Mercoledì 21 Febbraio 2007
Prodi si è dimesso
Crisi di Governo dopo il voto sulla politica estera al Senato (158 voti a favore su 160 richiesti): Romano Prodi rassegna le dimissioni al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Della serie tira tira la corda si spezza. “Le dimissioni sono irrevocabili” - ha detto Prodi. Dopo la votazione a palazzo Madama, Prodi ha convocato un vertice a palazzo Chigi con ministri e leader di partito e si è sfogato arrabbiandosi con tutti. Da domani ci saranno le consultazioni e le ipotesi che si delineano sono le seguenti: voto di fiducia - ma Prodi richiede a questo punto una maggioranza completa ed incondizionata - governo di garanzia o elezioni anticipate. Brrr…all’ultima ipotesi non voglio neanche pensare. Chi ha votato contro il Governo, è una persona coerente con le proprie idee o un irresponsabile? Io dico solo una cosa: non ci voleva…per il bene del Paese.
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Forza Italia.it (no, non quello del Berlusca)
Apprendo incredulo da questo simpatico post che il fantomatico mega portale turistico Italia.it si sta lentamente materializzando. FORSE. Già, perché in fondo sono solo da più di due anni che all’indirizzo www.italia.it campeggia la stessa laconica pagina di lavori in corso. La cosa divertente - se così si può dire - è il ‘pittoresco’ logo che è stato partorito in due anni di febbrile lavoro da Landor Associates, la mitica azienda americana che ha creato il logo del detersivo Bold! Wow! Beh, devo dire che con tutti gli ’spiccioli’ spesi, forse qualcosa un po’ più decente la potevano creare. Bastava un piccolo sforzo in più. O no? Seguo la vicenda da un paio d’anni, da quando cioè lessi la notizia su un giornale. La cosa che più mi colpì fu l’ingente quantità di denaro stanziato per lo sviluppo di questo portale. Infatti il caso volle che in quel periodo il sottoscritto si trovasse alle prese con un proprio portale dedicato al turismo (allora conoscevo a menadito tutti i più famosi portali turistici italiani e italia.it non poteva non destare la mia attenzione). Un sito dinamico che trattava tutti i paesi del globo. Ci lavorammo in due. Per due anni tutti i sabati e le domeniche vennero sacrificate in nome di quel portale. Lavorando GRATIS ed esclusivamente nei week-end, eravamo riusciti in due ad archiviare tutti i siti web dei circa 8.000 comuni italiani. Questo tanto per rendere l’idea di quanto fosse ambizioso quel progetto. Il nostro portale non si limitava all’Italia. Comprendeva tutti i paesi del mondo. Una mole di lavoro immane. L’impresa fu un fallimento e, visto l’insuccesso, non esiste più neanche il dominio che avevamo registrato. Acqua passata ormai. Ma torniamo ad Italia.it. Questo portale infatti, al contrario del mio, poté usufruire di ben…udite udite… 45 milioni di euro! Già, questa è la somma che venne stanziata. Esultiamo con gioia: così vengono spesi i soldi dei contribuenti! Il risultato? Il logo che Rutelli mostra orgogliosamente ad una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Come al solito, amo dire ciò che penso senza tanti fronzoli: questa vicenda è semplicemente vergognosa. La cifra stanziata è enorme. Non è giustificata. E’ uno scandalo. E parlo da webmaster, con un minimo di cognizione di causa quindi. Con quella cifra si potrebbero ristrutturare tutti i siti web di tutti i comuni italiani! Le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Riccardo Franco Levi sono troppo toccanti; meritano di essere riportate: “abbiamo invitato tutte le agenzie che hanno Voluto proporsi per questa gara. Si sono presentate oltre 70 agenzie e quasi 60 hanno presentato proposta articolata in quasi 160 diverse declinazioni. Abbiamo costituito una giuria costituita con tecnici del dipartimento dell’Editoria e ministero Attività culturali e Lavori pubblici presieduta dal presidente Mancinelli. Poi abbiamo goduto del consiglio prezioso di un gruppo di alte personalità che ci assisteranno nella definizione delle strategie di comunicazione. Tra questi Laura Biagiotti, l’ingegner Andrea Pininfarina, l’ingener Paolucci, il professor Fabbris. I progetti sono stati presentati in modo anonimo e la scelta è stata corroborata dal giudizio di queste alte personalità”. Complimenti! Aggiungerei. Ehm…sarà che sono scettico di natura, ma ci crederò solo quando lo vedrò in funzione. Per ora vedo solo la solita pagina di lavori in corso. Ah, a proposito: di portali turistici italiani, ce ne sono già a bizzeffe in giro. Uno fra tanti: il mitico ENIT.
