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Giovedì 26 Luglio 2007

Ho fatto un sogno…

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 09:38 )

Ho fatto un sogno che vorrei raccontare. Nel sogno navigo in Rete, quando ad un certo punto la curiosità mi spinge su Blogitalia alla ricerca di blog romani. Mi colpisce un blog in particolare. Entro e scopro una foto in bianco e nero bellissima. Lo sfondo del blog è nero e io non li sopporto gli sfondi neri, perché mi affaticano la vista e mi ricordano i siti hacker (anche se il mio primo sito che creai 10 anni fa era con sfondo nero e io adoro gli hacker). Ma questo blog è diverso: è elegante e raffinato. Sfondo nero con bordi arancione. Bello, mi piace. La foto è stupenda e io non resisto: scrivo un commento e faccio i complimenti all’autore. L’autore è una donna. Comincio ad incuriosirmi e vado a leggere i vecchi post. Bello. Mi piace proprio questo blog. Decido di leggerlo tutto. Parto dal post numero 1. Scopro una ragazza molto interessante. E’ anche molto carina. Ora, dovete sapere che ho un dono: conosco le persone anche senza conoscerle! No, questa non la spiego ora, perché è lunga la storia. Ma non importa, diciamo che questa ragazza mi piace. Le mando una mail, dove un po’ per gioco un po’ sul serio le dico che noi due potremmo essere una coppia perfetta. Questo è stato il primo di una lunghissima serie di errori inconsapevoli che – nel sogno – hanno fatto prendere una piega strana e tortuosa alla storia. Le scrivo altre mail, dicendole che mi sono innamorato di lei. Sono sincero. Sono realmente innamorato di lei. La sua reazione è violentissima. Esplode una rabbia improvvisa e mi dice che devo sparire che sono un – non ricordo bene – granchio? Ah, si, ora ricordo: un granchio attaccato ai coglioni. O forse era un gatto? Boh, non so, i sogni a volte sono vaghi. Mi ricordo solo che sto malissimo e comincio a piangere. Poi di colpo cambia la scena: una mia mail spiritosa fa breccia nel suo cuore e le cose iniziano ad andare meglio. Ma dura poco: un mio commento inconsapevolmente sgradevole nel suo blog scatena un’altra reazione di rabbia. Le mando una mail chiedendole spiegazioni. La sua risposta è: “hai rotto il cazzo”. A questo punto esplode anche la mia di rabbia. La mando a quel paese e le dico cose terribili. Un minuto dopo, mi pento. Provo un dolore terribile dentro. Penso a lei che legge quelle cose brutte e piange. E’ atroce: io le voglio un bene dell’anima. Dolce che sei: io non posso pensare cose cattive su di te. Non ci riesco proprio. Tu sei una meraviglia. Io ti amo, lo sai? Piango di nuovo. Le scrivo un’altra mail dicendole che non le pensavo quelle cose cattive. Troppo tardi: lei non mi crede più. Mi sveglio. Sto ancora piangendo. Ma non è un sogno ora. Piango sul serio. Guardo la sveglia, sono le 3 di notte. E’ ancora buio fuori. Mi riaddormento a fatica. Alla fine ci riesco e…faccio un altro sogno. In questo nuovo sogno io sono un professore di psicologia che tiene una lezione. Parlo di donne cactus e di donne bambine. In questo sogno illustro la seguente teoria: i bambini devo essere trattati con amore. Lo ripeto in continuazione: “i bambini devono essere trattati con amore”. Cosa accade infatti se un bambino ha dei genitori troppo severi e magari un po’ assenti? Una cosa terribile che ora spiego. Se tu sgridi continuamente un bambino oppure non gli fai sentire l’amore del quale lui ha bisogno, nella mente del bambino si sviluppano i seguenti pensieri:
  1. mi sgridano sempre perché sono cattivo
  2. non mi vogliono bene perché sono cattivo
  3. non mi merito di essere amato perché sono cattivo
  4. perché mamma e papà non mi manifestano il loro amore?
  5. sono come gli alieni di Tralfamadore e mi hanno rapito?
Basta poco, anche senza volere. Bastano alcune frasi ripetute spesso, non so, tipo: “stai su con la schiena!”. Da grande questo bambino si sentirà sempre inadeguato in qualsiasi circostanza. Si sentirà sempre in difetto. Avrà maturato una scarsa stima di se stesso. Nella migliore delle ipotesi sarà timido. Nella peggiore si sentirà una persona indegna di essere amata. Certo, da piccolo non è stato amato abbastanza, come può pensare di esserlo da grande? “Perché le persone che mi piacciono non si innamorano mai di me?” sarà il suo pensiero fisso. E ciò sarà la causa di una rabbia profonda che cova all’interno. E’ normale: tutti abbiamo bisogno di amore. L’educazione severa e repressiva non permetterà alla rabbia di esprimersi. Ma la rabbia è un sentimento naturale che deve sfogarsi. La natura l’ha creata proprio in quel modo. Allora la rabbia si sfogherà in modo inconsapevole: nei sogni. Nei sogni non esiste più la repressione e la rabbia si libera. Questa persona farà dei sogni brutti dove urla e spacca tutto con ferocia inaudita. Se non basta, la rabbia si sfogherà anche in un altro modo: mangiandosi le unghie. Se questa persona è convinta di non meritarsi l’amore, non si fiderà di coloro che dicono di amarla. E’ normale: se questa persona è la prima a non accettarsi, a pensare di avere qualcosa che non va, come può pensare di essere accettata dagli altri? Ma lo farà in modo inconsapevole, inconscio. E reagirà quindi con rabbia. E’ la donna cactus questa. So cosa state pensando: queste sono le pippe mentali di uno strizzacervelli. No. Io ho sperimentato sulla mia pelle delle situazioni simili. Non si tratta di educazione severa la mia, ma di altro che non racconterò di certo qui. E’ una cosa troppo personale questa. Ma so di cosa parlo. Fidatevi. Non sono pippe mentali, sono cose vere che accadono. Nel sogno parlo, parlo, parlo, poi – improvvisamente – cambia nuovamente la scena: ora io sono il professore che si è innamorato della tipa del blog. Si, quella delle fotografie. Ora capisco tutto. Di colpo è tutto chiaro. Ma certo, Maurizio! Lo avevi scritto anche in un post, ricordi? Le donne bambine e le donne cactus. La tipa delle fotografie è così: una donna cactus e una donna bambina insieme. Hai capito ora, tonto che non sei altro? Lei è una donna che ha bisogno di amore. Ne ha bisogno tanto, perché da piccola non ne ha avuto. Ma tu non puoi darglielo più questo amore perché lei non si fida più di te. E’ terribile, perché tu l’ami da morire, faresti qualsiasi cosa per lei. E’ un vero incubo. Vorresti abbracciarla, stringerla forte a te, vorresti dirle: “sei tutta la mia vita, ti amo tanto”. Ma lei non ti crede più. Lei ha bisogno di amore e tu ne hai tanto da dare. Ma lei ha troncato tutti i ponti. Non vuole più comunicare con te. E’ un dolore straziante questo. Mi sveglio nuovamente. Mi rendo conto di aver fatto un altro sogno. Sono sudato e sto piangendo di nuovo. Però: ho fatto due sogni che mi hanno fatto piangere nella stessa notte! Un record. Guardo la sveglia. Sono le 5 del mattino. Tra un’ora mi devo alzare perché devo andare al lavoro. Sono le otto. Sono in ufficio. Scrivo di getto questo post. Una profonda tristezza mi assale. Sto ancora pensando a lei.

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