“Ci sono persone che diventano adulte definitivamente, altre che rimangono ancora un po’ bambine”. E’ una frase che si dice ogni tanto ed ha - nell’accezione comune - una valenza negativa, poiché considera come un difetto, la presenza negli adulti di alcuni tratti infantili. Io però vorrei leggerla al contrario questa frase, perché a volte le cose stanno diversamente da quanto si crede comunemente. Evidentemente è la società moderna che ci vuole così, ma il fatto è che noi adulti abbiamo perso molte delle qualità che hanno i bambini. Quali? Eccole:
la capacità di sorprenderci, di meravigliarci
la naturalezza nei comportamenti e l’assenza di maschere
la fantasia e la creatività
la curiosità, la voglia di conoscere, di scoprire cose nuove
la vitalità, l’energia, l’entusiasmo
la capacità di esprimerci liberamente
La società moderna ci forgia in maniera da rientrare all’interno di schemi preconfezionati, schemi da ‘adulti’. Chi non riesce ad adeguarsi, indossa una maschera di volta in volta. I ritmi sono scanditi freneticamente a partire da quando ci si sveglia. La mattina, uno strumento infernale, facendo baccano ci sottrae bruscamente dalle braccia di Morfeo e la giornata innaturale comincia. Il lavoro - per definizione - è qualcosa di spiacevole, di faticoso, altrimenti lo si chiamerebbe sport, svago, divertimento. “Oggi mi va di svagarmi, quasi quasi vado in ufficio e mi sparo ben 8 ore di puro divertimento!”, si potrebbe dire. Invece…tutto è prestabilito, schematizzato, classificato.
E’ difficile da credere, ma la cultura ci condiziona intimamente sin da piccoli. I bambini ‘imparano’ a disegnare seguendo degli schemi precostituiti, degli stereotipi. Così una faccia diventa un cerchio, gli occhi diventano due cerchi, i capelli delle semirette, il corpo un rettangolo e così via. Non stiamo disegnando ciò che osserviamo, stiamo interpretando la realtà. Associamo delle forme geometriche a ciò che ci circonda. Gli schemi che ci vengono inculcati non si manifestano solo nel disegno, ma in tutto ciò che facciamo. Però…però, ci sono persone che non hanno perso del tutto queste caratteristiche infantili. Io credo di averne incontrate almeno un paio nella mia vita. Una la conobbi anni fa: ero affascinato dal suo canticchiare le canzoni dei cartoni animati (specie quelli giapponesi tipo Goldrake o Occhi di Gatto).
Recentemente ho conosciuto un’altra persona. Lei si esprime con la fotografia. Niente schemi precostituiti. Una foto in bianco e nero ad esempio, può contenere un oggetto colorato, così è difficile non notarlo. Specie se è una tovaglia rosso fuoco stesa fuori dalla finestra. Le frecce diventano improvvisamente dei pastelli colorati. In un istante vengono fermati per sempre tre amori di età diverse. Come fanno i bambini, qualsiasi oggetto si improvvisa giocattolo e le tovaglie diventano tuniche e, fa nulla se l’ananas non c’era, ma rappresentiamo l’ultima cena, dai. Tre sassi di torrente rappresentano i tre desideri del genio della lampada. Già, i tre desideri. Osservando le sue foto, è come se leggessi nella sua mente. E ciò che vedo è bellissimo. Grazie per quelle immagini. Davvero. I tre desideri…beh, sarebbe bello poterli esaudire. Ehi, ma…un momento: abbiamo in comune i 3 desideri! Mi accorgo che sono gli stessi! Hmmm…sarà la deformazione professionale da programmatore, ma stavo pensando…quattro desideri sono ovviamente impossibili da realizzare per una persona sola, ma se due persone hanno gli stessi identici desideri, allora la somma non fa 6, e i desideri restano sempre 3! Giusto? Allora facciamo due desideri diversi per uno (lo sappiamo solo noi il trucco) e così diventano 4. Ne avanzano altri 2! Hmmm…vuoi vedere che ho trovato il sistema per fregare il genio della lampada?
