<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><!-- generator="wordpress/2.1.2" -->
<rss version="2.0" 
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">
<channel>
	<title>Commenti a: Il prezzo della benzina di agosto</title>
	<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/</link>
	<description>(Information wants to be free...)</description>
	<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 00:52:42 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.1.2</generator>

	<item>
		<title>Di: Gregorio Bo</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3039</link>
		<author>Gregorio Bo</author>
		<pubDate>Thu, 09 Aug 2007 16:45:29 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3039</guid>
					<description>Trovo che l'articolo da lei scritto sia piuttosto ben centrato, anche se a volte, perdoni l'osservazione, si lascia un po' troppo andare alla polemica.


Pero', sebbe io sia d'accordo con lei su quasi tutto quello che dice, soprattutto a proposito della stupidita' e ingiustizia di queste accise, c'e' un pezzo del suo scritto che proprio non riesco a capire:

"Infine vorrei aggiungere un fatto: queste imposte (perché le accise sono imposte, non tasse) vengono pagate allo stesso modo da tutti, ricchi e poveri. Quindi il carico fiscale su un litro di benzina grava di più sui meno abbienti. Non sarebbe il caso di renderla progressiva in proporzione al reddito? Perché un Tronchetti Provera che usa un SUV per andare a comprare le sigarette sotto casa deve pagare 0,25 euro esattamente come un pendolare che macina km e km giornalmente per guadagnare uno stipendio che non gli permette di arrivare a fine mese?"

