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Mercoledì 30 Maggio 2007

Freno a mano tirato

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 18:57 )

Lo confesso: ho ripreso a scrivere qui ma mi sento ancora come un’automobile che avanza con il freno a mano tirato. C’è una trillina che non vuole uscire dalla mia testa…e io mi ritrovo davanti al suo blog a parlare da solo…ehm…pregasi evitare commenti, grazie.

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Martedì 29 Maggio 2007

Due cose le ho capite anch’io…

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 14:16 )

Sono ateo, non credo all’astrologia, non credo nel destino e non credo in tutto ciò che è esoterico o trascendentale. Sono un materialista forse un po’ esistenzialista. Tutto ciò che esiste ha una causa. Ma forse alcune cose non hanno affatto alcuna causa. Esistono. Punto. Credo però nella saggezza popolare. Millenni di esperienza non sbagliano. A parte ciò, nel mio piccolo, qualche inezia l’ho capita anch’io nella vita. Primo: la verità quasi mai sta da una parte sola. Secondo: molto spesso i problemi siamo noi stessi a crearceli. Perciò, visto che la verità non sta quasi mai da una parte sola, evitiamo le certezze e nutriamo i dubbi. Quando pensiamo di essere perseguitati dalla sfiga, riflettiamo: magari siamo proprio noi la causa dei problemi! Queste cose le ho capite da tempo, però ultimamente me le sono dovute ripetere abbastanza spesso. Avere ben chiari questi concetti è già un buon punto di partenza. IMHO.

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Lunedì 28 Maggio 2007

Basta anche con la politica

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 15:48 )

Ecco, ora ci vorrebbe proprio un bel post su qualche argomento politico, come ai vecchi tempi, ma - incredibile a dirsi - mi ha deluso anche la politica. Il problema è che le cose qui non cambiano mai. Suggerisco a tutti di leggere “Corrotti e corruttori dall’Unità d’Italia alla P2″ di S. Turone (Laterza). Non è un libro fazioso, è un libro di storia. Si, ma di storia vera, niente a che vedere con quello sterile nozionismo basato su date e guerre che si insegna a scuola. Leggendo quel libro, risulta evidente come in quasi 150 anni di storia italiana, non sia cambiato nulla. Ma proprio nulla nulla eh? Stessi scandali, stesse vicende di corruzione, stesse collusioni tra politica e criminalità. Stessa minestra. Allora c’era lo scandalo dei Tabacchi ed oggi c’è quello della Parmalat. A Napoli arriverà peste e colera - veicolato da topi e scarafaggi - e i politici, già, coloro che sono stati eletti e che dovrebbero rappresentarci, discutono. Discutono, trafficano, intrallazzano, rimestano e intanto i rifiuti salgono al terzo piano. Non è colpa loro se gli ambientalisti mettono i bastoni tra le ruote. Poverini, non è colpa loro se esiste la camorra. Intanto il mio stipendio si è ridotto di 30 euro. Si, ma l’ICI è calata di 20 euro! Accidenti, vere riforme strutturali queste. Si vede proprio la ventata di aria nuova tanto declamata in periodo elettorale. Ah! Ora si che si vedono i cambiamenti! C’è il PDemocristiano!

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Sabato 26 Maggio 2007

Donne, se non foste esistite…

Archiviato in: Donne — Maurizio ( 09:31 )