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Martedì 20 Febbraio 2007
Telecom Italia e i muri di gomma
Periodo nero per chi cozza contro i muri di gomma. Telecom Italia. Non mi arriva il cartaceo da tempo perché ho ADSL. Non l’ho chiesto io di abolire il cartaceo, ma ok, mi sta bene. Decido di fare la domiciliazione bancaria della bolletta. Il primo mese - come da prassi - la bolletta salta. A febbraio mi arriva una lettera di sollecito di pagamento per la bolletta di dicembre. Alzo il telefono e mi accorgo che mi hanno staccato la linea. Analizziamo i fatti: la lettera di sollecito è datata 12 gennaio ed è contenuta all’interno di una busta senza alcun timbro postale (è recapitata da un corriere). La lettera mi informa che a partire dalla data della missiva (12 gennaio) ho 13 giorni per pagare. Se la matematica non è un’opinione, 12 + 13 fa 25, perciò ho tempo fino al 25 gennaio per pagare la bolletta. Peccato però che il sollecito mi arriva il 3 febbraio! Quando mi sono accorto che era saltata una bolletta era ormai troppo tardi. Pago immediatamente la bolletta ed attendo che venga incassata. Dopo due giorni il sito del 187 mi conferma che tutte le bollette sono pagate. Alzo il telefono…staccato. Inizia così lo stillicidio con il servizio 187. Mi rispondono dicendo che la linea verrà attivata entro 48 ore. Attendo 2 giorni, alzo la cornetta e…linea staccata. Richiamo il 187 e mi dicono che c’è un guasto e che entro 48 ore dovrei avere la linea. Attendo 2 giorni, alzo la cornetta e…linea staccata. Richiamo il 187 leggermente alterato. Mi dicono che è strano, che forse il tecnico non ha controllato il guasto per via della bolletta non pagata…al solito, c’è da attendere 48 ore. Dopo due giorni, indovina? Linea ancora staccata. Alla quarta telefonata una signorina un po’ acida mi risponde che lei è una vita che lavora lì e che Telecom normalmente sospende il servizio senza alcuna lettera di sollecito. “Ma come, non lo avvisate il cliente? “, faccio io. “No, è cura del cliente preoccuparsi se non riceve la bolletta…”. Ho capito, non se ne cava un ragno dal buco, facciamo un bel reclamo va’. Ho mandato un fax di reclamo ieri e sono ancora senza telefono. Sabato manderò una bella raccomandata con ricevuta di ritorno a Telecom Italia, AGCOM e Altroconsumo. Vediamo se mi riattaccano questo BIP di telefono! Inutile dire che gennaio è stato pagato regolarmente dalla mia banca.