Primo, probabilmente il signor Provera spendera' i suoi 0,25 Euro moltiplicati per la benzina in piu' da lui consumata per andare a prendersi le sigarette, quindi paghera' in ogni caso di piu'. Secondo, non vedo perche' chi ha i soldi debba essere sempre sottoposto a misure di tassazione straordinaria e debba pagare di piu' di chi soldi ne ha meno. E' forse un crimine guadagnare tanto??? Terzo, mi piacerebbe sapere come secondo lei si potrebbe far pagare l'accise in proporzione al reddito percepito: dovremmo forse portare con noi copia della dichiarazione dei redditi ogni volta che andiamo a fare benzina??? Ma per favore...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Trovo che l&#8217;articolo da lei scritto sia piuttosto ben centrato, anche se a volte, perdoni l&#8217;osservazione, si lascia un po&#8217; troppo andare alla polemica.</p>
<p>Pero&#8217;, sebbe io sia d&#8217;accordo con lei su quasi tutto quello che dice, soprattutto a proposito della stupidita&#8217; e ingiustizia di queste accise, c&#8217;e&#8217; un pezzo del suo scritto che proprio non riesco a capire:</p>
<p>&#8220;Infine vorrei aggiungere un fatto: queste imposte (perché le accise sono imposte, non tasse) vengono pagate allo stesso modo da tutti, ricchi e poveri. Quindi il carico fiscale su un litro di benzina grava di più sui meno abbienti. Non sarebbe il caso di renderla progressiva in proporzione al reddito? Perché un Tronchetti Provera che usa un SUV per andare a comprare le sigarette sotto casa deve pagare 0,25 euro esattamente come un pendolare che macina km e km giornalmente per guadagnare uno stipendio che non gli permette di arrivare a fine mese?&#8221;</p>
<p>Primo, probabilmente il signor Provera spendera&#8217; i suoi 0,25 Euro moltiplicati per la benzina in piu&#8217; da lui consumata per andare a prendersi le sigarette, quindi paghera&#8217; in ogni caso di piu&#8217;. Secondo, non vedo perche&#8217; chi ha i soldi debba essere sempre sottoposto a misure di tassazione straordinaria e debba pagare di piu&#8217; di chi soldi ne ha meno. E&#8217; forse un crimine guadagnare tanto??? Terzo, mi piacerebbe sapere come secondo lei si potrebbe far pagare l&#8217;accise in proporzione al reddito percepito: dovremmo forse portare con noi copia della dichiarazione dei redditi ogni volta che andiamo a fare benzina??? Ma per favore&#8230;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3045</link>
		<author>Maurizio</author>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 08:17:20 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3045</guid>
					<description>Gregorio, prima di tutto diamoci del tu, perché in Rete si fa così e perché altrimenti mi sento a disagio... :-)
Riguardo alla polemica...beh, io sono un tipo polemico: è la mia natura.
Riguardo a Tronchetti...vediamo...se Tronchetti consuma 1000 litri di benzina, spende 250 euro di imposte. Se il signor Rossi consuma 1000 litri di benzina, spende la stessa cifra. Quindi Tronchetti *NON* spende di più. Ok? Ma il signor Rossi è un precario. Guadagna 700 euro al mese. 250 euro per il signor Rossi fanno la differenza tra pranzare o saltare il pranzo. Per il signor Tronchetti 250 euro in meno, non fanno alcuna differenza. Quindi un Governo che si preoccupa dei più deboli, visto che impone dei balzelli, che li renda almeno progressivi in base al reddito (come l'IRPEF per intenderci).
Alcune persone si chiedono perché mai questi 'poveri' ricchi debbano pagare di più dei poveri...hmmm...vediamo...forse perché l'&lt;a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131289/131328/131334/articolo.htm" rel="nofollow"&gt;articolo 53&lt;/a&gt; della Costituzione della Repubblica dice che "tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITA' CONTRIBUTIVA"? Se lo Stato mi dice che devo pagare la guerra in Abissinia o l'intervento in Bosnia, mi chiede di contribuire a delle spese pubbliche. Quindi tale contributo DEVE essere proporzionale al reddito. Lo dice la Costituzione, non si scappa.
Sul metodo, beh, non è compito mio suggerirlo: non sono il Ministro dell'Economia (ad ogni modo, non so, butto lì la prima cosa che mi passa per la testa, forse le accise potrebbero essere sostituite da un'imposta a forfait, un po' come il bollo, da pagare in base alla potenza/cilindrata dell'auto. Così chi possiede un Ferrari paga di più di chi possiede una Panda e non serve la dichiarazione dei redditi). Se poi iniziamo ad usare le auto ad alcool e ad olio di colza, magari le eliminiamo proprio le accise eh?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gregorio, prima di tutto diamoci del tu, perché in Rete si fa così e perché altrimenti mi sento a disagio&#8230; <img src='http://www.mauriziosilvestri.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Riguardo alla polemica&#8230;beh, io sono un tipo polemico: è la mia natura.<br />
Riguardo a Tronchetti&#8230;vediamo&#8230;se Tronchetti consuma 1000 litri di benzina, spende 250 euro di imposte. Se il signor Rossi consuma 1000 litri di benzina, spende la stessa cifra. Quindi Tronchetti *NON* spende di più. Ok? Ma il signor Rossi è un precario. Guadagna 700 euro al mese. 250 euro per il signor Rossi fanno la differenza tra pranzare o saltare il pranzo. Per il signor Tronchetti 250 euro in meno, non fanno alcuna differenza. Quindi un Governo che si preoccupa dei più deboli, visto che impone dei balzelli, che li renda almeno progressivi in base al reddito (come l&#8217;IRPEF per intenderci).<br />
Alcune persone si chiedono perché mai questi &#8216;poveri&#8217; ricchi debbano pagare di più dei poveri&#8230;hmmm&#8230;vediamo&#8230;forse perché l&#8217;<a href="http://www.senato.it/istituzione/29375/131289/131328/131334/articolo.htm" rel="nofollow">articolo 53</a> della Costituzione della Repubblica dice che &#8220;tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche IN RAGIONE DELLA LORO CAPACITA&#8217; CONTRIBUTIVA&#8221;? Se lo Stato mi dice che devo pagare la guerra in Abissinia o l&#8217;intervento in Bosnia, mi chiede di contribuire a delle spese pubbliche. Quindi tale contributo DEVE essere proporzionale al reddito. Lo dice la Costituzione, non si scappa.<br />
Sul metodo, beh, non è compito mio suggerirlo: non sono il Ministro dell&#8217;Economia (ad ogni modo, non so, butto lì la prima cosa che mi passa per la testa, forse le accise potrebbero essere sostituite da un&#8217;imposta a forfait, un po&#8217; come il bollo, da pagare in base alla potenza/cilindrata dell&#8217;auto. Così chi possiede un Ferrari paga di più di chi possiede una Panda e non serve la dichiarazione dei redditi). Se poi iniziamo ad usare le auto ad alcool e ad olio di colza, magari le eliminiamo proprio le accise eh?</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: aghost</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3056</link>
		<author>aghost</author>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 16:59:19 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3056</guid>
					<description>cioa ho scritto anche io un post sul caro benzina. In realtà la tassazione è ben oltre la metà, ma arriva addirittura al 65%!