“Le testimonianze dei sopravvissuti e dei loro parenti sono infatti concordi: dopo aver messo in fuga i talebani dai villaggi, i soldati del governo Karzai appoggiati dalle forze Isaf hanno fatto il tiro a segno sulla popolazione civile, sparando contro tutti: anziani, donne e bambini. Chiunque si trovasse a tiro.”
Questo è il Governo ‘democratico’ di Karzai. Suggerisco la lettura del reportage presente su PeaceReporter (cliccare sul link all’inizio di questo post). La NATO bombarda i civili. L’Italia ha acquistato 133 caccia bombardieri d’attacco “Joint Strike Fighter” prodotti dalla Lockheed (USA), alla modica cifra di 13 miliardi di euro. D’ATTACCO, non di PACE. Un terzo dell”8 per mille venne usato dal precedente Governo per finanziare l’intervento in Iraq (Gianni Letta dixit). Ecco cosa sono le missioni di pace.
Ho letto di alcuni blogger che lamentano una carenza di idee nei loro post. Beh, devo dire che da quando scrivo questo blog, a me capita l’esatto contrario. Ho sempre decine di post in testa, e spesso ne scrivo più di uno in parallelo. Purtroppo - come la stragrande maggioranza dei blogger - questa non è la mia professione. Il mio lavoro è ben altro (molto più noioso), perciò scrivo qui sopra nei ritagli di tempo (scarsi). Ad ogni modo, nessuno dei post che sto scrivendo è terminato. Poiché noto ormai un discreto numero di visitatori giornalieri, ho deciso di scrivere tutti i giorni. Il fatto è che non mi va di deludere gli affezionati lettori (GRAZIE) saltando anche un solo giorno. Però mi sono solo autoimposto sabato e domenica liberi! Beh, riposo…settimanale! Quindi, in attesa del proseguimento dei post ‘a puntate’, della nuova ’serie’ di post a puntate che ho in mente, dei vari post che sto scrivendo da un po’, beccatevi questo video:
Asimov non era un semplice scrittore di fantascienza. Asimov era uno scienziato. Lo sapevate? Asimov era un biochimico, divulgatore scientifico, membro del Mensa, nonché - ovviamente - un grandissimo scrittore. Avete presente le famose 3 leggi della robotica? Beh, sapevate che gli odierni scienziati ed esperti di robotica (i giapponesi vanno per la maggiore) si ispirano proprio a tali leggi?
Ho deciso di darmi all’esplorazione. Tutti i giorni vado su Blogitalia e cerco nuovi blog italiani. Ho iniziato con quelli della mia città (Roma). Ne leggo un po’ e poi metto nei preferiti il punto dove sono arrivato. Il giorno dopo ricomincio da quel punto. La cosa interessante è che ogni giorno c’è un blog nuovo. Oggi ce ne sono 2518. Certo, si trovano parecchi blog insulsi, ma si trovano anche delle perle. Con questo sistema ho scoperto alcuni blog davvero interessanti. Ah, fate come me, usate anche GeoURL (guardate l’icona in fondo a destra, sotto il blogroll, nella sezione ‘antipixel’). Con GeoURL si possono conoscere tutti i blog che si trovano geograficamente vicini! E così, di blogroll in blogroll, si esplora la blogosfera…
Molti sono convinti che per imparare qualcosa, occorra necessariamente frequentare un corso o una scuola. Beh, non sono d’accordo. Ho imparato molte cose da autodidatta (il disegno, la chitarra, l’inglese), anzi, per alcune cose, ho imparato più da solo che con i corsi. Prendiamo ad esempio la musica. Ecco un elenco di alcuni musicisti autodidatti famosi: Luis Armstrong (trombettista jazz), Ferdinando Carulli (chitarrista classico), Francisco Tarrega (chitarrista classico), Ian Anderson (flautista dei Jethro Tull), Andrea Braido (chitarrista rock), Lee Konitz (chitarrista folk), John Petrucci (chitarrista dei Dream Theater), Dizzy Gillespie (trombettista jazz), Marty Friedman (chitarrista rock), Steve Hackett (chitarrista dei Genesis), Steve Howe (chitarrista degli Yes), Jimi Hendrix (se non lo conosci è grave), Jimmy Page (chitarrista dei Led Zeppelin), Stevie Ray Vaughan (chitarrista blues), Frank Zappa (chitarrista indefinibile) e…beh, volevo finire