La stampa soccomberà per via dei blog?
L’idea di questo post mi è venuta pensando ad alcuni commenti presenti su ZetaVu relativi ai post Blog? Un manufatto decadente e La missione di un reporter. Da quanto si legge sui blog e da questi commenti, l’opinione che si sta diffondendo è quella che vede la stampa soccombere di fronte all’avanzata inarrestabile dei blogger. L’informazione offerta dai blog infatti, proviene dal basso ed è prodotta dai cittadini. Niente più censure e faziosità. Pluralismo ed informazione che tiene conto delle piccole realtà locali. All’interno della categoria dei giornalisti ‘ufficiali’, qualcuno non vede di buon occhio il fenomeno dei blog e lo avverte come una minaccia. Ma le cose stanno realmente in questi termini? La categoria dei blogger soppianterà quella dei giornalisti? Non credo. I giornali continueranno ad esistere. La carta stampata probabilmente sparirà, ma i giornali vivranno online una nuova vita. Lo storico giornale svedese ‘Post-och Inrikes Tidningar’, (fondato nel 1645) ad esempio, ha già annunciato l’addio al formato cartaceo a dicembre dello scorso anno. Perché credo che la stampa non morirà ma, al contrario, continuerà a vivere in versione elettronica? Semplice, perché giornalisti non ci si improvvisa. Per giornalisti non intendo coloro che copiano pedissequamente i dispacci di agenzia. Questa attività può essere svolta egregiamente da qualsiasi blogger. No, per giornalisti intendo i creatori di grandi inchieste, i reporter che vanno sul posto a prelevare la notizia. Chi si ricorda di Ilaria Alpi? L’inviata del TG3 venne uccisa a Mogadiscio mentre era impegnata a documentare la guerra tra fazioni in Somalia. Chi si ricorda di Anna Politkovskaja? La giornalista russa venne assassinata misteriosamente il 7 ottobre 2006. Era nota per il suo impegno sul fronte dei diritti umani e i reportage sulla Cecenia. C’è fortunatamente chi si è salvato, come la giornalista Giuliana Sgrena. La Sgrena venne rapita a Baghdad da un commando dell’organizzazione della jihad islamica. Rischiò di venire uccisa durante la sua liberazione, a causa di una sparatoria che provocò la morte di Nicola Calipari. La giornalista si trovava a Baghdad per intervistare alcuni profughi di Falluja. E’ di questi giorni la notizia del rapimento di Daniele Mastrogiacomo. Queste sono persone che rischiano la vita perché credono a ciò che fanno. In nome dell’informazione. No, non credo che i blogger possano diventare un pericolo per i giornalisti veri. Anzi, al contrario, saranno un incentivo al miglioramento dei giornalisti ‘ufficiali’. I blog saranno un catalizzatore che servirà ad aumenterà la qualità dell’informazione online. IMHO.