Carta stampata
Siccome non avevo nulla da fare, ho deciso di tracciare un quadro generale del comparto editoriale italiano. Beh, a dire il vero, ho trattato solo il settore della carta stampata, anche se - per avere sotto mano una visione globale - avrei dovuto considerare anche radio, televisioni (RAI e private) e libri. Comunque alcune emittenti radio e televisive le ho inserite. Bene, cosa emerge dall’analisi dei dati che ho riportato qui sotto? Direi che è possibile dividere l’intero comparto dell’informazione su carta in 2 grandi spicchi: aziende private e pubbliche. Iniziamo subito a dire che molte testate sono sovvenzionate anche dai contributi pubblici. L’Unità è il quotidiano che beneficia maggiormente di finanziamenti pubblici (6.817.231,05 euro ricevuti nel 2003). Seguono l’Avvenire con 5.990.900,04 euro, Il manifesto con 4.441.529,33 euro, La Padania con 4.028.363,80 euro, Il Foglio con 3.511.906,92 euro, Il Secolo D’Italia di Fini Gianfranco con 3.098.741,40 euro e L’Avanti con 2.582.284,89 euro). Detto questo, dai dati emerge che l’informazione in Italia sembra essere controllata totalmente dalle alcune aziende private. Vediamo:
- Carlo De Benedetti controlla il Gruppo Editoriale L’Espresso
- Banche e aziende (Fiat e Pirelli) controllano RCS
- Il gruppo editoriale Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. è controllato per il 50,14% dal gruppo Fininvest (che è di Silvio Berlusconi)
- Confindustria controlla il Sole 24 Ore
- La Fiat controlla La Stampa
- Paolo Berlusconi controlla Il Giornale
- Veronica Lario possiede Il Foglio (Veronica Lario è la moglie di Silvio Berlusconi)
- Mondadori possiede Panorama
- Libero è di Giampaolo Angelucci
- L’Unità è finanziato dallo stato
- Il Manifesto è finanziato dagli stessi giornalisti (cooperativa)

A scanso di equivoci, c’è da dire che l’informazione la fanno ancora i giornalisti. Giusto per capirci, alcuni giornalisti scrivono su più di una testata (ad esempio Enzo Biagi o Marco Travaglio). Quindi un aspetto interessante è chi scrive in un dato giornale. Prendendo ad esempio ‘Libero’, e constatando chi ci scrive abitualmente, ognuno può trarre le proprie conclusioni. Il grafico è stato generato online con lo strumento Create A Grahp. I dati li ho presi dalle schede sottostanti (compilate estrapolando i dati da ADS - Accertamenti Diffusione Stampa. Dati del 2005). Cosa è ADS? Attualmente costituiscono ADS le seguenti Associazioni: UPA (Utenti Pubblicità Associati), Assocomunicazione (Associazione delle Imprese di Comunicazione) e UNICOM (Unione Nazionale delle Imprese di Comunicazione), che rappresentano la “parte Utenti-Agenzie”, FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) e FCP (Federazione Concessionarie di Pubblicità) che rappresentano la “parte Editori-Concessionarie”.
Seguono le schede delle varie testate
(Il primo riquadro rappresenta la casa editrice, il secondo la testata; seguono il direttore del giornale e i redattori che di solito scrivono su quel giornale. Ho inserito anche il numero delle copie vendute, compresi gli abbonamenti. In fondo al post c’è una legenda che descrive i significati degli acronimi)

(Dal 1991 il Gruppo Editoriale L’Espresso è controllato da Carlo De Benedetti). Qui è possibile consultare il profilo societario Altre riviste del gruppo: Guide De L’Espresso, Limes, MicroMega, National Geographic Italia. Emittenti radiofoniche: Radio DeeJay, Radio Capital, M2O. Emittenti televisive: All Music
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(RCS MediaGroup: fondata da Bruno Tassan Din, nipote: Angelo Rizzoli) Oggi: 63,527% di Mediobanca, Fiat, Presenti, Ligresti, Pirelli (Marco Tronchetti Provera), Intesa Sanpaolo (Corrado Passera), Capitalia (Cesare Geronzi). Qui è possibile consultare il profilo societario. Altre riviste del gruppo: Amica, Anna, Astra, Brava Casa, Domenica Quiz, Domenica Quiz Mese, Il Mondo, Io Donna, L’Europeo, Max, Newton, Novella 2000, Oggi, Ok La salute prima di tutto, Visto. Emittenti radiofoniche: CNR Radio FM, Play Radio e RIN Digital Radio. Altro: DADA S.p.A.