…noi uomini avremmo dovuto inventarvi, ne sono certo. Non sono un grande esperto di donne, anzi, tutt’altro. Ancora ho difficoltà a capirle. Però mi piace osservare la psicologia femminile. Ci sono vari tipi di donne, ma giacché non sono molto normale, resto particolarmente affascinato da due tipi particolari di donne: le donne cactus e le donne bambine. Eh? Che significa? Beh, partiamo dal primo tipo. Ci sono dei cactus che hanno dei fiori bellissimi. Però sono ricoperti di spine, per evitare di essere ghermiti dai predatori. Alcune donne sono così: bellissime dentro, ma spinose all’esterno. Si tratta di una sorta di corazza, di armatura, indossata per proteggere una parte interna tremendamente fragile e delicata. Ma è una parte preziosa. Solo colui che riesce ad intravedere il meraviglioso fiore contenuto all’interno, sarà così determinato da arrampicarsi sul cactus irto di spine. Tutti gli altri vedranno esclusivamente una donna pungente ed acida. Sbagliano di grosso. Le ferite però sono assicurate. Ci vuole molta determinazione per arrivare al fiore, ma il premio vale davvero la fatica. Ma ultimamente ho conosciuto un altro tipo di donna: la donna bambina. Io non ne avevo mai incontrate prima di donne così, anzi, a dire il vero, non so se effettivamente questa sia una categoria vera e propria. La sola cosa della quale sono certo è che questo tipo di donna - o forse questa donna in particolare - è quanto di più meraviglioso possa esistere sulla terra. La donna bambina è una donna adulta ma che ha ancora una parte bambina dentro di sé. Questo non è un aspetto negativo, al contrario, è una qualità davvero rara. Ebbi già modo di parlare del bambino che c’è in alcuni di noi in un mio precedente post. La donna bambina, quando mente lo fa come farebbe un bambino. Cosa farebbe un bambino se fosse scoperto nell’atto di rubare la Nutella di nascosto? Direbbe delle bugie tremendamente inverosimili e per questo teneramente disarmanti. Non so, magari direbbe che il barattolo stava cadendo e lui lo stava rimettendo a posto. Senza rendersi neanche conto dei baffi di cioccolata sulle guance. Ti guarderebbe con quei suoi occhioni innocenti ed ingenui, timorosi di una sonora sgridata. Ma sarebbe possibile sgridarlo? Beh, io davvero non ci riuscirei. Come si fa? Io soccomberei di sicuro. Ah si! Magari lo aiuterei a rimettere a posto il barattolo e ridendo direi: “mannaggia, guarda, ti è cascata un po’ di cioccolata anche sulle guance!”. Ecco perché quando una donna bambina mi dice una bugia, io non le credo ovviamente, però mi fa davvero tenerezza. Ma come, lei ti dice una bugia e tu ti sciogli? Già. Una donna così, ti fa perdere la brocca di brutto e non torni più indietro. Garantito.

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Venerdì 18 Maggio 2007

Meglio chiudere

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 18:02 )

In questo periodo faccio solo errori madornali. Forse è meglio chiudere con questo blog.

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Giovedì 17 Maggio 2007

Oddio ho cancellato un commento!

Archiviato in: Blog — Maurizio ( 17:42 )

Per la prima volta, dopo quasi un anno di vita di questo blog, ho cancellato un commento. Non l’ho mai fatto in passato, perché sono contrario ad ogni forma di censura. Questa volta però è capitato. Il commento si riferiva ad un mio precedente post, dove mi lagnavo e parlavo di cuscini consolatori. Nel commento si dicevano varie amenità, ma la cosa che più mi ha colpito è stata questa: “mi sembra la sagra dei luoghi comuni, una trasmissione per teenager stile Maria De Filippi”. Ora, io ho cancellato il commento non certo perché non condivido le tesi esposte (per quanto altamente opinabili). Io ho cancellato il commento perché volevo ricordare (soprattutto a me stesso) che i blog sono *anche* dei diari personali. Blog è la contrazione di Web Log. Un log è un diario appunto, una registrazione puntuale dei fatti (questo è il vero significato informatico della parola). Il mio blog mi ha sempre lasciato perplesso, perché di mio non dicevo mai nulla. Mi limitavo a commentare i fatti del giorno. Ora però non vorrei cadere dall’altra parte e scrivere un blog troppo egocentrico. L’altro motivo che mi ha spinto alla cancellazione del commento è il seguente: vorrei dimenticare quanto ho scritto in quel post.