Per chi non lo sapesse, il 187 non è gestito direttamente da Telecom Italia, ma è - secondo la moda attualmente in auge - affidato in outsourcing. In altre parole, una società esterna risponde al 187 per conto di Telecom Italia. Anche la lettera di sollecito è stata recapitata da una società che non è Telecom Italia (con quasi 1 mese di ritardo!). Vediamo…quando vado sul sito del 187 appare quel BIP di assistente elettronico che non so mai come poterlo azzittire. E’ snervante. Sono costretto a disabilitare il volume del mio computer per non sentirlo! Stesso stress per il 187 telefonico. Una voce registrata ti racconta tutta la storia di Telecom Italia, poi alla fine scopri che puoi premere lo ‘0′ per parlare con un operatore. Le prime volte mi sorbivo tutti i menu, poi ho sentito alcune persone ‘esperte’ che mi hanno consigliato di premere lo ‘0′ immediatamente, senza ascoltare tutto il messaggio. Che dire? La musichetta che si ascolta al 187 alla lunga diventa veramente odiosa, e il servizio nel complesso, riesce a farti salire la pressione arteriosa a 200. Morale della favola: ritardi nel pagare una bolletta? Ti stacco il telefono immediatamente. Paghi la bolletta? Ti riattaccherò la linea con calma…lentamente…FORSE. Ma prima devi esaurirti un po’, altrimenti che gusto c’è?
Piccolo calcolo della serva… circa 25 euro di canone a bimestre fanno 12,5 euro al mese. Arrotondiamo e portiamolo a 10 euro. Telecom Italia gestisce circa 25 milioni di linee fisse solo in Italia. Allora…25.000.000 x 10 = 250.000.000 euro. Ogni mese, Telecom Italia incassa 250 milioni di euro di canone (senza contare il traffico ovviamente). Nel vecchio conio sono circa 500 miliardi di lire ogni mese. Non male no? Già ma il canone serve per due motivi: manutenzione ed innovazione. Manutenzione?! Vogliamo parlare dello stato degli armadi di Telecom Italia? Stando a quanto illustrato da Report (la trasmissione di RAI tre) non sembra che la manutenzione sia un punto forte di Telecom Italia. Vogliamo parlare del versante linee ADSL? Non servono report dettagliati, basta leggere le opinioni degli utenti su it.tlc.gestori.telecom oppure su it.tlc.telefonia.adsl. Innovazione: in Italia si parla di linea ADSL a 20 Mbps ed il TAR proibisce giustamente a Telecom Italia di portare avanti il suo servizio in regime di monopolio (per legge Telecom Italia è tenuta ad offrire i 20 Mbps all’ingrosso anche agli altri provider, ma alla Telecom questa cosa non piace troppo). La vera innovazione la farà France Telecom che, il primo marzo, offrirà 100 Mbps su fibra ottica a circa 44 euro al mese. Questa è innovazione! Comunque tranquilli, a Telecom Italia ci sono persone che lavorano per noi: Marco Tronchetti Provera, Gilberto Benetton, Carlo Buora e Giovanni Consorte a guidare la più grande azienda di telecomunicazioni italiana. Tutte persone che gravitano intorno ad Olimpia S.p.A., la finanziaria che controlla Telecom Italia. Ooops… Tronchetti Provera ha dato le dimissioni dal CDA di Telecom Italia qualche mese fa (è subentrato Guido Rossi). Prima che scoppiasse lo scandalo delle intercettazioni ovviamente. Già, ma allora con tutti questi soldi che entrano e senza fare investimenti e senza fare manutenzione Telecom Italia sarà in attivo! Hmmm, qualche miliardo di euro di debiti ci sono…Chissà perché mi tornano sempre in mente le parole di Beppe Grillo quando parla di Share Action per ‘riprendersi’ la Telecom. Il canone? Ho sempre pensato che andrebbe abolito: non ha senso spendere dei soldi anche quando NON si usufruisce di un servizio. Anche Beppe Grillo vedo che la pensa come me…
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Lunedì 19 Febbraio 2007
Beneficenza? No grazie
Beneficenza? No grazie. E’ quanto ha risposto la Breast Cancer Society of Canada ad un gruppo di ballerine lap-dance canadesi. Le ballerine di Vancouver avevano organizzato la “Exotic Dancer for Cancer”, in memoria di una loro collega morta a causa di un tumore al seno. 6000 dollari raccolti. Migliaia di dollari rifiutati. Trina Ricketts, fondatrice del sito di lap-dancer nakedtruth.ca è rimasta shoccata dal fatto che la gente consideri il denaro raccolto come denaro sporco. Come si fa a rifiutare dei soldi a questo modo? Evidentemente chi si occupa di ricerca in Canada, non ha le stesse necessità di fondi di chi se ne occupa in Italia. Ogni commento ulteriore è superfluo.