con Friedrich Chopin (IL GENIO del pianoforte, arte sublime allo stato puro). Ok, ma visto che è possibile ottenere qualche risultato anche da autodidatta, vorrei dire perché a mio avviso autodidatta E’ MEGLIO. La classica obiezione dei fautori dei corsi e delle scuole è la seguente: un metodo è il frutto dell’esperienza centenaria di molti, perciò tutto quello che potresti scoprire tu da solo in una vita intera, è quasi sicuramente già stato scoperto da qualcun altro in passato. Inutile sprecare tempo tentando metodi nuovi. Questo è senza alcun dubbio vero, ma quando parlo di autodidattismo, non intendo certo l’assenza totale di qualsiasi metodo. Infatti esistono libri, video, siti, forum, chat, riviste e via dicendo. Basta documentarsi, no? Chi impara da solo, non intraprende un metodo nuovo, non reinventa la ruota. Allora dove sta la differenza? Eccola: un insegnante tende ad impartire lezioni rigide, dalle quali non ci si deve scostare, cerca di incunearti all’interno di schemi prestabiliti, mentre l’autodidatta personalizza il metodo. Il corso è rigido, l’autoapprendimento è flessibile. Ogni individuo è un’entità a sé. Ciò che può essere valido per alcuni, può non esserlo per altri. L’autodidatta è solitamente una persona animata da forte passione. La mia passione per la chitarra ad esempio, mi ha spinto a leggere decine di riviste e di libri tecnici. Io non ho adottato un metodo solamente, al contrario, ho scoperto vari metodi e li ho personalizzati. Adoro quasi qualsiasi tecnica e genere chitarristico, dal finger picking del ragtime, alle ’svisate’ del blues, dalla pulizia e precisione dei pezzi classici alla saturazione dell’hard rock, dall’eleganza dell’improvvisazione jazzistica all’allegria del country bluegrass. Inoltre adoro le contaminazioni. Un’altra obiezione che avanzano i detrattori del metodo ‘fai da te’ è la seguente: se non ti segue un maestro, un insegnante, ti mancherà una guida. Un insegnante sa dove e come indirizzarti, ha una visione di insieme che colui che sta imparando, per forza di cose non ha. Vera anche questa obiezione, ma la mia risposta è sempre la stessa: autodidattismo non significa assenza totale di una guida. Un buon libro ad esempio, può fornire la guida iniziale, può diventare il leitmotif del percorso di apprendimento. Come iniziai lo studio della chitarra? Fu quasi per caso. Iniziai lo studio dei primi accordi (il Re maggiore fu il mio primo accordo), poi comprai il mio primo libro sulla chitarra, il classico metodo: impara la chitarra in 24 ore. Il passo successivo fu un secondo libro: ‘il manuale di chitarra rock’ (di Andrea Carpi). Oggi ho perso il conto dei libri e dei metodi per chitarra che ho letto (si va dal metodo Ferdinando Carulli per chitarra classica, al metodo di chitarra ragtime di G. Unterberger). Ovviamente non mi sono fatto mancare i video didattici di J. Malmesteen e il libro ‘i segreti della chitarra’ di Joe Satriani, nonché libri di jazz sparsi qua e là. La bramosia di sapere, mi ha spinto sempre più avanti. Già, la chitarra è stato uno dei miei primi amori…peccato averla appesa al chiodo da anni. Questo è un mio grande cruccio, perché la manualità si perde con il tempo. L’esercizio dovrebbe essere costante. Il tempo…quante ore mi occorrerebbero? Facciamo almeno 25-26 al giorno? Naaa, mi sa che non mi bastano…
