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Sabato 29 Settembre 2007

Disegnare con il blocco note di Windows!

Archiviato in: Web, Arte — Maurizio ( 13:39 )

Ne ho viste di cose incredibili in Rete, ma questa è davvero spettacolare. Non è ASCII art. Nooo. Troppo semplice. E’ puro e semplice HTML! Mannaggia a questi giapponesi! Direbbe una tipa che conosco. ;-) Da vedere assolutamente:



Per gli scettici e per quelli che - come me - volessero ‘toccare con mano’, ecco il disegno in formato HTML!
(occhio: la pagina è di circa 1,3 Mbyte!!!)

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Mercoledì 26 Settembre 2007

Sono incazzato come una bestia!

Archiviato in: Politica, Diritti civili — Maurizio ( 20:14 )

Perché mi incazzo? Perché da una parte leggo delle discussioni e dei litigi sul nascente-agonizzante PD, dell’antipolitica, del grillismo, di Mastella che si preoccupa di proteggere la sua reputazione di onesto cittadino attaccato da Grillo, del Berlusca che dice ‘torneremo noi tra breve’, della Casta, dei costi della politica e bla, bla, bla, ma…dall’altra…cosa leggo? Leggo del pensionato di 75 anni di Cagliari che è costretto a rubare un pacco di pasta in un piccolo negozio! Per fame! Quel pensionato, non riesce - come molti altri - ad arrivare a fine mese. Nel vero senso della parola. Non ha i soldi per mangiare. Ed ecco che, arrivato alla cassa, gli scivola a terra un pacco di pasta ed un pezzo di formaggio che aveva occultato. E scoppia a piangere. Per fortuna che la proprietaria del negozio non solo non lo ha denunciato, ma anzi, ha dato il via ad una colletta tra gli abitanti del quartiere. Almeno potrà mangiare per qualche settimana. Appena letta la notizia mi è venuto da piangere, poi mi sono incazzato. Ho pensato alla mensa di Palazzo, dove un pasto da 90 euro ne costa 9. Cazzo! No, così non va. Altro che antipolitica. Qui non c’è più politica. Qui manca la SINISTRA, c’è rimasto solo il centro. Porca puttana!

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Lunedì 24 Settembre 2007

Si, ma il Wimax?

Archiviato in: Politica, Internet, Monopolio, Tecnologia, Lobby — Maurizio ( 22:51 )

La pubblicazione del bando per l’assegnazione delle frequenze del Wimax, non doveva partire entro l’estate? Sono mesi che circolano notizie che vedono imminente la data di pubblicazione di questo fantomatico bando. Ma…apprendo oggi su Punto Informatico del mirabolante scoop di Morse. Stando a quanto scritto nell’articolo, sembrerebbe che alcune società abbiano deciso di contestare la validità del regolamento che fissa le linee guida da adottare nella predisposizione del bando per l’assegnazione delle licenze Wimax. In sintesi, nelle missive inviate ai vari organi preposti, si richiede il ritiro di tale regolamento e la sua revisione. Infatti stando così le cose - c’era da dirlo? - le modalità con le quali verranno assegnate le licenze/frequenze, agevoleranno i soliti noti, prima su tutte Telecom Italia. Vi ricordate il discorso di Grillo in sede di assemblea degli azionisti Telecom Italia? “Il Wimax non deve essere dato agli operatori telefonici, perché tutto quello che toccano loro diventa merda”. E poi mi si viene a dire populismo e qualunquismo. Grillo ha ragione da vendere: in passato le tecnologie WiFi e UMTS sono state affossate dai soliti noti. E’ storia vecchia. Tutti temono che il Wimax possa venire affossato. Tutti. Esperti di settore, persone comuni nei forum, Grilli e grillini. Tutti. C’è anche una raccolta di firme online. Io sono stanco di ripetere queste cose. Ma l’AGCOM, quell’ente inutile e mangiasoldi che conosciamo tutti (venne riconosciuto inutile anche in sede UE se non ricordo male) pensa bene - come al solito - di tutelare gli interessi di pochi. In barba al Digital Divide. In barba all’arretratezza tecnologica. Ribadisco il ‘nodo’ strategico del Wimax: 1) il Wimax permette l’accesso ad Internet senza fili ovunque ci si trovi; 2) è possibile telefonare ‘gratis’ su Internet utilizzando il protocollo VOIP. Quindi Wimax=telefonate VOIP=telefonate gratis (o meglio, visto che dovrebbero spuntare nuovi operatori, a costi decisamente inferiori). E’ chiaro ora perché TIM, Vodafone and company non hanno interesse che il Wimax si sviluppi in Italia? Nokia ha già in piano un cellulare Wimax per il 2008. E allora? Ben venga l’iniziativa di quelle società che hanno deciso di far cambiare il regolamento per la predisposizione del bando. Magari ciò comporterà un ulteriore slittamento (secondo me, prima del 2008 non si smuove paglia), ma almeno forse - forse - questa volta i soliti noti se la prenderanno dove dico io e si salvaguarderanno gli interessi dei cittadini. Occhi aperti!