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Sabato 17 Febbraio 2007
DICO si o DICO no?
L’introduzione dei DICO (DIritti e doveri delle persone stabilmente COnviventi), contemplati all’interno di un disegno di legge molto sofferto, sta scatenando animate polemiche. Come spesso accade quando si toccano temi importanti, si sono create immediatamente due fazioni opposte: i favorevoli e gli accesi oppositori. Coloro che si oppongono alle coppie di fatto, considerano questa nuova legge alla stregua di un vero e proprio attacco alla famiglia e al matrimonio. Ora, se le ragioni di tale avversione sono comprensibili quando vengono sostenute da persone religiose, esse diventano immediatamente incomprensibili quando a caldeggiarle sono persone sedicenti laiche. Già, perché se escludiamo il valore religioso che può assumere il matrimonio come sacramento, ciò che rimane è un mero contratto civile, sofferente però di alcune grosse limitazioni. Tali limitazioni cadono con i DICO, anche se - occorre ammetterlo - con questo disegno di legge per taluni versi la situazione peggiora. Intanto sgombriamo subito il campo da falsi problemi di attacco alla famiglia: istituti legislativi simili ai DICO sono presenti da tempo in molti paesi europei. Nonostante ciò, le famiglie continuano ad esistere in Francia, in Germania, in Spagna e in tutti quei paesi dove le coppie di fatto sono riconosciute per legge. Certo, c’è da dire che in Francia ad esempio - stando al rapporto demografico del 2004 stilato dall’ INSEE - a partire dal 2000 il numero dei matrimoni contratti è calato (i PACS sono entrati in vigore con la legge n. 99-944 del 15 novembre 1999). Ma ciò significa solamente una cosa: in Francia le convivenze sono cresciute rispetto ai matrimoni. E’ interessante notare del resto, come solo un PACS su dieci sia stato dissolto. Considerando perciò che il tema delle unioni civili è contemplato da tempo dalla maggioranza dei paesi democratici europei, considerando che nulla è mutabile ma è anzi suscettibile di evoluzioni (incredibile a dirsi, il matrimonio è una ’scoperta’ recente della Chiesa e risale al 1215, grazie al IV Concilio Lateranense), considerando che l’istituzione del matrimonio nega in modo assoluto la tutela di alcuni diritti (ad esempio le unioni tra persone dello stesso sesso), considerando la necessità di tutelare diritti importanti (assistenza in caso di malattia, concessione del permesso di soggiorno, assegnazioni delle case popolari, pensioni di reversibilità e via dicendo), un disegno di legge come quello del quale si sta discutendo, si rende necessario. Una volta epurata la mente dal falso problema dell’attacco alla famiglia, occorre però analizzare criticamente il disegno di legge in discussione, al fine di evidenziarne i vizi e le incongruità che si celano all’interno. Ecco alcuni punti che mi lasciano perplesso:
- dichiarazione di convivenza disgiunta. Può essere effettuata anche da un solo convivente, che dovrà aver cura di notificare del fatto l’altro convivente mediante lettera raccomandata. Il che è a mio avviso assurdo. Cosa accade se la lettera viene ritirata - del tutto legittimamente - dallo stesso convivente che la spedisce?
- sono necessari 9 anni di convivenza per consentire la successione. Assurdo. I matrimoni in media si sciolgono molto prima. Questi 9 anni sono il frutto di un compromesso nato dallo scontro tra l’ala cattolica (che chiedeva 15 anni) ed il fronte laico (che ne auspicava 5). Questo a riprova di quanto sia forte in Italia l’ingerenza della Chiesa in questioni che non le competono.
