Il voto sul rifinanziamento per le missioni all’estero di ieri
Ieri, 27 marzo, è stato votato al Senato il rifinanziamento delle missioni all’estero. Per essere precisi, l’ordine del giorno prevedeva il rifinanziamento per garantire la sicurezza dei soldati italiani in Afghanistan. E’ stata una giornata abbastanza tesa e alle 21.30 il decreto passa con 180 voti favorevoli: Unione + UDC. Gli astenuti sono stati 132 (70 di FI, 41 di An, 13 della Lega e 8 tra Dc, Mpa e Pri). In pratica FI, An e Lega hanno votato compatti per il no. I voti contrari sono stati 2: Turigliatto e Rotondi. Vediamo:
erano presenti in aula 315 senatori, perciò la maggioranza richiesta è di 158 voti favorevoli. Se dai 180 voti eliminiamo i 20 dell’UDC di Casini, si arriva a 160 voti favorevoli. Se da questi 160 togliamo i 4 voti favorevoli dei senatori a vita e l’unico voto favorevole di FI, arriviamo a 155 voti. 3 voti ’sotto’ è indubbio. Infatti la CDL vorrebbe le dimissioni del Governo Prodi. Senza fare troppi giochi aritmetici, sarebbe però opportuno fare 2 considerazioni:
- Con la defezione di Casini, la CDL risulta divisa ormai. Non ha più la coesione quindi.
- Alla Camera il decreto passò con 525 voti favorevoli, 3 contrari e 19 astenuti.