http://aghost.wordpress.com/2007/08/06/la-benzina-in-realta-costa-pochissimo/

ciao :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>cioa ho scritto anche io un post sul caro benzina. In realtà la tassazione è ben oltre la metà, ma arriva addirittura al 65%!</p>
<p><a href="http://aghost.wordpress.com/2007/08/06/la-benzina-in-realta-costa-pochissimo/" rel="nofollow">http://aghost.wordpress.com/2007/08/06/la-benzina-in-realta-costa-pochissimo/</a></p>
<p>ciao <img src='http://www.mauriziosilvestri.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: aradia - il pane e le rose</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3062</link>
		<author>aradia - il pane e le rose</author>
		<pubDate>Fri, 10 Aug 2007 21:01:59 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3062</guid>
					<description>&#62; non vedo perche’ chi ha i soldi debba essere sempre sottoposto a misure di tassazione straordinaria e debba pagare di piu’ di chi soldi ne ha meno

Egregio signor Gregorio Bo,
si tratta di solidarietà sociale, un principio fondamentale dello Stato democratico che ci ha permesso di emanciparsi dalla regola primitiva "ognuno per sé e Dio per tutti!"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt; non vedo perche’ chi ha i soldi debba essere sempre sottoposto a misure di tassazione straordinaria e debba pagare di piu’ di chi soldi ne ha meno</p>
<p>Egregio signor Gregorio Bo,<br />
si tratta di solidarietà sociale, un principio fondamentale dello Stato democratico che ci ha permesso di emanciparsi dalla regola primitiva &#8220;ognuno per sé e Dio per tutti!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Gregorio Bo</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3097</link>
		<author>Gregorio Bo</author>
		<pubDate>Sun, 12 Aug 2007 03:36:24 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3097</guid>
					<description>Mmmmm... Temo di essere stato frainteso. 
Innanzitutto, riguardo al signor Provera. Certamente se i due cittadini, l'impiegato e il ricco proprietario della Pirelli, consumassero la stessa quantità di carburante, pagherebbero la stessa cifra in balzelli. MA, il punto è che, proprio come detto nell'articolo, il signor Provera prende la macchina anche per andare a comprare le sigarette. E probabilmente una macchina che consuma molto di più di quella dell'impiegato. Quindi pagherà per questi lussi con l'addizionale quantità di benzina consumata e con i conseguenti maggiori contributi pagati. Perchè dovrebbe pagare proporzionalmente di più per il solo fatto di avere i soldi, tanto più in una tassa su un bene di consumo e non sul reddito?
In secondo luogo,
"Egregio signor Gregorio Bo,
si tratta di solidarietà sociale, un principio fondamentale dello Stato democratico che ci ha permesso di emanciparsi dalla regola primitiva “ognuno per sé e Dio per tutti!”"
Intanto ringrazio per l'egregio, perchè certamente non merito un tale titolo onorifico. Comunque sia, il principio di solidarietà sociale, e l'articolo 53 della Costituzione riguardo alla capacità contributiva, vengono comunque rispettati in un sistema in cui ognuno paga la stessa porzione del proprio reddito. Infatti, il 30% di 100.000 è più del 30% di 50.000, è, direi, ovvio. E così via a scalare. Quindi chi guadagna di più contribuisce effettivamente di più. Quindi, e questo è il punto che temo sia stato frainteso, non è che io invochi una stessa cifra da pagare per tutti: sarebbe ingiusto e anche abbastanza stupido. Quello che secondo me sarebbe giusto è una tassazione a percentuale fissa, che prende comunque di più dai più abbienti, ma non si trasforma in una misura vessatoria contro i ricchi. Che poi, spesso e volentieri, per diventare ricchi se la sono sudata, e se non loro i loro padri o nonni, e non vedo perchè chi meritatamente acquisisce ricchezza debba poi essere soggetto a misure per livellarlo con il resto del popolo. Con una cultura del genere, che vede l'imprenditore di successo come un cattivo soggetto da riportare alla normalità, lo spirito d'iniziativa e d'impresa viene per forza distrutto, come dimostra il punto estremo di una politica del genere, ovvero l'Unione Sovietica, che certamente non ha avuto un grande successo dal punto di vista economico.