- subentro del convivente nel contratto di locazione dopo almeno 3 anni. Una sentenza della Corte Costituzionale, nel 1988 già riconosceva la possibilità di subentro nel contratto di locazione senza alcun obbligo di tempo. Questo punto è quindi in netto contrasto con quanto stabilito in quella sentenza. Stesso problema per poter usufruire dei vantaggi in materia di diritti dei lavoratori: 3 anni per poterne usufruire, quando alcuni contratti collettivi (come quello dei giornalisti ad esempio) già riconoscono tali diritti senza alcun limite di tempo di convivenza.
Insomma, c’è da discutere su questa legge, ma non per decidere se è giusto o meno tutelare le coppie di fatto, quanto per decidere se è giusto o meno ciò che viene proposto dalla stessa legge che si sta proponendo. Altrimenti si rischia - se le cose rimangono come proposto - di fare un ‘PACS’ indietro anziché avanti.
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Venerdì 16 Febbraio 2007
Vuoi diventare brutta?
Gli effetti del fumo sulla salute (cancro e malattie al cuore) sono noti da tempo, ciò che non è molto noto è il danno che le sigarette provocano alla pelle. Donne, attenzione: il fumo è causa di pelle cadente, rughe inconfondibili, colorito spento ed occhiaie. A ricordarlo sono l’oncologo Gianni Ravasi, presidente della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Milano e la dermatologa Riccarda Serri, rappresentante dell’Associazione Donne Dermatologhe Italia. Il termine ’smoker’s face’ (faccia da fumo) venne coniato dal medico inglese Douglas Model nel 1985, pubblicando sul British Medical Journal l’elenco delle caratteristiche del volto di chi fuma: zampe di gallina, rughe intorno agli occhi, guance scavate, perdita dell’elasticità della pelle, viso spesso pallido. La causa di tali effetti è da attribuire alle tossine contenute tra i 4000 elementi contenuti nel fumo che riducono l’afflusso di ossigeno e provocano la diminuzione di vitamina A. La pelle di una persona affetta da tabagismo è dal 25 al 40% più sottile della media delle persone. Quasi una donna su 5 dipende dalla sigaretta. Chissà se la paura di perdere la bellezza riuscirà a convincere le donne ad abbandonare le bionde?
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M’illumino di meno 2
Venerdì 16 febbraio, si replica l’iniziativa ‘M’illumino di meno’, lanciata dal programma di raidue Caterpillar. Oggi ricorre il secondo anno dalla ratifica del Protocollo di Kyoto. Alle 18 luci spente al Colosseo a Roma, il Duomo a Milano, l’Arena a Verona, la Mole Antonelliana a Torino, Palazzo Vecchio a Firenze, il Maschio Angioino a Napoli, la Valle dei Templi ad Agrigento. Aderiscono anche il Parlamento al Quirinale, l’Agenzia delle Entrate, le biblioteche di Roma. Qualche agriturismo propone cene a lume di candela. Alfonso Pecoraro Ascanio ricorda che “nella passata edizione solo spegnendo le luci non indispensabili si è risparmiato quanto l’intero consumo energetico della regione Umbria”. Ricordo che all’iniziativa aderisce non solo l’Italia ma tutto il resto del mondo. Alle 18 spegnerò un po’ di roba, as usual.
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Mercoledì 14 Febbraio 2007
Petizione per Karim Amer
Domani, 15 febbraio è prevista una manifestazione mondiale alla quale parteciperanno Roma, New York, Parigi, Londra, Bucarest, Ottawa, Washington per richiedere la liberazione di Karim Amer ale autorità egiziane. Karim Amer è un ragazzo egiziano di 22 anni, arrestato per aver espresso sul suo blog le proprie opinioni nei confronti del regime autoritario del Presidente Mubarak. C’è anche una petizione online. Firmiamo in tanti e diffondiamo la notizia.