Un altro luogo comune da sfatare è il seguente: pittori e disegnatori ci si nasce. Coloro che ritengono di essere ‘negati’ nel disegno o nella pittura sbagliano di grosso. Infatti si può imparare a disegnare e a dipingere così come si può imparare a suonare uno strumento musicale. Certo, artisti non si diventa. Chiunque può imparare a suonare il pianoforte, però pochi diventeranno Chopin o Beethoven. Parallelamente, chiunque può imparare a disegnare, però diventare un Monet è un’altra cosa. Io ho imparato a disegnare semplicemente applicandomi. La cosa più importante nel disegno è imparare ad osservare. Infatti gli occhi dell’artista differiscono da quelli dell’uomo comune, proprio in ciò. Noi guardiamo, non osserviamo. Un buon libro per imparare ad osservare (e quindi a disegnare) è disegnare con la parte destra del cervello di Betty Edwards. Ho imparato a suonare la chitarra e a disegnare da autodidatta, anche se sono ben consapevole che non diventerò mai un Segovia o un Manet. Io non sono l’unico ad aver imparato a disegnare. Anche altre persone che conosco lo hanno fatto. Se non vi fidate di me, leggete le opinioni su questo libro nella Rete (ad esempio su ciao.it). Lo stesso Van Gogh - si legge nel libro - all’inizio dovette combattere con problemi di prospettiva. Osservando i primi disegni di una persona di mia conoscenza, Rosina Leoncavallo, molti - me compreso - avrebbero detto: questa persona è negata con il disegno. Beh, osservando i suoi quadri, si resta decisamente sorpresi. A me piacciono i suoi quadri. Credo che spenderei dei soldi per acquistarne qualcuno. Se infatti si può imparare a disegnare e ad osservare, ciò che rende unico un artista è la scelta dei colori, dei soggetti, la cura o meno dei particolari, la scelta delle forme. Queste cose non si imparano. Queste cose sono parte di noi. Ed escono fuori quando disegniamo o suoniamo uno strumento. Inoltre, vi assicuro, disegnare o suonare è un’attività che fa bene allo spirito. E, credo, faccia bene anche al cervello.
Dopo Telecom Italia, parliamo del più grande polo chimico italiano: la Montedison, il gruppo che controllava l’80% dell’industria chimica italiana. Montedison era ascesa al livello delle più grandi aziende chimiche mondiali. Anche per Montedison - come per Telecom Italia - ci sono stati dei passaggi di mano. Eugenio Cefis, poi Mario Schimberni e poi Raul Gardini. Vediamo la storia di questo grande gruppo:
1948 - Viene fondato il Gruppo Ferruzzi (Ferruzzi Finanziaria, cioè FERFIN). Il Gruppo FERFIN è così composto: 31% Arturo Ferruzzi, 23% Alessandra Ferruzzi, 23% Franca Ferruzzi e 23% Ida Ferruzzi.
1953 - Nasce ENI (Ente Nazionale Idrocarburi). Il presidente è Enrico Mattei.
1962 - Enrico Mattei muore in un incidente aereo misterioso.
1966 - Si fondono le aziende Montecatini (il maggiore gruppo chimico italiano di allora; società nata nel 1888) e la Edison (si occupa di energia elettrica; società nata nel 1881) e si forma il Gruppo Montedison
1970 - Eugenio Cefis diventa presidente dell’ENI
1971 - L’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) acquista la Montedison. Eugenio Cefis, lascia l’ENI e diventa presidente della Montedison. Cefis utilizza denaro pubblico (ENI) per comprare azioni Montedison (questa manovra ricorda qualcosa vero? Certo: le bollette Telecom usate per pagare i debiti nei confronti delle banche), con l’aiuto di Enrico Cuccia (Mediobanca) e Amintore Fanfani. Governo attuale: Colombo (DC, PSI, PSDI, PRI. Durata: quasi 2 anni)
1972 - Muore di angiosarcoma al fegato Ennio Simonetto, il primo dei 157 operai del Petrolchimico di Porto Marghera deceduti a causa di tumori causati dalle inadeguate misure di sicurezza adottate allora.
1977 - Mario Schimberni diventa vicepresidente della Montedison, mentre Giuseppe Medici ne è il presidente
1980 - Mario Schimberni diventa amministratore delegato della Montedison.
1981 - Guido Rossi diventa presidente della CONSOB. Ricordiamoci di questo personaggio perché verrà chiamato in causa in parecchi ’salvataggi’. Vedi i casi Ferfin-Montedison, Federcalcio (nel 2006 venne nominato commissario della FIGC), Telecom Italia.
1985 - Dopo la scalata alla Bi-Invest, Schimberni scala la Fondiaria. Questa scalata non viene digerita da Enrico Cuccia (amministratore delegato e poi presidente di Mediobanca). Infatti ecco cosa accade. Raul Gardini diventa prima presidente del Gruppo Ferruzzi, poi scala la Montedison.