AGGIORNAMENTO - TANTO PER CAPIRCI:

tratto dall’ultima delibera dell’AGCOM
“Su tale punto l’Autorità ritiene che, coerentemente con le procedure adottate in altre selezioni competitive, ad esempio l’UMTS ed il WLL, la prescrizione di un obbligo minimo di copertura e di avvio commerciale del servizio contribuisce a garantire maggiormente sia la reale volontà dell’impresa a realizzare i servizi previsti, limitando possibili fenomeni di pre-emption, sia l’utilizzo effettivo dello spettro.”
Ossia: visto che siamo riusciti ad affossare per bene il WLL e l’UMTS, adottiamo gli stessi criteri: se non hai i mezzi necessari a coprire un minimo di territorio, non vinci la gara. Hmmm…chi può competere con la copertura del territorio attuabile da aziende come Telecom Italia o Vodafone? Forse le aziende più piccole? Questo si che vuol dire liberalizzare, vero Bersani?
“I diritti d’uso delle frequenze di cui al presente provvedimento hanno una durata di 15 anni a partire dalla data di rilascio e sono rinnovabili.”
Ossia: una volta vinta la gara da Telecom Italia, per 15 anni ci dovremo tenere il suo monopolio. Fra 15 anni, il Wimax sarà preistoria tecnologica e tutti gli altri paesi avranno la banda strasupermegaiperlarghissima…Questo si che è liberalizzare, vero Bersani?
“Gli aventi titolo al rilascio dei diritti d’uso delle frequenze sono individuati, per ciascuna area di estensione geografica, sulla base di graduatorie distinte per ciascun diritto, basate sull’importo offerto anche attraverso un sistema di miglioramenti competitivi, secondo le modalità stabilite nel bando di gara, a partire da un importo minimo, stabilito per ciascuna area di estensione geografica e ciascun blocco di frequenze in gara e indicato nello stesso bando di gara.”
Ossia: sotto ad un importo minimo sei escluso dalla gara. Questo favorirà le aziende piccole? Potranno competere con Telecom Italia? Questo si che è liberalizzare, vero Bersani?

Qualche pignolo potrebbe sottolineare che Pierluigi Bersani è il Ministro delle Attività Produttive, mentre il Ministro delle Comunicazioni è Paolo Gentiloni. Tsk, tsk. E allora? Fa sempre parte del Governo attuale. Ed è lui che va sbandierando in giro le favole sulle liberalizzazioni. O no?

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Domenica 23 Settembre 2007

Dediche…

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 17:36 )

Always with me, Always with you (Joe Satriani)


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Sabato 22 Settembre 2007

V-Day? Si discutono già le contromisure, occhio!

Archiviato in: Politica, Informazione — Maurizio ( 11:00 )

Come pensavo: apparentemente fanno finta di minimizzare, esternano il loro disprezzo usando termini come ‘antipolitica’, ‘demagogia’, ‘populismo’, condannano manifestazioni come il V-Day ma…nel frattempo…già discutono sulle strategie per affossare la proposta di legge popolare firmata da 300.000 persone e depositata presso la Corte di Cassazione da Beppe Grillo! Occhio. Il rischio è che ci diano formalmente ragione - facendo finta di discutere la proposta di legge popolare - ma che ci freghino nella sostanza ‘ritoccando’ il testo di tale legge quanto basta per renderla nulla. 7 anni fa Di Pietro raccolse 150.000 firme e depositò una proposta di legge popolare per la riduzione del numero dei partiti e per il voto diretto da parte dei cittadini. Sono passati 7 anni e la proposta è rimasta chiusa in qualche cassetto. Evitiamo quindi l’errore di considerare i membri della casta degli stupidi. Non lo sono affatto. Tutt’altro. Questa purtroppo non è solamente una mia sensazione. Ecco quanto dice Di Pietro:

Tratto dal blog di Antonio Di Pietro:
Un’altra cosa a cui fare attenzione è questa: la legge prevede che quando un disegno di legge viene presentato, il Parlamento è tenuto a discuterlo ma non sono indicati né il limite di tempo né il limite alla possibilità di emendarlo. Bisognerà, quindi, controllare giorno per giorno gli emendamenti che verranno proposti. Ognuno dei quesiti, con un piccolo emendamento, può essere annullato. Il primo dice: “I condannati non possono essere candidati”; qualcuno aggiungerà un emendamento come “salvo quelli che…” con una serie di eccezioni per cui, alla fine, in galera ci andranno quelli che hanno raccolto le firme. O ancora: “Non si può stare in Parlamento più di due legislature”. Basta aggiungere una parola: “consecutive”, per cui basterebbe che, tra un’elezione e l’altra, una persona facesse il consigliere regionale o il parlamentare europeo per bypassare la norma. Se poi si aggiunge: “in ciascun ramo del Parlamento”, si potrà stare due legislature alla Camera, due al Senato e così via. Ho già sentito quelli che già si muovono per costruire accorgimenti tali per darvi formalmente ragione ma sostanzialmente una fregatura: stiamo attenti.”


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Venerdì 21 Settembre 2007

Non ditemi che non vi avevo avvertito!

Archiviato in: Salute, Fumo — Maurizio ( 00:25 )

Il fumo nuoce gravemente alla salute, si sa…


…ma evitate di fare gli sportivi della domenica!


Il cioccolato invece, è un antiossidante (contiene flavonoidi), fa bene al cuore e alle arterie. E’ un antidepressivo. La pianta del cacao era considerata sacra da Atzechi, Incas e Maya. I semi erano usati come moneta di scambio e la bevanda prodotta con i frutti del cacao era usata da guerrieri e sacerdoti nei loro rituali. Almeno una tavoletta di quello al latte (ma va bene pure fondente, via) non manca mai a casa mia. Mmmmhh…

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Martedì 18 Settembre 2007

Traffico

Archiviato in: Società, Automobili, Educazione — Maurizio ( 20:15 )