Spero di essermi chiarito, 

Cordialmente,

Gregorio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mmmmm&#8230; Temo di essere stato frainteso.<br />
Innanzitutto, riguardo al signor Provera. Certamente se i due cittadini, l&#8217;impiegato e il ricco proprietario della Pirelli, consumassero la stessa quantità di carburante, pagherebbero la stessa cifra in balzelli. MA, il punto è che, proprio come detto nell&#8217;articolo, il signor Provera prende la macchina anche per andare a comprare le sigarette. E probabilmente una macchina che consuma molto di più di quella dell&#8217;impiegato. Quindi pagherà per questi lussi con l&#8217;addizionale quantità di benzina consumata e con i conseguenti maggiori contributi pagati. Perchè dovrebbe pagare proporzionalmente di più per il solo fatto di avere i soldi, tanto più in una tassa su un bene di consumo e non sul reddito?<br />
In secondo luogo,<br />
&#8220;Egregio signor Gregorio Bo,<br />
si tratta di solidarietà sociale, un principio fondamentale dello Stato democratico che ci ha permesso di emanciparsi dalla regola primitiva “ognuno per sé e Dio per tutti!”&#8221;<br />
Intanto ringrazio per l&#8217;egregio, perchè certamente non merito un tale titolo onorifico. Comunque sia, il principio di solidarietà sociale, e l&#8217;articolo 53 della Costituzione riguardo alla capacità contributiva, vengono comunque rispettati in un sistema in cui ognuno paga la stessa porzione del proprio reddito. Infatti, il 30% di 100.000 è più del 30% di 50.000, è, direi, ovvio. E così via a scalare. Quindi chi guadagna di più contribuisce effettivamente di più. Quindi, e questo è il punto che temo sia stato frainteso, non è che io invochi una stessa cifra da pagare per tutti: sarebbe ingiusto e anche abbastanza stupido. Quello che secondo me sarebbe giusto è una tassazione a percentuale fissa, che prende comunque di più dai più abbienti, ma non si trasforma in una misura vessatoria contro i ricchi. Che poi, spesso e volentieri, per diventare ricchi se la sono sudata, e se non loro i loro padri o nonni, e non vedo perchè chi meritatamente acquisisce ricchezza debba poi essere soggetto a misure per livellarlo con il resto del popolo. Con una cultura del genere, che vede l&#8217;imprenditore di successo come un cattivo soggetto da riportare alla normalità, lo spirito d&#8217;iniziativa e d&#8217;impresa viene per forza distrutto, come dimostra il punto estremo di una politica del genere, ovvero l&#8217;Unione Sovietica, che certamente non ha avuto un grande successo dal punto di vista economico.</p>
<p>Spero di essermi chiarito, </p>
<p>Cordialmente,</p>
<p>Gregorio</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3111</link>
		<author>Maurizio</author>
		<pubDate>Sun, 12 Aug 2007 18:46:34 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3111</guid>
					<description>Più guadagni e più l'ALIQUOTA (non l'imponibile) è maggiore, lo dice la Costituzione nell'art. 53 ("Il sistema tributario è informato a criteri di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progressività_(imposta)" rel="nofollow"&gt;progressività&lt;/a&gt;"). Chi non accetta ciò, non accetta la Costitizione e può tranquillamente espatriare. Ma se resta in Italia, deve accettare la normativa vigente (e la Costituzione è la base del sistema legislativo italiano).

