Paga e zitto!
Ho deciso: da oggi non parlerò più di politica nel mio blog, parlerò delle schifezze perpetrate dalla politica italiana, invece. Leggo oggi su Punto Informatico, che il Consiglio dei Ministri ha risposto alla richiesta di spiegazioni portata avanti da Scandalo Italiano in merito alla vergognosa vicenda del portale turistico Italia.it. Sintetizzo: nel 2004 il precedente Governo decise di sviluppare un sito turistico per rilanciare l’immagine dell’Italia all’estero. Tale sito fagocitò 45 milioni di euro, richiese 3 anni di ‘lavoro’ e produsse alla fine un portale turistico di infima qualità. Qualsiasi webmaster sa perfettamente che 45 milioni di euro per sviluppare quel sito, sono una cifra a dir poco stellare. Una cifra mostruosamente assurda, non giustificabile. E’ come se un litro di latte costasse 100 euro!
Perciò furono in molti ad indignarsi e, alla fine, migliaia di utenti si unirono e scrissero al Governo per chiedere spiegazioni. Ecco il link con la risposta dell’attuale Governo:
risposta del Governo
Non spreco spazio su disco (che pago) per riportare il testo integrale della risposta. Odio il burocratese. Scandalo Italiano sintetizza egregiamente la cosa:
Domanda: Caro governo, il tuo predecessore ha preso 45 (anzi: +9 +2,1=56,1) milioni di euro dalle tasche della comunità per fare un sito web. Noi 1500 membri di codesta comunità, che in buona misura proprio di web, IT e multimedia ci occupiamo, abbiamo visto la cifra pazzesca, abbiamo visto il sito, l’abbiamo trovato di qualità vergognosa, abbiamo visto che tu e il tuo predecessore ci avete messo tre anni di lavoro a farlo, e dunque ti chiediamo di sapere con esattezza come avete impiegato quel denaro. Ce lo puoi dire per favore? Risposta: No. Non sono cazzi vostri.Oltretutto sono pure arroganti. In un prossimo post parlerò della lettera di risposta inviata da Fausto Bertinotti a Beppe Grillo, in merito alla questione Cesare Previti (il parlamentare condannato che non si schioda dalla poltrona). Intanto mi sa che aderirò anch’io al V-day.