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Mercoledì 29 Agosto 2007

Sei bella

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 10:13 )

Sei bella
tra i tuoi capelli morbidi come onde del mare
le mie dita scorrono leggere

sul collo, le guance, la bocca
ovunque
le mie labbra ti sfiorano

piccolissimi baci
dolcissimi
si disperdono sulla tua pelle

disseminati su di te
qua e là
come margherite in un prato

i tuoi brividi di felicità
le mie mani nelle tue
il tuo dolce respiro

sono tuo, non vedi?
Prendimi
solo tu puoi avermi ormai

Sei bella
le mie labbra ti accarezzano leggere
le senti?

Sono per te amore
sono tue
solo per te

te
solo te
per sempre


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Venerdì 24 Agosto 2007

Bellissimi post

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 15:09 )

E’ bello vedere la gente scrivere nuovi post dopo tanto tempo di assenza. Anzi no, non è bello, è bellissimo. E’ meraviglioso. Anche perché i post che poi si leggono, sono davvero stupendi. A me piacciono molto quei post lì. Davvero. Che belli che sono quei post lì. Li amo. Tanto.

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Martedì 21 Agosto 2007

Siate felici

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 10:38 )

Siate felici. Non chiedetemi di fare l’intermediario però. Cazzo! Tutto ha un limite! Per chi mi avete preso? Per Gesù Cristo? Va bene, se proprio insistete lo faccio. Allora? Vi devo prendere per mano? Siate felici porca puttana! Ecco. Così non sto più sulle balle a nessuno. Che io la guerra non la sopporto neanche nei film. Neanche nei libri. Tranne quel libro lì. Non c’è bisogno di fare guerre con me: io sono disarmato. Lo sono sempre stato. Io non cerco guerre, cerco amore. E TU, se è DAVVERO questo quello che vuoi, non badare a me. Io voglio solo che tu sia felice. Io voglio solo vedere i tuoi occhi brillare di felicità. Voglio solo vederti sorridere. Questo voglio.

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Giovedì 16 Agosto 2007

Caduta massi

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 11:17 )

Ho fatto un sogno. Ho sognato che io e lei stavamo insieme. Eravamo felici. Passeggiavamo mano nella mano lungo la riva del mare. No. Non è vero. Non l’ho fatto mai questo sogno. Neanche nei sogni stiamo mai insieme io e lei. Neanche nei sogni riesco ad essere felice. Forse perché sotto sotto lo so dall’inizio come va a finire. Una volta ero bravo a sognare ad occhi aperti. Lo facevo di proposito. Almeno così ero felice per un po’. Ora non riesco a fare più neanche quello. Quando la realtà ti piomba addosso come un macigno da 3 tonnellate, è difficile continuare a sognare ad occhi aperti. Alla fine, volenti o nolenti ci si rende conto delle 3 tonnellate che ti si sfrantumano addosso. Più che altro per via del peso. Anche quelli più ottusi si accorgono dei macigni. Fanno proprio male i macigni eh? Parecchio. Io non avevo nemmeno il casco.

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Martedì 14 Agosto 2007

Indigestione d’amore

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 13:48 )

Era dedicata ad una persona. Ora non ha più senso dedicarla a lei. La metto qui perché comunque l’avevo scritta. Ora è dedicata a chi vuole leggerla:

sfamare la tua fame d’amore
abbracciarti
baciarti
carezze leggere
da far girare la testa
da far dimenticare passato e futuro
solo dolce presente
e sarà per sempre
indigestione d’amore

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Ci metto tanto, ma alla fine ci arrivo…

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 09:17 )

Quando si dice che uno le cose non le vuole proprio vedere. Ecco, ora le ho viste. E non sono belle per niente quelle cose. No, sono terribili. Bastava poco per capirle. Erano così evidenti. E’ il classico gioco a 3. Tutti si cercano e nessuno si incontra. E se l’ho capito persino io questo gioco, lo capiscono tutti. Io mi metto da parte a questo punto. Così il gioco ritorna a 2. Questo è il mio regalo per te.