La vita nelle metropoli non è a misura d’uomo. Non è naturale. Lo sapevano bene i pubblicitari che hanno ideato lo spot della Cynar. “Contro il logorio della vita moderna”, recitava lo spot. Ma di questo argomento parlerò in un prossimo post. Oggi parliamo di vita in automobile. Già, di vita, perché le statistiche dicono che in media, nelle grandi città, si trascorrono un paio d’ore in automobile ogni giorno. Due delle preziosissime 24 ore di cui disponiamo. Suona la sveglia, quello strumento infernale inventato dall’uomo per combattere il fisiologico bisogno di sonno, e già sei incazzato. Fai colazione e ti prepari per andare al lavoro. Vai sempre di corsa e al tuo confronto, Fantozzi è un dilettante. Scendi in strada, ancora non infili la chiave nella serratura della portiera e già smadonni. Già, perché qualcuno ha pensato bene di parcheggiare la sua auto in doppia fila, bloccando inesorabilmente la tua. Apri la portiera e cominci a sfogare l’istinto omicida sul clacson. Ma colui o colei che ti ha bloccato, sembra lontano/a mille miglia. Tutte le mattine vai di fretta, temendo di arrivare tardi al lavoro. Quella mattina però inizia storta. Dopo venti minuti di strombazzamenti, eccolo, arriva lui sorridendo. Con una calma serafica e un sorriso ad 84 denti ti fa “ecco, la tolgo subito”. Ecco un cazzo, pensi tu sorridendo a denti stretti. Però pensi anche che poteva andare peggio. Potevi trovare un’auto parcheggiata a fianco della tua. Attaccata alla tua. Dalla parte del guidatore ovviamente. Una volta un tizio parcheggiò a 20 cm dalla mia auto. Impossibile aprire la portiera. Ma occhio eh? Conosco un tizio che gira sempre con un chiodo da carpentiere da 15 cm. State attenti - voi che parcheggiate con ‘noncuranza’ – potrebbe capitarvi di incontrarlo. Ritrovereste la vostra auto con un bel ‘ritocco’ alla carrozzeria. Di quelli che si ricordano a lungo. Ma torniamo all’auto. Sei riuscito ad uscire dal parcheggio. Ti ‘butti’ letteralmente nel traffico. Un fiume di autovetture che guizzano a destra e a sinistra. Per fortuna che nessuno può sfrecciarti sopra o sotto! Aaaah! Si inizia subito con dei simpatici lavori in corso. La carreggiata è stata ristretta e si passa con il contagocce. Due operai stanno lavorando vicino ad un tombino. Il loro lavoro durerà almeno due o tre mesi. Se tutto va bene. Altrimenti passerà tanto di quel tempo che transenne ed operai diventeranno parte del paesaggio. Quando spariranno, ne avrai nostalgia, sentirai qualcosa che manca nell’insieme. Si passa con il contagocce dicevo, perciò ecco spuntare automaticamente tre categorie di persone: i furbi, gli idioti che intralciano e gli idioti che stressano. Il furbo: evita la lunga fila di macchine incolonnate pazientemente. Ha fretta lui. Mica può fare la fila. Eh! Le supera e, arrivato in prossimità del restringimento della carreggiata, passa davanti a tutti, tagliando la strada al primo della fila con prepotenza. L’idiota che intralcia: si ferma in prossimità del restringimento e sembra colto da un malore improvviso. La sua auto si blocca e tu, dopo qualche minuto, cominci ad essere preoccupato per la sua salute. Un infarto improvviso? Una sincope? Un colpo di sole a dicembre? Un attacco di panico? Ti sporgi dal finestrino per scrutare meglio. No, tranquilli, tutto a posto: sta solo parlando al cellulare! E tu vorresti farglielo ingoiare intero, quel cellulare. L’idiota che stressa: non resiste in fila per più di 4 secondi. Al quinto secondo comincia a suonare con il clacson. Suona come un pazzo e gesticola con le mani in modo forsennato. Indica un pezzo di asfalto di circa 2 metri che è libero. Perché l’auto davanti a lui non lo occupa? Si chiede. Cazzo ti suoni, non vedi che ci sono dei lavori in corso? Finalmente è il tuo turno. Attraversi il restringimento e già pregusti una folle corsa, l’acceleratore è tuo amico e sicuramente la strada sarà deserta. Seeeeee! Lallero. Ecco davanti a te l’uomo con il cappello! Qualsiasi automobilista sa bene che occorre evitare l’uomo con il cappello come la peste. Del resto una persona che tiene il cappello anche in auto, già ti fa capire di che tipo si tratta. L’uomo con il cappello cammina a circa 10-15 km orari anche in autostrada. L’uomo con il cappello ignora l’esistenza di due carreggiate di marcia. Ignora che in Italia il codice della strada imponga di tenere la destra. Lui marcia esattamente al centro, tra le due carreggiate. Lui crede che quella striscia bianca tra le due carreggiate sia un segnapercorso che il comune ha disposto gentilmente per evitare che qualcuno perda la strada. Occorre mettercisi sopra e non perderla mai di vista. L’uomo con il cappello guarda fisso davanti a sé e niente intorno a lui può turbarlo. Alla sua destra e alla sua sinistra, ci sono automobili che lo sorpassano acrobaticamente, ci sono automobili che cappottano, automobili che sbandano, automobili che si schiantano contro i pali della luce. Sembra uno di quei telefilm polizieschi americani tutto inseguimenti e automobili che volano per aria. Mi sembra di vedere anche i Chips in lontananza. Ma lui niente, imperterrito. Non si accorge minimamente del terzo conflitto termonucleare che si sta consumando intorno a lui. Chissà se Prodi indossa il cappello quando guida! Ah, già, lui non guida, ha l’autista. Al massimo va in bicicletta. L’uomo con il cappello non perirà mai in un incidente stradale. L’uomo con il cappello li provoca agli altri, gli incidenti. Già, perché quando tu vai di fretta e ti ritrovi l’uomo con il cappello che marcia a 15 km orari e davanti a lui c’è il deserto dei tartari, smadonni di brutto. Lo devi superare. E’ questione di vita o di morte. Finché non lo superi hai l’adrenalina a 1000. Ed ecco che per superare lui, ti schianti contro l’auto che viene in senso opposto. Tu non lo racconti quanto ti è accaduto e lui, lui neanche si è accorto del tuo frontale. So di gente che è morta di infarto inveendo contro un uomo con il cappello. Dopo 10 km, l’uomo con il cappello svolta a sinistra e tu – miracolo – devi proseguire dritto. Finalmente puoi innestare almeno la terza marcia. Alcuni motorini ti si affiancano a sinistra e, dallo specchietto retrovisore destro ne vedi uno che ti sta raggiungendo da destra. Davanti a te una voragine nel manto stradale che ammicca voluttuosa. Sai già che non la potrai evitare. Infatti non puoi sterzare né a destra né a sinistra, rischieresti di scontrarti con un motorino. Ti prepari al peggio ed affronti la voragine. Gli ammortizzatori ringraziano e tu maledici Veltroni, Rutelli e l’ANAS (che non c’entra nulla ma non guasta). Superata la voragine, metti la freccia per svoltare a destra. Il motorino alla tua destra ti raggiunge e ti taglia la strada. Già, lui doveva girare a sinistra, che ci vuoi fare? Finalmente, dopo un’ora di viaggio, arrivi al lavoro. Distrutto ma sopravvissuto. Scusi, dov’è la doccia?