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Martedì 13 Febbraio 2007
Sono ottimista
Devo essere sincero: questa Sinistra edulcorata non mi fa impazzire per niente. Non la si può di certo definire ‘Sinistra D.O.C.’. Il punto è che la coalizione di maggioranza è composta da forze troppo eterogenee che male si amalgamano tra loro. La causa di ciò è la legge elettorale varata dal precedente Governo. Tale legge ha di fatto costretto tutta una serie di partiti diversi ad allearsi tra loro. Cosa ha a che fare infatti un Clemente Mastella con la Sinistra? O un Alfonso Pecoraro Ascanio? Ricordo ai più distratti che Mastella ha più volte minacciato un appoggio al Centro-Destra qualora non fosse stato assecondato. Con una coalizione così è molto difficile poter governare. Sempre ai più distratti ricordo che dopo quasi mezzo secolo di proporzionale un referendum popolare consentì nel 1993 l’entrata del sistema maggioritario (75% maggioritario e 25% proporzionale). In barba alla volontà espressa dalla maggioranza dei cittadini italiani, nel 2005 (legge 270/2005) si ritorna al proporzionale. Lo stesso leghista Calderoli definì tale legge una ‘porcata’ (e vista la maggioranza ‘risicata’ del risultato elettorale, devo dire che ha ragione). Urge una riforma elettorale. Sono due le cose che mi aspetto da questo Governo: 1) la riforma elettorale; 2) la regolamentazione del conflitto di interessi. Ad ogni modo - contro la mia natura - sono ottimista. Ci sono segni premonitori che fanno presagire una lenta ma chiara uscita dell’Italia dal tunnel del regresso all’interno del quale il precedente Governo l’aveva cacciata. Si tratta di un processo lento, con qualche incertezza qua e là, ma si muove qualcosa. Intendiamoci, si tratta di inezie, ma è già qualcosa. Torna Rubbia. Era stato cacciato dall’ENEA e se ne era andato in Spagna a promuovere le sue centrali solari termodinamiche, come quella di Pirolo Gargallo (progetto mai andato in porto). Perché con la precedente legislatura Rubbia va via dall’Italia e con quella attuale torna? Liberalizzazioni. E’ poca cosa, ma qualcosa si muove anche lì. Forse verranno eliminati i costi delle ricariche sui cellulari, forse vedremo i farmaci in tutti i supermercati, possiamo chiudere il conto corrente che abbiamo presso una banca senza spese di estinzione, potremo estinguere un mutuo senza incorrere in penali, vedremo come andrà con la benzina. Wimax. Bloccato per più di 1 anno e mezzo con la scusa della sperimentazione (mentre è già una realtà per gli altri paesi europei). Il precedente Governo era troppo impegnato a sviluppare il DTT (digitale terrestre). Diritti civili. I DICO non sono i PACS francesi, ma è un inizio. Se calcoliamo le resistenze che ci sono in Italia (a causa dell’ingerenza della Chiesa), non ci si può lamentare. Insomma, qualcosa si muove per il verso giusto. Certo, sono inezie, lo ripeto, c’è molto da fare. Ci sono problemi grossi da risolvere: sviluppo economico, energie rinnovabili, disoccupazione, pensioni. Ora l’opposizione accusa il Governo di occuparsi di quisquilie e di tralasciare i grossi Temi. Si, questo potrebbe anche essere vero, ma allora ribaltiamo l’accusa: durante la precedente legislatura il precedente Governo non si è occupato neanche delle quisquilie. Già, effettivamente era troppo impegnato a varare leggi ad personam. Su tale versante c’è da dire che si è prodigato a profusione…
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Lunedì 12 Febbraio 2007
Tamacun
Aaaah…la chitarra…perché l’ho appesa al chiodo? Rodrigo y Gabriela in Tamacun. Ehm…volendo c’è anche la versione live. Notare che si tratta solamente di 2 chitarre! Non sono presenti percussioni. Tutta la parte ritmica di accompagnamento è eseguita da Gabriela mediante un particolare utilizzo della mano destra. Hmmm…per la parte di Rodrigo non ho problemi, esiste da qualche parte una Gabriela disposta ad accompagnarmi?
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