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Lunedì 13 Agosto 2007

Ferragosto in Madagascar?

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 12:31 )

Si potrebbe dire che sia tutta colpa del ferragosto passato a Roma. Si potrebbe. Il ferragosto passato a Roma le favorisce queste cose. Già, perché se il ferragosto fosse passato no so, in Madagascar, saresti troppo impegnato ad osservare la natura. Forse. Ma a me capita che anche quando si sta con altre persone, si ride e si scherza, certo, poi però c’è un qualcosa che accade, un breve periodo di tempo, un attimo che…zac! Tutti ridono e scherzano e tu mentre ridi - porca miseria, mentre ridi - pensi dentro di te: “ma che cazzo c’avrai da ride tanto!”. E allora diventi triste. Forse trapela anche esteriormente questa cosa, ma se anche non trapelasse, dentro si sono spente tutte le lucette del lunapark, la ruota panoramica ha smesso di girare e la musica si è interrotta di colpo. Come se qualcuno avesse staccato la corrente a tutta la zona. E ti rovina tutta la giornata questa cosa, eh? Mica rovina solo quel momento! E allora lo vedi che il ferragosto a Roma non c’entra nulla? Fidati. Certo, ferragosto e Natale le favoriscono queste cose. Ma anche se vedi un film comico o leggi un libro, che ne so, in momenti non sospetti (febbraio o ottobre magari), può capitare. E’ tutta colpa di quei momenti lì. Quello è il cervello che li tira fuori, mica puoi impedirlo. Seeeee, magari si potesse! Anzi, il bastardo sembra che li tiri fuori proprio quando tutti ridono e scherzano. E’ come se volesse dirti: “che fai, ti distrai?”. Quindi, tutta questa storia del distrarsi, io non l’ho mica mai capita. Semplicemente non è vera. E come se quando hai fame e non hai nulla da mangiare tu dicessi a te stesso: “aaaahhh! Sono proprio satollo! Ci vorrebbe proprio un digestivo per ’sgrasare’ la bocca ora…”. Ma dai! Non prendiamoci in giro almeno! O no? Ecco, appunto: io non mi prendo in giro, di solito. Sono un onesto, sincero e genuino triste in quei momenti lì.

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Sabato 11 Agosto 2007

Petizione per Kenneth Foster

Archiviato in: Petizioni — Maurizio ( 17:30 )

Il prossimo 30 agosto avverrà l’esecuzione di Kenneth Foster nello stato del Texas. Foster è condannato per un omicidio che non ha mai commesso. Per impedire questa assurda esecuzione è possibile spedire la seguente lettera al Governatore dello stato del Texas, Ricky Perry (nel testo è contenuto l’indirizzo). E’ anche possibile firmare questa petizione online. Per maggiori informazioni, visita il sito kennethfoster. Fate circolare, non c’è molto tempo.

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Ambra

Archiviato in: Racconti — Maurizio ( 15:44 )

Al supermercato si incontrano persone che non si vedono da anni. A me capita spesso. Questa mattina, davanti alla cassa incontro un’amica che non vedevo da una vita:

- “Ciao, quanto tempo che non ci si vedeva!”
- “Ciao, si, una vita”
- “Quanto saranno? 10? 20 anni?”
- “Eh si!”
- “Figli?”
- “No, tu?”
- “2″
- “Tu non sei cambiato per niente!”
- “Già, mi dicono tutti così”
- “Ciao, alla prossima”
- “Ciao, si, tanto tra 10 o 20 anni ci incontreremo di nuovo, no?”