&#62; secondo me sarebbe giusto è una tassazione a percentuale fissa

Ipotesi: Tizio guadagna 1.000.000 euro l'anno. Caio ne guadagna 20.000. Sempronio è disoccupato.

NELLO STATO 'GREGORIOLAND':

Ipotizziamo una tassazione del 40% uguale per tutti. Allo stato servono infatti 400.000 euro per costruire gli ospedali e 100.000 euro per i sussidi per i disoccupati.
il 40% su 1.000.000 euro sono 400.000 euro. Il 40% su 20.000 euro sono 8.000 euro.

Tizio: 1.000.000 - 400.000 = 600.000 (reddito rimanente per campare)
Caio: 20.000 - 8.000 = 12.000 (reddito rimanente per campare)
Sempronio: deve morire perché non paga le tasse e lo stato non può dargli i sussidi perché non ha raccolto i 100.000 euro necessari. Infatti in totale lo stato ha raccolto solo 408.000 euro.

Una volta che sono stati tassati, Tizio, Caio e Sempronio campano allo stesso modo? **NO**
Tizio, con 600.000 euro va in barca tutto l'anno. Caio, con 12.000 euro, mangia tutti i giorni. Poi a febbraio ha problemi con i denti e  spende 5.000 euro per curarli. Gli restano 7.000 euro. Campa fino a settembre (spendendo 1.000 euro al mese), dopodiché finisce tutti i soldi. A ottobre non ha i soldi per mangiare e muore di fame. Sempronio è già morto da un pezzo.
Già, ma chi se ne frega? Peggio per chi è povero no? Mica è compito della collettività aiutarlo.

NELLA REPUBBLICA ITALIANA:

Ipotizziamo una tassazione del 50% per Tizio, del 10% per Caio e ZERO tasse per Sempronio (che anzi, riceve un sussidio di disoccupazione dallo stato, grazie ai contributi di Tizio e di Caio). Cioé l'aliquota è PROPORZIONALE AL REDDITO. Il 50% su 1.000.000 euro sono 500.000 euro. Il 10% su 20.000 euro sono 2.000 euro.


Tizio: 1.000.000 - 500.000 = 500.000 (reddito rimanente per campare)
Caio: 20.000 - 2.000 = 18.000 (reddito rimanente per campare)
Sempronio: non paga nulla ma usufruisce dei servizi pubblici ugualmente (es.: gli ospedali). Infatti lo stato ha raccolto 502.000 euro.

Una volta che sono stati tassati, Tizio continua ad andare in barca tutto l'anno (ma mangia meno aragoste a colazione e smette di fumare sigari Avana). Caio spende 5.000 euro per i denti a febbraio e gli avanzano 13.000 euro con i quali mangia fino a dicembre (spendendo 1.000 euro al mese) e non muore di fame e gli avanzano anche 3.000 euro. Sempronio vive grazie ai sussidi dello stato (perché lo stato ha raccolto 100.000 in più rispetto allo stato di Gregorioland e può darli a Sempronio). Caio e Sempronio, se si ammalano possono andare in ospedale.

Gregorio...se tu fossi Sempronio, in quale dei due paesi preferiresti vivere? E se fossi Caio? 
E se fossi Tizio, sapendo che la tua rinuncia alla colazione con aragoste consente a Caio e a Sempronio di vivere, quale paese preferiresti tra i due?
Alla fine del ragionamento, secondo te, qual è lo stato più giusto, GREGORIOLAND o l'ITALIA?