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(Editrice La Stampa S.p.A. è una casa editrice, controllata dal gruppo Fiat tramite la holding Itedi)
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(Paolo Berlusconi 82%)
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(Giampaolo Angelucci)
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(L’unità è il quotidiano italiano che maggiormente beneficia dei finanziamenti pubblici riservati all’editoria di partito (6.817.231,05 euro ricevuti nel 2003). http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/contributi_editoria_2006/pdf/02_comma%2010.pdf)
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(Il gruppo editoriale Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. è controllato per il 50,14% dal gruppo Fininvest). Qui è possibile consultare il profilo societario Altre riviste del gruppo: 2TV, Casa Facile, Casa Idea, Casabella, Casaviva, Chi, Ciak, Confidenze, Creare, Cucina Moderna, Cucina No Problem, Donna In Forma, Donna Moderna, Economy, Flair, Grazia, Guida TV, Interni, Nuovi Argomenti, Panorama, Panorama Travel, PC Professionale ,Per me, Prometeo, Sale & Pepe, Star TV, Telepiù, Tu, Tv Sorrisi E Canzoni, Ville e Giardini. Emittenti radiofoniche: Radio 101. Emittenti televisive: Canale 5, Italia 1, Retequattro (tramite Mediaset). Altro: la Fininvest possiede anche la Medusa Film
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LEGENDA:
DBC: Carlo De Benedetti
RCS: Rizzoli Corriere della Sera
Espresso: Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. (presidente onorario Carlo Caracciolo, presidente Carlo De Benedetti, amministratore delegato Marco Benedetto)
La Stampa: Editrice La Stampa
SEE: Società Europea di Edizioni
CE: Cooperativa Editoriale
NIE: Nuova Iniziativa Editoriale
VL: Veronica Lario
Mondadori: 50,2% del gruppo Fininvest. Presidente Marina Berlusconi
CONTRIBUTI PUBBLICI: Per consultare i dati relativi ai finanziamenti pubblici, visita il sito del Governo: Contributi pubblici
Se notate errori od inesattezze ditemelo!
Aggiornamento: Biagio mi ricorda la puntata di Report che tratta i finanziamenti pubblici ai giornali. I dati sono reperibili anche dal sito del Governo (link precedente). A parte i contributi pubblici, la cosa interessante del servizio di Report riguarda gli stipendi. Si va dai 15.000 euro di Vittorio Feltri (direttore di Libero) ai redattori freelance in nero (5 euro e 50 a pezzo). I soldi dei contributi statali? Vanno ai partiti.27 commenti »
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Sei proprio un umarell
Oh… a proposito: a maggio esce il libro!!!!
Commento di maso — 17 Marzo 2007 @ 22:28
ROTFL!

Vabbè, ti passo la pubblicità per questa volta…ma la prossima ti canno per OT!
Commento di Maurizio — 18 Marzo 2007 @ 01:39
Complimenti.
C’è, se può interessarti, un interessante servizio fatto da Report (il titolo dell’inchiesta è il finanziamento quotidiano) che tratta anche del finanziamento (pubblico) dei giornali.
Commento di Biagio — 18 Marzo 2007 @ 11:24
Ti ringrazio molto per la segnalazione: vado subito a dare un’occhiata al link.
Commento di Maurizio — 18 Marzo 2007 @ 18:45
Interessante questa dettagliata situazione sulla carta stampata in Ialia. Ho visto, a proposito, anche la puntata di Report segnalata da Biagio.
Commento di terronista — 18 Marzo 2007 @ 19:15
Questo posto è davvero bello!
Commento di Adolfo — 23 Marzo 2007 @ 16:32
Grazie
Commento di Maurizio — 23 Marzo 2007 @ 18:19
“E IO PAGO”
Commento di GIOVANNI — 24 Marzo 2007 @ 10:17
E’ VERGOGNOSO……….. NON CI SONO PAROLE X IL “LEADER ” BERLUSCONI…………. CONTROLLA LE NS VITE . ANZI TUTTA LA NOSTRA POVERTA’ . MENO MALE CHE è SOLO MATERIALE E NON INTERIORE!!!!!! MI SENTO MOLTO RICCA A LIVELLO INTERIORE E MOLTO POVERA NEI CONFRONTI DI QUESTI COLOSSI CHE A TUTTI I COSTI CONTROLLANO O TENTANO ( MA CON TUTTE QUESTE TESTATE E’ FACILE CHE CONTROLLINO LE CAPACITA’ INTELLETTITIVE DI MOLTI ITALIANI!)DI PLASMARE LE NOSTRE IDEOLOGIE!!! RIPETO … E’ V E R G O G N O S O ! ! ! !
