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Sabato 24 Marzo 2007

I DICO e i Registri delle Unioni Civili in Italia

Archiviato in: Politica, Diritti civili, Chiesa — Maurizio ( 11:29 )

Ho già parlato dei DICO qui, ma volevo ritornarci per parlare dei Registri delle Unioni Civili. I DICO hanno scatenato accese polemiche tra i fautori delle unioni civili e i numerosi detrattori. E’ scesa in campo la Chiesa, teorizzando una pericolosa minaccia alla famiglia. Alla fine, dopo la caduta del Governo Prodi, i DICO sono spariti dal famoso dodecalogo prodiano. Mi viene da pensare ai discografici che inseguono i pirati del P2P, tirando la giacchetta al legislatore al fine di poter essere maggiormente tutelati. Cosa c’entra il P2P con i DICO? In un mio precedente post, evidenziavo come i musicisti e gli autori stiano utilizzando la Rete per raggiungere il grande pubblico, scavalcando le case discografiche. Come a dire, la realtà a volte va avanti da sola, a prescindere dai dibattici politici. Con le unioni civili sta accadendo una cosa simile. Infatti in Italia - forse non molti lo sanno - molti comuni hanno istituito un Registro delle Unioni Civili. Un elenco di tali comuni è reperibile qui. A dicembre dello scorso anno, fece notizia la decisione del comune di Padova di istituire la prima anagrafe per i conviventi. La Chiesa non se n’è mai accorta, ma da circa 10 anni sempre più comuni italiani stanno istituendo - lentamente - i Registri delle Unioni Civili. Pisa è stato il primo comune ad avere un registro pubblico. Evidentemente, molti comuni si vorrebbero conformare alla realtà europea e, se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna…

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L’8 per mille dei pacifisti sovvenzionò la guerra in Iraq

Archiviato in: Politica, Scandali, Diritti civili, Guerra — Maurizio ( 10:25 )

Parlando con la gente, noto spesso un atteggiamento di scetticismo nei miei confronti. Mi capita spesso quando parlo delle malefatte della Chiesa ai credenti, o della politica ‘bizzarra’ di Berlusconi ai suoi fan. Della serie: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Ecco perché non discuto più a voce, ma scrivo tutto in questo blog, citando le fonti. A proposito di Berlusconi, ho appena scoperto che una parte dell’8 per mille che doveva essere utilizzato per gli aiuti al terzo mondo, è stato utilizzato per la guerra in Iraq. Per gli scettici, metto ben 3 link: L’Unità, Il Corriere della Sera e La Repubblica. Ecco come si ingannano gli italiani. Questa ‘piccola’ magagna, da sola, dovrebbe far riflettere tutti coloro che hanno votato determinati personaggi…

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