Tornando a casa con il bustone della spesa, riflettevo su quella frase: “tu non sei cambiato per niente”. Me la dicono tutti questa cosa, in effetti. Anche quell’amica di mia sorella, me lo disse, tempo fa. Anche a lei non la vedevo da anni. Anche quell’ex collega che non vedevo da 10 anni, mi disse così. Già. Improvvisamente mi sento come uno di quegli insetti che restano intrappolati nell’ambra. Congelato nel tempo. Un reperto preistorico ben conservato (nessuno crede alla mia età, mi danno tutti circa 10 anni in meno). Mentre riflettevo su questa storia dell’ambra, vedo davanti a me, a circa 10 metri, una ragazza ferma in mezzo al marciapiede. E’ bionda, capelli corti, annodati dietro. Indossa una maglietta a righe bianche e rosse e dei jeans. Porta una borsa a tracolla. La borsa non la vedo, ma vedo la sottile tracolla che scende obliquamente dalla spalla sinistra verso la vita, a destra. E’ dritta e guarda fisso nel vuoto. La supero e lei niente. Immobile. Faccio 100 metri e mi giro. Lei è ancora lì, immobile come una statua. Attraverso la strada, sto per voltare l’angolo e mi giro nuovamente. Lei è sempre lì che fissa il vuoto. Sembra come se stesse contemplando il sole che tramonta nel mare, all’orizzonte. Lo sguardo puntato lontano. Arrivato a casa, sistemo la spesa e penso a quella ragazza. Sono davvero perplesso. E se si fosse sentita male? Perché era immobile? Magari ha un problema. Magari è narcolettica. Naaa, si sarebbe accasciata per terra. Magari si è persa, o forse ha un’amnesia e non si ricorda più chi è e dove si trova. Decido di scendere e di andare a vedere se è ancora lì, sperando di non trovarla. Già, perché se la ritrovo poi cosa faccio? Le chiedo cosa diavolo sta facendo così immobile? No, meglio non ritrovarla. Ecco. Non c’è più per fortuna. Sparita. L’avessi creata io pensando all’ambra? Inizio a farmi paura…

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Giovedì 9 Agosto 2007

Il prezzo della benzina di agosto

Archiviato in: Politica, Automobili — Maurizio ( 10:11 )

Siamo ad agosto, il Ministro Bersani si accorge che i prezzi della benzina in Italia sono in media più alti di 7 centesimi di euro rispetto alla media europea. In un articolo di Panorama (il giornale di Berlusconi), si ipotizza che l’interesse per il prezzo della benzina in Italia si acutizzi ad agosto e a natale. Su Panorama si legge:
“Sarà un caso che proprio nei periodi di punta, quando gli italiani partono per il mare o per i monti, il governo si accorga che la benzina è troppo cara? Che questo accada mentre si formano decine di chilometri di code per le infrastrutture che non ci sono o che tardano o che vengono cancellate dai progetti governativi?”
a me non interessa ciò che scrive Panorama. A me interessa evidenziare l’ennesima presa per il culo rivolta agli italiani. Forse è vero che la discrepanza tra l’Italia e gli altri paesi della UE è di ‘soli‘ 7 centesimi di euro, però è anche vero che ci sono paesi della UE come l’Estonia, dove un litro di benzina costa 0,89 euro. Come mai l’Estonia è così virtuosa? Il prezzo di un litro di benzina nei vari paesi della UE è reperibile in questa tabella (grazie alla quale si scopre ad esempio che in Grecia un litro di benzina costa 1,06 euro, in Spagna 1,09 e in Italia 1,35 euro). Ma non importa, ammettiamo pure che facendo la media dei prezzi, l’Italia ‘sfori’ di soli 7 centesimi di euro. Non è questo il punto. Il punto è che il prezzo di un litro di benzina in Italia è composto per la metà da tasse. Sul prezzo della benzina gravano infatti l’IVA e le Accise. Cosa sono le accise? Sono delle tasse inventate da Mussolini per finanziare la guerra in Abissinia e che ad oggi sono ancora in vigore. Negli anni i vari Governi che si sono succeduti in Italia, hanno aggiunto continuamente nuove accise e nessun Governo le ha mai tolte! Nel 2007 noi stiamo ancora pagando la guerra in Abissinia del 1935 (1,90 lire), la crisi di Suez del 1956 (14 lire), il disastro del Vajont del 1963 (10 lire), l’alluvione di Firenze del 1966 (10 lire), il terremoto del Belice del 1968 (10 lire), il terremoto del Friuli del 1976 (99 lire), il terremoto in Irpinia del 1980 (75 lire), la missione in Libano del 1983 (205 lire), la missione in Bosnia del 1996 (22 lire), il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004 (0,020 euro, ossia 39 lire). Il tutto per un totale di 485,9 lire (0,25 euro). Noi tutti paghiamo 0,25 euro su ogni litro di benzina. In un dossier della FAIB del 2007 (Federazione Autonoma Italiana Benzinai) si legge che ogni giorno in Italia si erogano 109 milioni di litri di carburante. Moltiplichiamo 0,25 euro per 109 milioni. Otteniamo una cifra enorme: 27.250.000 euro che ogni giorno, con la scusa di finanziare la guerra in Abissinia o la missione in Bosnia, noi italiani paghiamo al fisco. Dove vanno a finire tutti questi soldi? Le guerre, le alluvioni e i terremoti sono finiti da un pezzo! Se a tutto ciò aggiungiamo poi l’IVA, scopriamo che il prezzo di un litro di benzina in Italia è costituito per la metà da tasse. E Bersani vede ad agosto i 7 centesimi di euro di discrepanza rispetto agli altri paesi della UE. E no! Mica possono fare come vogliono questi petrolieri! Ma per favore! Caro Bersani, invece di fare demagogia, facendo finta di interessarti alle tasche degli italiani, perché non elimini queste assurde accise? Per finire vorrei aggiungere una cosa: in Brasile le auto vanno ad alcool da 30 anni. La UE ha imposto alti dazi al Brasile per le esportazioni di alcool. Come mai? Eppure il Brasile ricava alcool dalla canna da zucchero (una fonte pulita). Le auto ad alcool inquinano meno. Perché invece di costringerci a comprare auto nuove continuamente (euro4, euro5, euro6 e via dicendo) non le facciamo andare ad alcool? Inquineremmo di meno e spenderemmo la metà. Del resto, le maggiori case automobilistiche (Fiat compresa) producono da tempo automobili a benzina per il mercato europeo e automobili ad alcool per i mercati come il Brasile. C’è qualcosa che non quadra, vero?

