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Lunedì 2 Aprile 2007

Trattative per i 15 marines britannici?

Archiviato in: Nucleare, Guerra — Maurizio ( 06:28 )

Poche ore dopo la manifestazione sotto l’ambasciata britannica a Teheran, il Ministro della Difesa Des Browne ha comunicato che sono in atto delle trattative diplomatiche tra la Gran Bretagna e l’Iran. E due: ora anche gli inglesi trattano? Forse si inizia a capire che la forza non può essere una soluzione? D’altra parte, assecondando queste ‘azioni’ di forza unilaterale (il rapimento dei 15 marines inglesi in Iran, il rapimento di Mastrogiacomo in Afghanistan, il rapimento di Adjmal e Rahmatullah) gli alleati mostrano una eccessiva debolezza. La questione non è affatto semplice. Anche il cancelliere tedesco Angela Merkel - presidente di turno della UE - è entrato in campo, richiedendo l’immediato rilascio dei 15 marines inglesi. La Merkel ha confermato l’appoggio totale alla Gran Bretagna. Ma l’Iran chiede alla UE di restare neutrale. Io continuo a dire che queste delicate questioni si devono risolvere diplomaticamente. Non credo che l’uso della forza sia la soluzione definitiva. Anche perché si rischiano ritorsioni. L’escalation che si venne a creare durante la cosiddetta guerra fredda, dovrebbe insegnare qualcosa. Il fatto è che il trattato di non proliferazione nucleare non è stato rispettato da tutti. Anzi, come è noto, gli USA lavorano apertamente ad una nuova generazione di armi nucleari. Siamo alle solite: due pesi e due misure. Perché l’Iran deve cessare immediatamente il piano nucleare mentre gli USA stanno rimodernando le proprie testate nucleari? Gli USA stanno pianificando un attacco nucleare in Iran. Il pretesto? Scardinare gli armamenti nucleari - presunti - dell’Iran. Dal Telegraph dell’11 aprile 2006:
“The Bush administration is planning to use nuclear weapons against Iran, to prevent it acquiring its own atomic warheads, claims an investigative writer with high-level Pentagon and intelligence contacts”.
Traduco: “l’amministrazione Bush sta pianificando l’uso di armi nucleari contro l’Iran, per impedirgli di produrre le proprie testate nucleari, afferma un redattore che ama investigare e che possiede fonti informative al Pentagono di alto livello”. E ancora:
“Although Iran claims that its nuclear programme is peaceful, US and European intelligence agencies are certain that Teheran is trying to develop atomic weapons.”.
Cioè: “Nonostante l’Iran dichiari che il suo programma di sviluppo nucleare sia indirizzato verso scopi di pace, i servizi segreti USA ed europei sono certi che Teheran stia tentando di sviluppare ordigni nucleari”. Hmmm…mi ricorda qualcosa. In Iraq dovevano essere presenti degli armamenti di distruzione di massa…ora in Iran ci sono gli ordigni nucleari. La scusa questa volta sarà la seguente: le bombe atomiche iraniane sono nel sottosuolo; per distruggerle occorrono delle armi nucleari ‘intelligenti’, più piccole, mirate. Solo il tanto che basta per distruggere gli armamenti iraniani. No, qui si sta prendendo una brutta piega. Anzi, una pessima piega. Che fine ha fatto il trattato di non proliferazione nucleare? Cosa ne pensate?

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