Il fatto è che quando si prova un dolore interno ed incessante, che non ti molla neanche per un secondo…beh, faresti qualsiasi cosa pur di liberartene. E’ una sensazione che non si può spiegare, per capirla occorre provarla. La cosa più terribile è il senso di impotenza. L’impossibilità di cambiare le cose. La depressione non è un dolore fisico che si cura con un analgesico. Io non sono una persona che si cura troppo del dolore fisico (non ho neanche una scatola di cerotti a casa), ma il dolore psicologico è terribile. Quello ti fa impazzire. Poi dipende dal modo di reagire di ciascuno di noi. Io ho imparato a ’spegnere’ gli interruttori. Ormai sono più gli interruttori spenti che quelli accesi, nella mia testa. E’ una soluzione di comodo che allevia il dolore ma non risolve il problema. Il problema resta. Ma bisogna pur sopravvivere no? Comunque i livelli di Serotonina e Dopamina stanno salendo. Del resto - nonostante tutto - mi ritengo una persona fortunata. Tempo fa impiegai due ore per tornare a casa, bloccarono una strada. Pensai subito ad un grosso incidente. Il giorno dopo constatai di aver avuto ragione: era morto un ragazzo con il motorino. Nella strada sono rimasti i fiori e i messaggi degli amici. L’altra mattina, ripassando in quella strada, leggendo quei messaggi, provai un nodo in gola. Credo abbia avuto 30 anni quel ragazzo.
Fino a poco tempo fa non avevo tempo per far nulla: volevo fare 1000 cose. Oggi invece…non ho voglia di fare nulla. Di colpo ho tanto tempo libero. Troppo. Non so se continuerò a postare qui sopra. Manca la voglia. L’umore non è certo di quelli più adatti. La suola delle scarpe è decisamente più allegra di me. Forse i prossimi post - se mai ce ne saranno altri - saranno terribili. Pessimi. Noiosi. Bui. Scuri. Come questo. Forse non mi leggerà più nessuno. Pazienza, in fondo è solo un blog. Tra l’altro non è mai stato il massimo come blog. Diciamo mediocre, via. Bisogna riconoscere i propri limiti ed io credo di conoscerli bene. Quindi siete avvertiti. Andatevene finché siete in tempo. Qui è rimasto solo il deserto. Spiacente. Non ho più molto da dare. Andate in qualche bel blog di quelli che fanno ridere, che fanno passare il tempo in allegria. Lo dico per voi. Non mi offenderò se non verrete più a visitarmi. Lo giuro. E non chiedetemi cosa c’è che non va: non riceverete risposta. Non sono dell’umore adatto. Punto.
In questo periodo non sono dell’umore adatto per scrivere nuovi post. Speriamo che le cose cambino. Nel frattempo, ecco un video bellissimo e molto commovente:
Da piccolo ho avuto un sacco di animali e ‘da grande’ ho maturato la convinzione che gli animali debbano vivere liberi, non dentro quattro mura domestiche. A tutti gli ‘amanti degli animali’ che tagliano orecchie e coda ai loro cani vorrei dire: tagliatevi le vostre di orecchie: sarete più fighi! Parliamo di una razza di cani particolare: il rottweiler. Il rottweiler appartiene al gruppo dei molossi, una razza di cani selezionata dall’uomo con degli scopi ben precisi: guardia, difesa personale etc. Nei molossi viene esaltata infatti forza e resistenza. Un rottweiler maschio pesa intorno ai 50 Kg. Tratto da wikipedia: “Attenzione con i bambini:Anche se generalmente docile e amabile,se non abituato,i bambini data la loro statura possono essere scambiati per un’altro cane che minaccia il suo territorio!Inoltre il cane riconosce nel bambino una preda in quanto l’odore è diverso da quello dell’uomo adulto.”. E ancora (sempre da wikipedia): “Essendo un cane da difesa è anche da compagnia ed è indispensabile che stia vicino al padrone che lo deve educare (più che addestrare)facendolo socializzare, già da cucciolo, con altri cani, persone, anziani, bambini ed altri animali. Anche se perfettamente in grado di svolgere attività da guardia si sconsiglia di abbandonarlo a se stesso relegandolo in un giardino, recinto o appartamento per troppe ore della giornata. Il cane rischierebbe di diventare eccessivamente aggressivo e incontrollabile anche con le persone che non minacciano la sua proprietà.”. Ora vorrei dire la mia. Non è un caso che sia stata emessa un’apposita ordinanza anni fa. In questa ordinanza sono presenti 18 razze canine potenzialmente pericolose (tra cui i rottweiler). Tralascio la ’scientificità’ (tutta da dimostrare) di tale lista, però sempre di molossi si parla. L’ordinanza vieta l’addestramento di tali razze ai fini dell’esaltazione dell’aggressività. Ciò significa che questi cani sono come delle armi. Se si possiede un’arma in casa, questa può essere innocua o pericolosa. Se una pistola è custodita in un cassetto con sicura attivata, scarica e i proiettili sono chiusi in un altro cassetto, allora è innocua. Se al contrario, la pistola viene tenuta carica e senza sicura, inizia a diventare pericolosa. Io sono contrario assolutamente alla detenzione di pistole, sia cariche che scariche, anche perché è fonte di potenziali problemi. Se chi detiene la pistola è un poliziotto che osserva scrupolosamente le norme di sicurezza, allora la pistola diventa innocua. Ricollegando il discorso ai rottweiler, se questi animali vengono educati correttamente ecco il risultato che si ottiene:
Vorrei dire però un’altra cosa. Secondo me sempre di razze potenzialmente pericolose si tratta. Pare che in Italia le statistiche dicano che la razza di cani che morde di più non sia il rottweiler ma il pastore tedesco. Beh, presto spiegato: è la razza di cani più diffusa in Italia, perciò statisticamente sono più i pastori tedeschi che i rottweiler i cani che mordono. Però un rottweiler è un molosso (di 50 Kg), è un cane con caratteristiche particolari (vedi quanto detto sopra). Se vi fate influenzare troppo dal video che ho messo sopra, allora vi dico che io un cucciolo come quello che si vede nel prossimo video non lo terrei mai in casa. Fate voi…