AGGIORNAMENTO:

Si dice che l’Italia sia in linea con gli altri paesi europei in materia di tasse sulla benzina. E’ vero. In Francia ad esempio, hanno la TIPP (tassa sui prodotti petroliferi) e la TVA (tassa sul valore aggiunto, che credo sia una specie di IVA francese). E allora? E’ come dire: siccome molti paesi prevedono la pena di morte, l’Iran è in linea con essi. Ma perché non andiamo a confrontarci con i paesi più virtuosi in materia di prezzi sulla benzina? Perché non ci confrontiamo con l’Estonia, la Grecia, la Lituania o la Lettonia? Perché non diciamo che anche in paesi come la Francia si discute per l’eliminazione di queste tasse? C’è poi chi dice che sia giusto che la benzina contenga questa forte componente fiscale al suo interno, perché così non si incentiva l’uso dell’automobile a tutto vantaggio dell’ambiente. Così si inquina meno e si rispetta il trattato di Kyoto. Le dicono i Verdi francesi queste cose. Già, peccato però che in Francia i mezzi pubblici funzionino. In Francia ci sono delle alternative valide per spostarsi. In Italia no. In Italia spesso sei costretto ad usare l’automobile. Infine vorrei aggiungere un fatto: queste imposte (perché le accise sono imposte, non tasse) vengono pagate allo stesso modo da tutti, ricchi e poveri. Quindi il carico fiscale su un litro di benzina grava di più sui meno abbienti. Non sarebbe il caso di renderla progressiva in proporzione al reddito? Perché un Tronchetti Provera che usa un SUV per andare a comprare le sigarette sotto casa deve pagare 0,25 euro esattamente come un pendolare che macina km e km giornalmente per guadagnare uno stipendio che non gli permette di arrivare a fine mese? Ma soprattutto: dove vanno a finire gli introiti incamerati grazie alle accise? Non certo per finanziare la guerra in Abissinia. Vengono usate per costruire ponti, scuole, autostrade, ospedali? Va bene, le pago allora. Ma voglio sapere come vengono utilizzate.

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