Una donna fa ad un’amica: “stavamo pensando di mettere una pianta in giardino…”
il marito: “una bella quercia farebbe la sua porca figura!”
l’amica risponde: “beh, ma poi ci vogliono un sacco di soldi…”.
A questo punto la moglie dice: “lo so, gliel’ho detto che non possiamo permettercelo”.
Il marito a questo punto fa: “beh, ma mica costa tanto!”
L’amica: “e poi gli operai? Ci pensi che casino?”
La moglie risponde: “Già, non ci voglio neanche pensare…”
A questo punto il marito comincia ad avere delle perplessità ed esclama ingenuamente: “ma quale operai, la pianto io in pochi minuti.”
Ecco, se l’è cercata. La replica - scontata - della moglie:
“certo che gli uomini sono tutti uguali, so’ proprio de coccio!” (per i non romani: “sono duri, sono cocciuti”).
Spiegazione:
Tra le due donne sembra avvenire una sorta di comunicazione non verbale. Si capiscono al volo, mentre il marito fraintende completamente il senso del discorso (o meglio, capisce il senso in base alle parole che vengono dette). La moglie stava pensando: se piantiamo una quercia, questa farà delle radici lunghissime. Le radici arriveranno al muro della casa e cominceranno a sgretolarlo. In effetti sarebbe un vero problema. Però il marito non aveva afferrato il concetto, mentre l’amica aveva capito al volo. Come mai? Perché gli uomini ragionano in modo lineare, logico, mentre le donne ragionano in modo
circolare, per
associazioni. Le associazioni quercia=radici=muro divelto, erano perfettamente intelligibili per le due donne. Perciò la comunicazione tra due donne avviene anche senza dover esprimere a voce tali concetti. E gli uomini? Si devono adeguare. C’è un interprete da qualche parte? Si scherza eh? Le donne, se non ci fossero bisognerebbe inventarle, lo dico sempre io. Una qualità che hanno rispetto agli uomini è sicuramente il senso pratico. Sono d’accordo con
Vera Montanari quando su Grazia scrive: “Dio benedica il sano pragmatismo delle donne, quell’innata, congenita capacità di affrontare i problemi in maniera concreta e propositiva, che ha consentito, la scorsa settimana a Bruxelles, ad Angela Merkel, cancelliera tedesca e presidente di turno dell’Unione Europea, di portare a casa un accordo tra i 27 Paesi membri sulle questioni ambientali.”. E’ vero, è proprio così: io auspicherei almeno un 50% di donne in politica, forse cambierebbe qualcosa. Avete aneddoti sull’argomento da raccontare? Commenti? Dite la vostra. Come dite? Ebbene si, leggo anche il blog di Grazia…