(ovviamente cifre e percentuali sono ipotetiche e poco realistiche, lo scopo è infatti puramente esplicativo. Perciò non ci fissiamo sui numeri).

Se questo concetto fosse chiaro a tutti, i ricchi pagherebbero più volentieri queste maggiori imposte. Invece i ricchi, ritenendo ingiusto pagar tasse, EVADONO proprio. Gli unici che non possono evadere sono i lavoratori dipendenti (che difficilmente sono ricchi). Quindi alla fine, se andiamo proprio a vedere, se vogliamo dirla tutta tutta, Tronchetti magari va in Ferrari su una strada costruita grazie ai soldi raccolti 'drenando' gli stipendi dei lavoratori dipendenti. Noooooo, ma magari Tronchetti paga tutte le tasse fino all'ultimo centesimo ed evade solo Valentino Rossi eh? ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più guadagni e più l&#8217;ALIQUOTA (non l&#8217;imponibile) è maggiore, lo dice la Costituzione nell&#8217;art. 53 (&#8221;Il sistema tributario è informato a criteri di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Progressività_(imposta)" rel="nofollow">progressività</a>&#8220;). Chi non accetta ciò, non accetta la Costitizione e può tranquillamente espatriare. Ma se resta in Italia, deve accettare la normativa vigente (e la Costituzione è la base del sistema legislativo italiano).</p>
<p>&gt; secondo me sarebbe giusto è una tassazione a percentuale fissa</p>
<p>Ipotesi: Tizio guadagna 1.000.000 euro l&#8217;anno. Caio ne guadagna 20.000. Sempronio è disoccupato.</p>
<p>NELLO STATO &#8216;GREGORIOLAND&#8217;:</p>
<p>Ipotizziamo una tassazione del 40% uguale per tutti. Allo stato servono infatti 400.000 euro per costruire gli ospedali e 100.000 euro per i sussidi per i disoccupati.<br />
il 40% su 1.000.000 euro sono 400.000 euro. Il 40% su 20.000 euro sono 8.000 euro.</p>
<p>Tizio: 1.000.000 - 400.000 = 600.000 (reddito rimanente per campare)<br />
Caio: 20.000 - 8.000 = 12.000 (reddito rimanente per campare)<br />
Sempronio: deve morire perché non paga le tasse e lo stato non può dargli i sussidi perché non ha raccolto i 100.000 euro necessari. Infatti in totale lo stato ha raccolto solo 408.000 euro.</p>
<p>Una volta che sono stati tassati, Tizio, Caio e Sempronio campano allo stesso modo? **NO**<br />
Tizio, con 600.000 euro va in barca tutto l&#8217;anno. Caio, con 12.000 euro, mangia tutti i giorni. Poi a febbraio ha problemi con i denti e  spende 5.000 euro per curarli. Gli restano 7.000 euro. Campa fino a settembre (spendendo 1.000 euro al mese), dopodiché finisce tutti i soldi. A ottobre non ha i soldi per mangiare e muore di fame. Sempronio è già morto da un pezzo.<br />
Già, ma chi se ne frega? Peggio per chi è povero no? Mica è compito della collettività aiutarlo.</p>
<p>NELLA REPUBBLICA ITALIANA:</p>
<p>Ipotizziamo una tassazione del 50% per Tizio, del 10% per Caio e ZERO tasse per Sempronio (che anzi, riceve un sussidio di disoccupazione dallo stato, grazie ai contributi di Tizio e di Caio). Cioé l&#8217;aliquota è PROPORZIONALE AL REDDITO. Il 50% su 1.000.000 euro sono 500.000 euro. Il 10% su 20.000 euro sono 2.000 euro.</p>
<p>Tizio: 1.000.000 - 500.000 = 500.000 (reddito rimanente per campare)<br />
Caio: 20.000 - 2.000 = 18.000 (reddito rimanente per campare)<br />
Sempronio: non paga nulla ma usufruisce dei servizi pubblici ugualmente (es.: gli ospedali). Infatti lo stato ha raccolto 502.000 euro.</p>
<p>Una volta che sono stati tassati, Tizio continua ad andare in barca tutto l&#8217;anno (ma mangia meno aragoste a colazione e smette di fumare sigari Avana). Caio spende 5.000 euro per i denti a febbraio e gli avanzano 13.000 euro con i quali mangia fino a dicembre (spendendo 1.000 euro al mese) e non muore di fame e gli avanzano anche 3.000 euro. Sempronio vive grazie ai sussidi dello stato (perché lo stato ha raccolto 100.000 in più rispetto allo stato di Gregorioland e può darli a Sempronio). Caio e Sempronio, se si ammalano possono andare in ospedale.</p>
