Ma siamo nel 2007 o nel medioevo? L’uomo è un animale!
Premessa: è un post lunghissimo e ‘documentaristico’ questo…ma non potevo fare a meno di scriverlo. Mi capita spesso di trovarmi invischiato all’interno di discussioni alle quali non vorrei mai partecipare. In tali discussioni ci si ritrova a discutere dell’aria fritta. Ma arriviamo al punto. Un argomento che spesso è fonte di polemiche, è la natura dell’uomo. Allora, visto che siamo nel 2007 e non nel medioevo, chiariamo una volta per tutte questo concetto: l’uomo è un animale (nell’accezione più biologica del termine). Questo è un concetto che deve essere recepito.
MODE SUPERQUARK ON:
Immaginate di ascoltare l’adagio sulla quarta corda di J.S. Bach…
Il famoso naturalista Linneo già nel 700 classificava le specie viventi. La Chiesa ci ha ‘insegnato’ (leggi indottrinato) che l’uomo è un essere superiore (e gli animali al contrario sono inferiori), che esiste un’anima che ci differenzia dagli animali e via discorrendo. Panzane. Qualsiasi biologo, naturalista, antropologo, etologo, paleontologo, zoologo che si rispetti confermerà che l’uomo è un animale. Anzi, per essere più precisi, secondo la classificazione tassonomica delle scienze naturali, l’uomo appartiene al:
- Regno: Animale
- Tipo: Cordati
- Sottotipo: Vertebrati
- Classe: Mammiferi
- Ordine: Primati
- Famiglia: Ominidi
- Genere: Homo
- Specie: Homo Sapiens
- Monotremi (ornitorinchi, echidna)
- Marsupiali (opossum, canguri, koala)
- Insettivori (ricci, talpe)
- Dermotteri (i lemuri ‘volanti’)
- Chirotteri (pipistrelli)
- Tupaidei
- Primati (lemuri, scimmie, uomo)
- Sdentati (formichieri, bradipi)
- Folidoti(pangolini)
- Lagomorfi(conigli, lepri)
- Roditori(topi, scoiattoli, marmotte, castori)
- Carnivori (canidi, felidi, orsi, foche)
- Tubulidentati (gli oritteropo)
- Cetacei (delfini, balene, capodoglio, balenottere)
- Sirenidi (lamantini e dugonghi)
- Proboscidei (elefanti)
- Iracoidei (procavie)
- Perissodattili (equini, tapiri, rinoceronti)
- Artiodattili (suini, ippopotami, cammelli, ruminanti)
Proscimmie:
- Tupaidi
- Lemuridi
- Indridi
- Daubentonidi
- Lorisidi
- Tarsidi
- Callitricidi
- Cebidi
- Cercopitecidi
- Ilobatidi
- Pongidi
- Ominidi
MODE SUPERQUARK OFF
Se continuiamo a seguire il filo logico sin qui illustrato, dobbiamo ammettere la presenza di razze anche all’interno della specie umana. E qui si arriva al punto cruciale. Già, perché ci addentriamo all’interno della censura scientifica. Incredibile, ma vero: la scienza si autocensura. E la Chiesa al solito ha il suo ruolo. Già il concetto di ‘razza umana’ è totalmente fuorviante. Si dovrebbe parlare di razze umane IMHO. Alcuni scienziati non ragionano con onestà intellettuale. Alcuni in buona fede, altri meno. Inoltre c’è sempre il timore di esporsi troppo. Infatti chi inizia a parlare di razze, viene visto con sospetto: tra il concetto di razza e quello di razzismo il passo può essere brevissimo. A dire il vero però, occorre fare una differenza: un conto è ammettere la presenza di razze umane diverse, un altro è discriminarle. Eppure se si cercano degli studi sulle razze umane, si incontrano degli ostacoli. Se l’uomo è una specie animale come un’altra, se ogni specie è divisa in razze diverse, perché non ammettere l’esistenza di razze umane diverse? Morfologicamente parlando, un asiatico è certamente diverso da un europeo o da un africano. O no? Prendiamo un finlandese, un nigeriano e un cinese: presentano delle differenze morfologiche? Direi di si, non ammetterle significherebbe negare l’evidenza: il colore della pelle, la statura, la forma degli occhi e via dicendo. Ehm…Dato che non sono né uno scienziato né un giornalista, zoologi paleontologi, antropologi et similia, non me ne vogliano qualora questo post dovesse contenere delle inesattezze. Al solito, chi notasse qualcosa fuori posto è fortemente incoraggiato ad evidenziarlo con un commento! Grazie.
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