1986 - Raul Gardini scala la Montedison. Governo attuale: Bettino Craxi (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI. Il cosiddetto Pentapartito. Durata: circa 3 anni)
1987 - Raul Gardini diventa presidente della Montedison.
1988 - Montedison vende la Standa alla Fininvest.
1989 - Si fondono ENI e Montedison e nasce Enimont (che verrà quotata in borsa)
1990 - Utile della FERFIN: 9 miliardi di lire
1990 - Ferruzzi cede la sua quota ENI ad Enimont, Gardini si dimette
1991 - Ida Ferruzzi (moglie di Raul Gardini) vende la sua quota alla FERFIN per 550 miliardi di lire. Raul Gardini abbandona tutte le cariche nel Gruppo Ferruzzi. Da questo momento in poi i debiti FERFIN passano da 30 miliardi nel 1990 a 135 miliardi nel 1991. Governo attuale: Giulio Andreotti (DC, PSI, PSDI, PRI, PLI. Durata: circa 3 anni. In realtà sono 2 legislature diverse, inframmezzate da una crisi di 14 giorni).
1992 - Inizia Tangentopoli. Governi attuali: Amato e Ciampi (durata circa 2 anni). Tangentopoli segna la fine della cosiddetta Prima Repubblica. Escono di scena (si fa per dire) i partiti politici DC e PSI in quanto coinvolti all’interno di un sistema di corruzione perverso. Tangentopoli inizia il 17 febbraio del 1992, quando il PM Antonio Di Pietro chiede al GIP Italo Ghitti la cattura di Mario Chiesa, membro del PSI. Questo periodo storico favorì l’ascesa in politica di Silvio Berlusconi (grande amico di Craxi). Sempre in questo anno vengono uccisi i giudici Giovanni Falcone (in un agguato mafioso in autostrada a Capaci) e Paolo Borsellino (con una autobomba in via d’Amelio). Crollano i consensi della DC e cresce la Lega. Dopo 10 anni, delle 5.000 persone indagate, 1.254 verranno condannate. Di queste 910 verranno prosciolte per estinzione del reato (prescrizione) e per amnistia, morte del colpevole etc. Le persone prosciolte perché effettivamente assolte sono 430.
1993 - Guido Rossi subentra come presidente alla Montedison. Guido Rossi: questo nome si ripete (Montedison, FIGC, Telecom Italia)
1993 - Il Gruppo Ferruzzi viene commissariato dalle banche creditrici (COMIT, Banco di Roma, Credito Italiano, San Paolo di Torino e Mediobanca). Il gruppo presenta un attivo di 106 miliardi di lire ed un passivo di 1.000 miliardi di lire. Le azioni crollano a 494 lire. Tutte le azioni FERFIN (48,6%) vengono costituite in pegno a favore delle banche creditrici. Governo attuale: Amato, Ciampi. Raul Gardini si ’suicida’ (la pistola esplose 2 colpi!!!), 3 giorni prima si era ucciso Gabriele Cagliari, presidente dell’ENI. Inizia il processo a Sergio Cusani (inchiesta ‘mani pulite’, condotta da Antonio Di Pietro). Cusani era coinvolto nello scandalo Enimont (fusione Eni e Montedison) relativo alle tangenti pagate da Gardini a numerosi esponenti politici (venne condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione). Si inizia a parlare di fondi neri (escono fuori 400 miliardi occultati). Francesco Pacini Battaglia si costituisce e svela 500 miliardi di fondi neri dell’ENI. Avvisi di garanzia anche per Giulio Andreotti (finanziamento illecito ai partiti) e Arnaldo Forlani (inchiesta ANAS). Carlo De Benedetti consegna un memoriale dove confessa che anche Olivetti ha versato tangenti per circa 20 miliardi a DC, PSI, PSDI e PRI. Giulio Andreotti viene indagato perché sospettato di essere coinvolto nell’omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Vengono arrestati 6 dirigenti del SISDE. Nell’inchiesta mani pulite, tra i tanti personaggi di spicco, finì anche Bettino Craxi (segretario del PSI). Venne fuori che i finanziamenti illeciti ai partiti - provenienti dalle tangenti - erano una prassi consolidata. Craxi venne condannato a 5 anni di reclusione. Iniziano gli attacchi e le minacce (da parte di una sedicente Falange Armata) nei confronti di Antonio Di Pietro. Silvio Berlusconi comincia l’attacco volto a delegittimare la Magistratura. Si inizia a parlare di comunisti, di toghe rosse, di cooperative rosse e via dicendo. Viene arrestato dai carabinieri del ROS Salvatore Riina (boss di Cosa Nostra). Viene arrestato Primo Greganti, accusato di aver ricevuto una tangente di 621 milioni destinata alla segreteria del PCI (cifre similari per DC e PSI). Governo attuale: Ciampi. Arrestato il direttore del SISDE Riccardo Malpica (coinvolto nella gestione dei fondi neri). Carlo Sama riferisce che 93 miliardi di tangenti vennero pagate dalla Montedison alla IOR (la banca vaticana). Secondo Mediobanca le imprese italiane nel 1992 hanno perso 11.000 miliardi e tagliato 80.000 posti di lavoro.
