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Lunedì 13 Agosto 2007

Ferragosto in Madagascar?

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 12:31 )

Si potrebbe dire che sia tutta colpa del ferragosto passato a Roma. Si potrebbe. Il ferragosto passato a Roma le favorisce queste cose. Già, perché se il ferragosto fosse passato no so, in Madagascar, saresti troppo impegnato ad osservare la natura. Forse. Ma a me capita che anche quando si sta con altre persone, si ride e si scherza, certo, poi però c’è un qualcosa che accade, un breve periodo di tempo, un attimo che…zac! Tutti ridono e scherzano e tu mentre ridi - porca miseria, mentre ridi - pensi dentro di te: “ma che cazzo c’avrai da ride tanto!”. E allora diventi triste. Forse trapela anche esteriormente questa cosa, ma se anche non trapelasse, dentro si sono spente tutte le lucette del lunapark, la ruota panoramica ha smesso di girare e la musica si è interrotta di colpo. Come se qualcuno avesse staccato la corrente a tutta la zona. E ti rovina tutta la giornata questa cosa, eh? Mica rovina solo quel momento! E allora lo vedi che il ferragosto a Roma non c’entra nulla? Fidati. Certo, ferragosto e Natale le favoriscono queste cose. Ma anche se vedi un film comico o leggi un libro, che ne so, in momenti non sospetti (febbraio o ottobre magari), può capitare. E’ tutta colpa di quei momenti lì. Quello è il cervello che li tira fuori, mica puoi impedirlo. Seeeee, magari si potesse! Anzi, il bastardo sembra che li tiri fuori proprio quando tutti ridono e scherzano. E’ come se volesse dirti: “che fai, ti distrai?”. Quindi, tutta questa storia del distrarsi, io non l’ho mica mai capita. Semplicemente non è vera. E come se quando hai fame e non hai nulla da mangiare tu dicessi a te stesso: “aaaahhh! Sono proprio satollo! Ci vorrebbe proprio un digestivo per ’sgrasare’ la bocca ora…”. Ma dai! Non prendiamoci in giro almeno! O no? Ecco, appunto: io non mi prendo in giro, di solito. Sono un onesto, sincero e genuino triste in quei momenti lì.

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