<p>Gregorio&#8230;se tu fossi Sempronio, in quale dei due paesi preferiresti vivere? E se fossi Caio?<br />
E se fossi Tizio, sapendo che la tua rinuncia alla colazione con aragoste consente a Caio e a Sempronio di vivere, quale paese preferiresti tra i due?<br />
Alla fine del ragionamento, secondo te, qual è lo stato più giusto, GREGORIOLAND o l&#8217;ITALIA?</p>
<p>(ovviamente cifre e percentuali sono ipotetiche e poco realistiche, lo scopo è infatti puramente esplicativo. Perciò non ci fissiamo sui numeri).</p>
<p>Se questo concetto fosse chiaro a tutti, i ricchi pagherebbero più volentieri queste maggiori imposte. Invece i ricchi, ritenendo ingiusto pagar tasse, EVADONO proprio. Gli unici che non possono evadere sono i lavoratori dipendenti (che difficilmente sono ricchi). Quindi alla fine, se andiamo proprio a vedere, se vogliamo dirla tutta tutta, Tronchetti magari va in Ferrari su una strada costruita grazie ai soldi raccolti &#8216;drenando&#8217; gli stipendi dei lavoratori dipendenti. Noooooo, ma magari Tronchetti paga tutte le tasse fino all&#8217;ultimo centesimo ed evade solo Valentino Rossi eh? <img src='http://www.mauriziosilvestri.com/wordpress/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /></p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: Gregorio Bo</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3180</link>
		<author>Gregorio Bo</author>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2007 03:20:57 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3180</guid>
					<description>Uh, a dire il vero, preferirei stare a Gregorioland. Primo, perchè il nome mi piace di più :D. Secondo, perchè le cose non stanno esattamente così. Infatti, ci sono due modi in cui una redistribuzione sociale è comunque possibile: il primo, è che il ricco in questione, appunto perchè contagiato dal senso civico e magari anche da un tocco di carità cristiana, potrebbe magari decidere di donare parte dei soldi risparmiati a varie associazioni benefiche/chiese/quello che vuoi che aiuterebbero il disoccupato e il cittadino in difficoltà allo stesso modo (se non meglio) dello stato. E, tra l'altro, il signor ricco saprebbe esattamente per cosa vengono usati i suoi soldi, quindi potrebbe donare più volentieri sapendo esattamente chi va a beneficiare, diritto che, mi sembra, gli dovrebbe essere più che concesso, dal momento che quei soldi lui se li è guadagnati. In secondo luogo, anche se fosse un ricco avido e che pensa solo a sè stesso, privo di qualsiasi senso civico, assai difficilmente metterà i soldi in un enorme deposito per farci il bagno alla Paperon de Paperoni. Molto più probabilmente spenderà i soldi in generi di consumo e di lusso, che come è ovvio devono essere prodotti da qualcuno. Ecco quindi rientrare in gioco gli altri due personaggi della nostra vicenda. Il signor medio impiegato e il signor disoccupato avranno probabilmente più lavoro, (nel caso del disoccupato, un lavoro e basta), guadagnando di più e supplendo da soli ai propri bisogni. Senza contare che con ogni probabilità lavorando di più produrrebbero più beni, per soddisfare l'aumentata domanda, contribuendo così a creare ricchezza invece di semplicemente prenderla a chi l'ha prodotta e distribuirla. 