Commento di fulvia — 24 Marzo 2007 @ 12:14
La cosa che fa riflettere è che non si parla più di conflitto d’interesse…
Commento di Maurizio — 24 Marzo 2007 @ 13:01
complimenti a berlusconi.evidentemente i compagni non è che non vogliono controllare l’informazione,ma non ci riescono.i cittadini però sono liberi di leggere quello che vogliono.non come a cuba in cina e in russia dove è tutto censurato.su con la vita e ringraziamo berlusconi per opporsi e tutelarci contro la fame certa per tutti
Commento di pier — 24 Marzo 2007 @ 13:13
la penso come fulvia . ed ha ragione anche maurizio: il conflitto di interessi che fine ha fatto? la cosa è inquietante
Commento di roberta — 24 Marzo 2007 @ 14:55
Hai fatto un ERRORE clamoroso!!!
Il gruppo editoriale l’ Espresso (Espresso, La repubblica) NON E’ controllato dalla Mondadori (Berlusconi) come sostieni tu ma dal gruppo CIR della famiglia DE BENEDETTI dal 1991 dopo la “spartizione di Segrate”. Ricontrolla la storia del Gruppo al link stesso da te indicato.
Se hai fatto i grafici non tenendo conto di quanto detto sopra ti invito a rifarli nuovamente. In questo modo sei tu a dare un informazione errata.
Ciao e buona lavoro
Commento di Gaetano — 24 Marzo 2007 @ 15:37
Ricordo anche che il Gruppo l’ Espresso ha acquistato anche (grazie alla legge Gasparri) la rete televisiva ALL MUSIC.
Ciao
Commento di Gaetano — 24 Marzo 2007 @ 15:40
gruppo espresso proprieta berlusconi sicuri. de benedetti cosa controlla fininvest
Commento di mauro — 24 Marzo 2007 @ 16:41
intervento inesatto e chiaramente animato da ideologia. il gruppo editoriale l’espresso (espresso, repubblice etc etc) è controllato dalla Cir che è controllata dalla COFIDE (acronimo di compagnia finanziaria De Benedetti), quindi assolutamente parte avversa all’ennesima potenza a Berlusconi. oltre ciò il gruppo editoriale più al servizio e tendenzioso al mondo. questa sottile differenza altera completamente l’analisi. inesattezza è la parola giusta?
Commento di ale — 24 Marzo 2007 @ 17:37
Error.
Il Gruppo Editoriale Espresso - La Repubblica non è controllato da Mondadori, la maggioranza è della CIR di Carlo De Benedetti (vicino a Prodi e alla sinistra da sempre).
Commento di A X E L L — 24 Marzo 2007 @ 19:04
LA GELOSIA E’ UNA BRUTTA BRUTTA COSA!!
Commento di manuel — 24 Marzo 2007 @ 21:08
…è sbagliato sì, questo post!
1991. Dalla “spartizione di Segrate”, tra Berlusconi e De Benedetti, nasce l’attuale Gruppo Espresso con il Gruppo CIR come azionista di maggioranza. CIR è la holding industriale del Gruppo De Benedetti.
Anche perchè se il Cav. fosse stato il proprietario dell’Espresso sarebbe stato ridicilo, considerato l’odio dell’Espresso (e di chi ci scrive) verso il Cav.
Commento di GM — 24 Marzo 2007 @ 21:32
MEA CULPA! ERRATA CORRIDGE!!!!
Corretto grafico a torta!
In effetti trattavasi di errore clamoroso. Ad ogni modo, nel mio post, grafico a parte, ho scritto in neretto che l’informazione in Italia è controllata da alcune aziende private. Non ho mai scritto che è controllata da Berlusconi, quindi l’analisi non esce falsata.
Certo che ovviamente il grafico distorceva un po’ i fatti…
A chi ha detto che DBC = Prodi e quindi avverso a Berlusconi: N.B., io non ho fatto un’analisi politica. Ho parlato di soggetti privati (che Berlusconi faccia anche politica è materia da conflitto di interessi). Non ho mai parlato di sinistra, destra o centro.
