Come imparare a disegnare e a dipingere
Un altro luogo comune da sfatare è il seguente: pittori e disegnatori ci si nasce. Coloro che ritengono di essere ‘negati’ nel disegno o nella pittura sbagliano di grosso. Infatti si può imparare a disegnare e a dipingere così come si può imparare a suonare uno strumento musicale. Certo, artisti non si diventa. Chiunque può imparare a suonare il pianoforte, però pochi diventeranno Chopin o Beethoven. Parallelamente, chiunque può imparare a disegnare, però diventare un Monet è un’altra cosa. Io ho imparato a disegnare semplicemente applicandomi. La cosa più importante nel disegno è imparare ad osservare. Infatti gli occhi dell’artista differiscono da quelli dell’uomo comune, proprio in ciò. Noi guardiamo, non osserviamo. Un buon libro per imparare ad osservare (e quindi a disegnare) è disegnare con la parte destra del cervello di Betty Edwards. Ho imparato a suonare la chitarra e a disegnare da autodidatta, anche se sono ben consapevole che non diventerò mai un Segovia o un Manet. Io non sono l’unico ad aver imparato a disegnare. Anche altre persone che conosco lo hanno fatto. Se non vi fidate di me, leggete le opinioni su questo libro nella Rete (ad esempio su ciao.it). Lo stesso Van Gogh - si legge nel libro - all’inizio dovette combattere con problemi di prospettiva. Osservando i primi disegni di una persona di mia conoscenza, Rosina Leoncavallo, molti - me compreso - avrebbero detto: questa persona è negata con il disegno. Beh, osservando i suoi quadri, si resta decisamente sorpresi. A me piacciono i suoi quadri. Credo che spenderei dei soldi per acquistarne qualcuno. Se infatti si può imparare a disegnare e ad osservare, ciò che rende unico un artista è la scelta dei colori, dei soggetti, la cura o meno dei particolari, la scelta delle forme. Queste cose non si imparano. Queste cose sono parte di noi. Ed escono fuori quando disegniamo o suoniamo uno strumento. Inoltre, vi assicuro, disegnare o suonare è un’attività che fa bene allo spirito. E, credo, faccia bene anche al cervello.
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Ciao Maurizio, finalmente ho trovato il tempo per ringraziarti, mi piace quello che hai scritto sulla musica e sull’arte… Sai anch’io non avrei scommesso per niente al mondo che con i miei quadri sarei arrivata fin qui… la passione che è in me per i colori forme pennelli, tele e… è stata più forte della ragione, e quindi ho provato da sola da autodidatta e ce l’ho fatta, a distanza di anni posso dire di essere molto soddisfatta dei miei piccoli capolavori, naa… ho esagerato a chiamare i miei quadri capolavori, ma per me lo sono, voi chiamateli come volete… Inoltre penso e mi rivolgo a tutte quelle persone che soffrono di depressione, che la pittura, la musica e tutto ciò che è arte aiuti molto a star bene nella mente, nel corpo e nello spirito, ma soprattutto a star bene con gli altri… Grazie Maurizio per avermi dato l’opportunità di dire ciò che penso e che sento dell’arte… chi non ama l’arte non ama la vita… ciao Rosina…
Commento di rosina — 19 Agosto 2007 @ 09:21
io sono maestro d’arte e so disegnare (le due cose non sono necessariamente collegate)
Non so nulla della “parte destra del cervello”, so che ho imparato per una predisposizione naturale, acuita a 3 anni nel vedere un disegnino fatto da una persona adulta
La scuola mi ha aiutato ma direi non è stata determinante. Contano anzizutto la passione, la costanza e la pratica. Tracciare “una riga dritta” implica un allenamento non banale, ci vuole tanta pratica e applicazione.
Detto questo, io contrasto sempre chi dice “non sono capace o sono negato”. Io dico prova, e fregatene, quel che esce esce… :))) A volte la paura di non essere all’altezza ci blocca, ma è un errore, bisogna provare, provare sempre. E se il risultato non è come quelli di Annigoni chi se ne importa… Può essere comunque un bellissimo hobby che da tante soddisfazioni
Commento di aghost — 26 Maggio 2008 @ 12:39
La parte destra del cervello è quella deputata alla percezione delle forme e dei colori.
In pratica il libro insegna ad osservare (noi non osserviamo ma guardiamo).
Io ho imparato con quel libro e disegnando (anche se non sono un granché ho fatto anche dei ritratti a matita).
Il problema semmai è trovare il tempo…
Commento di Maurizio — 26 Maggio 2008 @ 14:10