Riguardo poi all'evasione, certamente l'idea di pagare di più non funziona molto bene come incentivo al pagare tutti, non trovi?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uh, a dire il vero, preferirei stare a Gregorioland. Primo, perchè il nome mi piace di più :D. Secondo, perchè le cose non stanno esattamente così. Infatti, ci sono due modi in cui una redistribuzione sociale è comunque possibile: il primo, è che il ricco in questione, appunto perchè contagiato dal senso civico e magari anche da un tocco di carità cristiana, potrebbe magari decidere di donare parte dei soldi risparmiati a varie associazioni benefiche/chiese/quello che vuoi che aiuterebbero il disoccupato e il cittadino in difficoltà allo stesso modo (se non meglio) dello stato. E, tra l&#8217;altro, il signor ricco saprebbe esattamente per cosa vengono usati i suoi soldi, quindi potrebbe donare più volentieri sapendo esattamente chi va a beneficiare, diritto che, mi sembra, gli dovrebbe essere più che concesso, dal momento che quei soldi lui se li è guadagnati. In secondo luogo, anche se fosse un ricco avido e che pensa solo a sè stesso, privo di qualsiasi senso civico, assai difficilmente metterà i soldi in un enorme deposito per farci il bagno alla Paperon de Paperoni. Molto più probabilmente spenderà i soldi in generi di consumo e di lusso, che come è ovvio devono essere prodotti da qualcuno. Ecco quindi rientrare in gioco gli altri due personaggi della nostra vicenda. Il signor medio impiegato e il signor disoccupato avranno probabilmente più lavoro, (nel caso del disoccupato, un lavoro e basta), guadagnando di più e supplendo da soli ai propri bisogni. Senza contare che con ogni probabilità lavorando di più produrrebbero più beni, per soddisfare l&#8217;aumentata domanda, contribuendo così a creare ricchezza invece di semplicemente prenderla a chi l&#8217;ha prodotta e distribuirla.<br />
Riguardo poi all&#8217;evasione, certamente l&#8217;idea di pagare di più non funziona molto bene come incentivo al pagare tutti, non trovi?</p>
]]></content:encoded>
				</item>
	<item>
		<title>Di: bluseagull</title>
		<link>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3537</link>
		<author>bluseagull</author>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 06:08:08 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/09/il-prezzo-della-benzina-di-agosto/#comment-3537</guid>
					<description>buongiorno, per trovare risposta al suo pezzo la invito a venire a visitare il mio blog...
In sintesi comunque le dico che non è tanto un problema di disparità di accise, soprattutto in confronto ai principali partners europei, anche se chiaramente tasse messe sessant'anni fa oggi non sono più giustificabili, vista la perdita della loro funzione...
Il problema sta nel fatto che nonostante lo spread (margine legato ai trasporti, alla distribuzione, etc) sia rimasto lo stesso negli ultimi 4 anni, il prezzo alla pompa tende a non coincidere con quello ottimale...Motivo semplice: o ci speculano le compagnie petrolifere, oppure i distributori!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>buongiorno, per trovare risposta al suo pezzo la invito a venire a visitare il mio blog&#8230;<br />
In sintesi comunque le dico che non è tanto un problema di disparità di accise, soprattutto in confronto ai principali partners europei, anche se chiaramente tasse messe sessant&#8217;anni fa oggi non sono più giustificabili, vista la perdita della loro funzione&#8230;<br />
Il problema sta nel fatto che nonostante lo spread (margine legato ai trasporti, alla distribuzione, etc) sia rimasto lo stesso negli ultimi 4 anni, il prezzo alla pompa tende a non coincidere con quello ottimale&#8230;Motivo semplice: o ci speculano le compagnie petrolifere, oppure i distributori!</p>
]]></content:encoded>
				</item>
</channel>
</rss>