Appena ho un po’ di tempo ricontrollo tutte le partecipazioni azionarie sul sito della CONSOB.
Non ho capito l’intervento di Manuel però…
Commento di Maurizio — 25 Marzo 2007 @ 02:01
Se fai errori del genere devi solo andare a nasconderti. Devi smettere di sputare sentenze non hai titolo ne una mente adatta a tutti quei numeri. In linea di massima, la carta stampata è abbastanza equilibrata,certo, le varie proprietà fanno una lobby fortissima per gli interessi delle varie proprietà, ma tutto ciò è inevitabile in una piena democrazia. Sono le emittenti TV che sono scandalosamente squilibrate, anche ora che governa il centrosinistra, se osserviamo con equilibrio i vari notiziari credo sia indubbio che Mediaset sia di parte e la Rai non ha autonomia vera e cerca di dare un colpo al cerchio ed uno alla botte.
Commento di Alessandro — 25 Marzo 2007 @ 15:52
Prima di dire che sputo sentenze, leggiti bene le frasi che ho scritto in grassetto nel post: 1) In Italia la carta stampata è controllata da alcune aziende private; 2) ‘Se notate errori od inesattezze ditemelo’. Il punto 1) rimane ancora valido, nonstante il mio errore (infatti non volevo fare analisi politiche come ho già detto). Dal punto 2) si evidenzia la possibilità di errori nel post (non mi sembra l’atteggiamento di uno sputa sentenze). Ti ricordo che questo è un blog personale ed io non sono un giornalista professionista. La mente adatta non c’entra un fico secco, consentimi: chiunque può sbagliare. Basta un copia ed incolla di troppo. Il post non aveva alcuna pretesa ’scientifica’: ho solo voluto curiosare sulla stampa italiana, da lì è nato un post. Riguardo alle emittenti TV hai perfettamente ragione, infatti ho intenzione di parlarne in un prossimo post. OT: sono sempre indeciso se autorizzare o meno certi commenti con tono offensivo. Se lo faccio è per evitare ‘censure’, ma non vorrei che questa ‘libertà’ possa prestare il fianco a flame o discussioni poco pulite. Non so se i prossimi commenti ’sgarbati’ potranno essere visibili in questo blog.
Commento di Maurizio — 25 Marzo 2007 @ 18:34
Non vedo offese in quello che ho scritto. Comunque scusa.
Commento di Alessandro — 25 Marzo 2007 @ 19:19
Non hai offeso, era il tono che era un po’ ‘fuori posto’. Cmq no problem.
Io ho fatto un errore grossolano (che può capitare a chiunque ma non è una giustificazione) e ho cercato di rimediare (ho anche scritto un post apposito di spiegazione dell’errore). Più di così, non mi posso mica flagellare…
Commento di Maurizio — 25 Marzo 2007 @ 19:35
Non mi intendo molto di politica,credo solo che attualmente ci si impegni solo per la riforma della legge elettorale.Si avvicina la cosi chiamata legge maroni sulle pensioni con molta penalizzazione per i cittadini,ma tutto tace.Io invece sono pratico di un’altro guaio.La lentezza della giustizia a discapito della gente comune e così favorisce i soliti poteri forti.Tredici anni per aspettare un primo grado di giudizio,dovrebbe fare riflettre!Grazie
www.diariodiunesattore.blogspot.com
Commento di fortunato zanotti — 9 Aprile 2007 @ 17:15
Tutto tace perché stampa e televisione sono asservite ai poteri. Se fossi un giornalista, farei come fece Berlusconi con i suoi spot elettorali (ogni 15 minuti: un milione di posti di lavoro, zero tasse etc. etc.). Tutti i giorni inizierei così i telegiornali: ‘anche oggi, dopo 320 giorni, Cesare Previti è in Parlamento, stipendiato da noi’…
Commento di Maurizio — 11 Aprile 2007 @ 06:37
A proposito dei finanziamenti pubblici ai giornali, mi è venuta in mente una considerazone: Nei paesi non democratici e illiberali, i governi usano metodi coercitivi per irreggimentare la stampa e i media, in Italia ai vari governi in carica basta chiudere il rubinetto del finanziamento pubblico per ottenere lo stesso risultato.
Qui (http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=362495) tutto ciò che è successo alla Gabanelli dopo la puntata di Domenica scorsa… Assurdo!!!
salpetti.wordpress.com
Commento di salpetti — 29 Maggio 2007 @ 14:33