1994 - Silvio Berlusconi entra in politica. Iniziano le leggi ad personam. Molti reati a lui ascritti cadranno in prescrizione grazie a leggi varate ad hoc. Si inizia a parlare di conflitto di interessi. Oggi, dopo 13 anni, ancora se ne parla ma non si fa nulla (SIC!).
1998 - ENI viene privatizzata. Lo Stato italiano ne conserva il 30%. (oggi ENI ha 73.572 dipendenti, nel 2005 ha registrato un fatturato di 73,8 miliardi di euro, è presente in 70 paesi). Governo attuale: Romano Prodi (durata 876 giorni)
1999 - Situazione della Montedison: 20.000 dipendenti, 10 miliardi di dollari di fatturato era composta da Eridania (agroalimentare), Antibioticos (farmaceutica), Edison (energia), Ausimont (chimica fine), Tecnimont (impiantistica)
2000 - La Compart (ex-Ferruzzi è composta da Mediobanca, Banca Intesa, IMI-San Paolo, Generali, SPAFID, ed altre) riacquista la Montedison
2000 - Montedison acquista Falck e Sondel
2001 - Italenergia (FIAT + francese EDF) + Tassara, Banca Roma, Banca Intesa, San Paolo acquistano il 96,6% di Montedison ed il 95,7% di Edison
2001 - dopo 3 anni di dibattimento, il PM Felice Casson richiede varie condanne per vari dirigenti dello stabilimento veneziano di Porto Marghera. Le imputazioni sono: omicidio, lesioni plurime, disastro ambientale. Tra gli imputati figura Eugenio Cefis, per il quale vengono chiesti 12 anni di carcere. La sentenza di prima grado assolve tutti i 31 imputati. La motivazone: intossicazioni e inquinamenti sono avvenuti in epoche in cui non esistevano norme di protezione ambientale. (sic!). Non so come possano averla digerita i familiari dei 157 operai morti di tumori.
2001 - Montedison vende il settore poliuretani alla Dow Chemical
2002 - Edison + Fiat Energia + Sondel + Montedison diventano Edison
Oggi - L’utile netto di Edison è di 654 milioni di euro.
Situazione attuale: abbiamo perso la più grande industria tipica dei paesi industrializzati, quella chimica. L’industria dei prodotti di base (acidi minerali, plastica, combustibili,soda, cloro, ammoniaca), la chimica ‘fine’ (coloranti, farmaci, profumi, in pratica tutto ciò che ci circonda). Alla fine i vari pezzi furono venduti all’estero alle varie Dow Chemical (USA), RWE DEA (Germania), Norsk Hydro (Norvegia), Torei (Giappone). Aziende chimiche vendute per liquidare 31.500 miliardi di lire di debiti. Guido Rossi, sul Manifesto del 30 aprile 2004 ebbe a dire:
“Il governo Berlusconi? Ha la grave responsabilità di aver leso l’equilibrio dei poteri dello Stato. Il potere legislativo è ormai asservito al potere esecutivo, mentre il potere giudiziario è continuamente delegittimato. Non contento ora il governo vuole sottomettere anche le authority. Siamo passati dallo Stato di diritto allo Stato di governo”
e ancora:
“Il capitalismo italiano? E’ un capitalismo a credito, senza capitali, che dipende totalmente dal sistema bancario. La sua crisi non è iniziata con Cirio e Parmalat ma con Montedison, Mediobanca e Generali”.
