Petizione per il Wimax libero
Dopo il Googlebombing è partita la petizione online (già da un po’ di tempo). Stiamo parlando del Wimax. A giugno verranno assegnate le licenze per il Wimax, la tecnologia che permette l’accesso alla Rete senza bisogno di cavi. Tale tecnologia si differenzia dal WiFi perché costa poco e permette collegamenti su lunghe distanze (non più 100 metri ma 50 Km quadrati teorici con una banda di 70 Mbps teorici). E’ una tecnologia che potrebbe eliminare il Digital Divide. Poiché costa poco, qualsiasi privato potrebbe condividere la banda a disposizione. Potrebbero così crearsi delle reti cittadine. Il problema delle licenze è che si rischia di fare lo stesso errore che è stato fatto con il WiFi. Potrebbero così gestire il Wimax i soliti operatori noti. Affinchè venga eliminato il Digital Divide e sia consentita una maggiore concorrenza nell’ambito delle offerte di accesso alla Rete, anche l’ISOC (Internet Society) è favorevole alla liberalizzazione delle frequenze: “ISOC ITALIA allo scopo suggerisce che un lotto il più ampio possibile di frequenze interessate dalla tecnologia Wi- Max (3.4÷3.6 GHz) rimanga di libero utilizzo, per garantire un accesso base dei cittadini ai servizi pubblici offerti tramite NTERNET”. La posizione di ISOC nei confronti del Wimax la trovi qui. Un volta liberalizzate le frequenze, qualsiasi cittadino potrà utilizzarle senza scopo di lucro. E’ proprio questa l’idea che sta tentando di proporre la petizione. Al solito, io ho già firmato. La petizione per il Wimax libero si trova qui: petizione. Firmate e diffondete la notizia!
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