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Mercoledì 16 Maggio 2007

Ora basta però

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 12:45 )

Ora basta, mi sono stufato di depressione e pianti. Basta. Passiamo ad un nuovo post che quello precedente mi sta facendo venire il voltastomaco. Non è reagire questo, è rendersi conto della situazione. Il fatto è che mi capita spesso che se mi piace una, questa quasi puntualmente mi rivolge un bel due di picche. Mi accade - raramente - anche il contrario: piaccio a lei ma lei non piace a me. Nel frammezzo ci sono le storie impossibili. Non male, no? Questa ‘malattia’ ha un nome, ma non oso neanche pronunciarlo. Puntualmente si è appena verificata la prima situazione: due di picche. Io, alla fine, ci faccio pure delle figure pessime, perché pur essendo un tipo molto razionale, quando mi innamoro, ‘perdo la brocca’, come si suol dire. E quando perdo la brocca io, faccio cose assurde. Nel mio caso, il detto ‘al cuor non si comanda’ è vero fino al midollo: la razionalità si va a far benedire totalmente. Beh, che dire, sto riacquistando razionalità. Staremo a vedere.

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Domenica 13 Maggio 2007

E’ finita

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 16:49 )

Lei mi ha cancellato per sempre. E’ un dolore tremendo. Ho passato due giorni terribili: non riuscivo a smettere di piangere. Poi, istintivamente, ho preso un cuscino dal divano e l’ho stretto tra le braccia. Mi sono sentito meglio. Ho sognato di avere lei, tra le mie braccia. Ho tenuto il cuscino stretto a lungo. Questo è stato il mio unico sollievo. Ho versato tutte le lacrime che avevo. Non ne ho più: le ho finite tutte.

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Giovedì 10 Maggio 2007

Tanto, peggio di così che altro mi può accadere?

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 18:07 )

Aradia mi dice che non devo dispiacermi di mostrare il mio lato umano. Beh, io odio letteralmente parlare di me. Del resto non vedo a chi possa interessare la cosa. Ma ormai il danno è fatto. Allora visto che ci sono, rincaro la dose, tanto, peggio di così che mi può accadere? Ormai. Così ci sputtaniamo su mezza blogosfera! Aaaah! Ma si, chi se ne frega! Tanto sono arrivato alla frutta…anzi no, all’ammazza caffè. Una cosa che non sa quasi nessuno (ancora per poco) e la seguente: mi commuovo quando vedo i film d’amore. Aaaaah! L’ho detto. Ma siccome non sono normale, non mi accontento dei film, tipo “Serendipity” o “C’è posta per te” (Meg Ryan è sempre stata un mito per me) no, mi commuovo anche con i cartoni animati! Già! Non fatemi vedere “L’era glaciale” o “Il gatto e la gabbianella”: a me fanno lo stesso effetto dei film che ho citato prima (che ho visto 2 o 3 volte). Io mi immedesimo anche con la gabbianella! Mi sono sempre vergognato di questa cosa, ma ormai…chissenestrarifregaaaa! Tanto cos’altro può accadermi? Cosa ci può essere di peggio che leggere un suo post e stare male? Chi te lo fa fare di leggerlo! Già, ma se non lo leggo sto peggio. Mi manca. Il sabato e la domenica sono diventati un tormento senza neanche un suo post da leggere…

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Mercoledì 9 Maggio 2007

La metamorfosi di un blogger

Archiviato in: Comunicazioni di servizio, Riflessioni — Maurizio ( 07:09 )

Allora: sono un tipo che ama considerare il lato mezzo pieno del bicchiere. Analizziamo quest’ultima settimana di m…. e tiriamo le somme. Beh, a parte la schifezza di situazione nella quale mi sono cacciato, a ben vedere c’è qualcosa di positivo in tutto ciò. Hmmm…serotonina e dopamina che pompano di brutto? Forse, ma intanto ho fatto una cosa che mai mi sarei aspettato da me stesso: ho scritto ben tre post di carattere personale! Eh si, perché non amo molto parlare di me: chi mi è più vicino lo sa bene. Ecco perché mi sono stupito di me stesso. Altro aspetto positivo…beh, è incredibile, delle due l’una: o l’abilità di chiudere gli interruttori mi si è notevolmente acutizzata ultimamente, oppure i blog hanno anche delle proprietà terapeutiche! Io propenderei per la seconda ipotesi. Alla faccia di chi mi vuole male! Scherzo, nessuno mi vuole male…almeno spero ;-) Proprietà terapeutiche dei blog dicevo…si, scrivere queste cose mi ha fatto stare meglio. Non me lo spiego eppure è così. Francesco: non sto violando la famosa regola 2, è solo che questo blog sta diventando un po’ più personale…

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