E’ chiaro ora perché mi interessa la storia di queste aziende? Si è parlato tanto del conflitto di interessi di Silvio Berlusconi, ma vogliamo parlare un po’ anche del conflitto di interessi delle banche? Vedi lo scandalo Parmalat ad esempio. Non sono un capitalista, non capisco nulla di investimenti, finanza, industrie. Anzi. Però, non so perché, ma queste storie mi ‘intristiscono’…
Premessa: è un post lunghissimo e ‘documentaristico’ questo…ma non potevo fare a meno di scriverlo. Mi capita spesso di trovarmi invischiato all’interno di discussioni alle quali non vorrei mai partecipare. In tali discussioni ci si ritrova a discutere dell’aria fritta. Ma arriviamo al punto. Un argomento che spesso è fonte di polemiche, è la natura dell’uomo. Allora, visto che siamo nel 2007 e non nel medioevo, chiariamo una volta per tutte questo concetto: l’uomo è un animale (nell’accezione più biologica del termine). Questo è un concetto che deve essere recepito. MODE SUPERQUARK ON:
Immaginate di ascoltare l’adagio sulla quarta corda di J.S. Bach…
Il famoso naturalista Linneo già nel 700 classificava le specie viventi. La Chiesa ci ha ‘insegnato’ (leggi indottrinato) che l’uomo è un essere superiore (e gli animali al contrario sono inferiori), che esiste un’anima che ci differenzia dagli animali e via discorrendo. Panzane. Qualsiasi biologo, naturalista, antropologo, etologo, paleontologo, zoologo che si rispetti confermerà che l’uomo è un animale. Anzi, per essere più precisi, secondo la classificazione tassonomica delle scienze naturali, l’uomo appartiene al:
Regno: Animale
Tipo: Cordati
Sottotipo: Vertebrati
Classe: Mammiferi
Ordine: Primati
Famiglia: Ominidi
Genere: Homo
Specie: Homo Sapiens
La distinzione tra animale e vegetale mi sembra superflua. Appartengono al tipo dei cordati tutti quegli animali dotati di una ‘corda’ di sostegno, di una sorta di ’spina dorsale’, un’asse portante, almeno in una fase della loro vita. All’interno dei cordati troviamo gli invertebrati e i vertebrati. Poiché l’uomo è dotato di vertebre, appartiene al sottotipo dei vertebrati. I vertebrati si distinguono in 5 classi diverse: anfibi, pesci, rettili, uccelli e mammiferi. Tralasciando le prime 4, vediamo le caratteristiche che contraddistinguono i mammiferi (classe della quale fa parte l’uomo). Il termine ‘mammifero’ dal latino mamma (cioè mammella) e fero (cioè ‘porto’, portatore), significa animale portatore di mammelle. Infatti i mammiferi sono animali dotati di peli e di mammelle e quindi allattano i piccoli. Sono dotati di un cuore a quattro scomparti (due atrii e due ventricoli), possiedono un diaframma (che divide il torace dall’addome), hanno 7 vertebre cervicali (a parte i bradipi), sono dotati di mandibola e di denti specializzati, hanno 4 arti terminanti con 5 dita (in alcuni sono regredite), sono vivipari, le femmine producono latte e hanno un sistema nervoso evoluto. I mammiferi si suddividono in una trentina di ordini (di cui credo 18 ancora viventi):
Le caratteristiche che contraddistinguono i primati sono: maggiore mobilità delle dita, pollice opponibile (nelle scimmie anche l’alluce è opponibile), unghie appiattite (che sostituiscono gli artigli), palme e piante senza peli, sviluppo della coda (ebbene si, l’ultima vertebra coccigea, il cosiddetto ‘osso sacro’ è un residuo atavico della coda), sono quadrupedi (vedi le scimmie e i bambini piccoli) e bipedi, sono erbivori od onnivori (e hanno sviluppato una dentatura adatta allo scopo), hanno uno sviluppo consistente dell’encefalo (in particolare la corteccia cerebrale, che è la parte più evoluta del cervello, il lobo occipitale, dedicato alla vista, il lobo frontale, dedicato al controllo vocale e motorio e il lobo temporale, associato alla discriminazione dei suoni), hanno un senso dell’olfatto ridotto, un senso della vista sviluppato, per ogni parto non hanno più di uno o due figli di media, conducono una vita sociale complessa e organizzata gerarchicamente. Bene, l’uomo appartiene all’ordine dei primati. All’interno dei primati ci sono 2 sottordini: le proscimmie (tipo i lemuridi e i tarsidi) e le scimmie. Scimmie e proscimmie sono divise in una dozzina di famiglie.
