Ambra
Al supermercato si incontrano persone che non si vedono da anni. A me capita spesso. Questa mattina, davanti alla cassa incontro un’amica che non vedevo da una vita:
- “Ciao, quanto tempo che non ci si vedeva!”
- “Ciao, si, una vita”
- “Quanto saranno? 10? 20 anni?”
- “Eh si!”
- “Figli?”
- “No, tu?”
- “2″
- “Tu non sei cambiato per niente!”
- “Già, mi dicono tutti così”
- “Ciao, alla prossima”
- “Ciao, si, tanto tra 10 o 20 anni ci incontreremo di nuovo, no?”
Tornando a casa con il bustone della spesa, riflettevo su quella frase: “tu non sei cambiato per niente”. Me la dicono tutti questa cosa, in effetti. Anche quell’amica di mia sorella, me lo disse, tempo fa. Anche a lei non la vedevo da anni. Anche quell’ex collega che non vedevo da 10 anni, mi disse così. Già. Improvvisamente mi sento come uno di quegli insetti che restano intrappolati nell’ambra. Congelato nel tempo. Un reperto preistorico ben conservato (nessuno crede alla mia età, mi danno tutti circa 10 anni in meno). Mentre riflettevo su questa storia dell’ambra, vedo davanti a me, a circa 10 metri, una ragazza ferma in mezzo al marciapiede. E’ bionda, capelli corti, annodati dietro. Indossa una maglietta a righe bianche e rosse e dei jeans. Porta una borsa a tracolla. La borsa non la vedo, ma vedo la sottile tracolla che scende obliquamente dalla spalla sinistra verso la vita, a destra. E’ dritta e guarda fisso nel vuoto. La supero e lei niente. Immobile. Faccio 100 metri e mi giro. Lei è ancora lì, immobile come una statua. Attraverso la strada, sto per voltare l’angolo e mi giro nuovamente. Lei è sempre lì che fissa il vuoto. Sembra come se stesse contemplando il sole che tramonta nel mare, all’orizzonte. Lo sguardo puntato lontano. Arrivato a casa, sistemo la spesa e penso a quella ragazza. Sono davvero perplesso. E se si fosse sentita male? Perché era immobile? Magari ha un problema. Magari è narcolettica. Naaa, si sarebbe accasciata per terra. Magari si è persa, o forse ha un’amnesia e non si ricorda più chi è e dove si trova. Decido di scendere e di andare a vedere se è ancora lì, sperando di non trovarla. Già, perché se la ritrovo poi cosa faccio? Le chiedo cosa diavolo sta facendo così immobile? No, meglio non ritrovarla. Ecco. Non c’è più per fortuna. Sparita. L’avessi creata io pensando all’ambra? Inizio a farmi paura…
Nessun commento »
Non c’è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo.
L’URL per inviare un trackback a questo articolo è: http://www.mauriziosilvestri.com/2007/08/11/ambra/trackback/