Proscimmie:
Tupaidi
Lemuridi
Indridi
Daubentonidi
Lorisidi
Tarsidi
Scimmie:
Callitricidi
Cebidi
Cercopitecidi
Ilobatidi
Pongidi
Ominidi
Chi ha osservato da vicino l’espressione di un orango, non può non notare una forte somiglianza con l’uomo. All’interno della famiglia degli ominidi abbiamo il genere Homo. Il genere homo si è evoluto nel tempo (homo erectus, homo habilis, homo di Neanderthal, homo sapiens e via dicendo). L’uomo che conosciamo oggi, appartiene alla specie homo sapiens. Chiaro? Ci sono ancora dubbi? Spero di no. Spero che questo discorso sia utile per fugare qualsiasi dubbio di sorta: l’uomo è una specie animale come tante altre. Forse un po’ più intelligente (FORSE). Già ma cosa è una specie? La specie è un raggruppamento di individui simili, intesi come organismi viventi con caratteristiche biologiche e morfologiche simili (individui SPECIAlizzati appunto) che riproducendosi generano una discendenza feconda. Nella terra si stima ci siano dai 10 ai 100 milioni di specie diverse. Tanto per avere un’idea, le specie di insetti conosciute sono circa 751.000, le specie di uccelli 9.198, le specie di funghi 46.983, le specie di rettili 6.300 e le specie di mammiferi 4.170 (l’uomo è una delle 4.170 specie diverse di mammiferi conosciute). Ok, ed ora si arriva al punto cruciale: all’interno di ciascuna specie ci sono le razze (o sottospecie). Ad esempio, all’interno della specie ‘cane’ si distinguono le razza labrador, terrier, levriero, spinone, cocker, alano, dalmata. All’interno della specie ‘gatto’ si trovano le razze siamese, soriano, abissino, persiano e via dicendo. MODE SUPERQUARK OFF
Se continuiamo a seguire il filo logico sin qui illustrato, dobbiamo ammettere la presenza di razze anche all’interno della specie umana. E qui si arriva al punto cruciale. Già, perché ci addentriamo all’interno della censura scientifica. Incredibile, ma vero: la scienza si autocensura. E la Chiesa al solito ha il suo ruolo. Già il concetto di ‘razza umana’ è totalmente fuorviante. Si dovrebbe parlare di razze umane IMHO. Alcuni scienziati non ragionano con onestà intellettuale. Alcuni in buona fede, altri meno. Inoltre c’è sempre il timore di esporsi troppo. Infatti chi inizia a parlare di razze, viene visto con sospetto: tra il concetto di razza e quello di razzismo il passo può essere brevissimo. A dire il vero però, occorre fare una differenza: un conto è ammettere la presenza di razze umane diverse, un altro è discriminarle. Eppure se si cercano degli studi sulle razze umane, si incontrano degli ostacoli. Se l’uomo è una specie animale come un’altra, se ogni specie è divisa in razze diverse, perché non ammettere l’esistenza di razze umane diverse? Morfologicamente parlando, un asiatico è certamente diverso da un europeo o da un africano. O no? Prendiamo un finlandese, un nigeriano e un cinese: presentano delle differenze morfologiche? Direi di si, non ammetterle significherebbe negare l’evidenza: il colore della pelle, la statura, la forma degli occhi e via dicendo. Ehm…Dato che non sono né uno scienziato né un giornalista, zoologi paleontologi, antropologi et similia, non me ne vogliano qualora questo post dovesse contenere delle inesattezze. Al solito, chi notasse qualcosa fuori posto è fortemente incoraggiato ad evidenziarlo con un commento! Grazie.