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Lunedì 17 Settembre 2007

Intanto noi ci aumentiamo lo stipendio…

Archiviato in: Politica, Scandali, Privilegi — Maurizio ( 21:41 )

In attesa di leggere il libro La Casta di G. A. Stella e S. Rizzo, la Rete mi fornisce ampi ’spunti di riflessione’ in merito alla ‘buonafede’ dei politici nostrani. Iniziamo con l’aumento di stipendio di 302,31 euro che è scattato ad agosto per i nostri parlamentari. Dunque, si dice che bisogna ridurre i costi della politica, giusto? Lo affermano anche loro, i politici. Intanto a gennaio c’è stato un aumento di 512,75 euro mensili. Ad agosto 302,31, più 843 euro di arretrati. Già, ma non è colpa loro in effetti. E’ colpa di una legge del 1965 che equipara gli stipendi degli alti magistrati a quelli degli onorevoli. Appena si aumentano gli uni, si aumentano anche gli altri automagicamente! La legge 1261 del 1965 è in vigore da quarant’anni. Eliminarla no? Quanti governi si sono succeduti in 40 anni? La spesa annua per le indennità di sindaci, assessori et similia è di 890 milioni di euro. Ma ce ne sono di sprechi e di ruberie. Che dire dello scandalo dei portaborse in nero? Una leggina ad hoc ha eliminato il problema: non si è obbligati ad assumere i portaborse! E vai! L’uovo di colombo. E i portaborse restano in nero. Poi c’è lo scandalo della mensa, dove i deputati pagano 9 euro pranzi che costano 90 euro. Poi c’é lo scandalo delle case acquistate dagli onorevoli a prezzi stracciati. Poi c’é Mastella che usa aerei di stato che costano 55 milioni di euro per andare al GP di Formula 1. Ma Bertinotti lo assolve e Marini parla di qualunquismo (termine molto in voga tra i politici dall’8 settembre, giorno del V-Day). Poi c’é Selva che usa le ambulanze come se fossero taxi e invece di dimettersi si ’sposta’ da AN a FI. Poi c’é Previti che ha percepito per un anno lo stipendio da parlamentare nonostante la condanna definitiva a 6 anni di carcere. Ce n’è voluta per mandarlo via eh? E che dire degli altri 25? Che dire di Cosimo Mele (UDC) che si sollazza con festini hard a base di cocaina (”non sapevo fosse una squillo”, già ma lei, la squillo, racconta di essere stata pagata 500 euro. Euro che abbiamo fornito gentilmente noi contribuenti, sia chiaro). Insomma, c’è n’è per tutti i gusti. E non si salva nessuno eh? Destra, Centro, Sinistra e partiti piccoli. Da Cossiga a Casini, da Veltroni a Marini. E poi mi si viene a dire che Grillo e il V-Day sono antipolitica. A me ricorda tanto la storia del bue che dava del cornuto all’asino. Già, ma si sa, io ragiono da qualunquista. Ad ogni modo, a chi avesse ancora dubbi riguardo al marcio consolidato della partitocrazia, consiglio di leggere “Corrotti e corruttori dall’Unità d’Italia alla P2″ di S. Turone (Laterza). Non è un libro fazioso, è un libro di storia. Si, ma di storia vera, niente a che vedere con quello sterile nozionismo basato su date e guerre che si insegna a scuola. Leggendo quel libro, risulta evidente come in quasi 150 anni di storia italiana, non sia cambiato nulla. Ma proprio nulla nulla eh? Stessi scandali, stesse vicende di corruzione, stesse collusioni tra politica e criminalità. Stessa minestra. Allora c’era lo scandalo dei Tabacchi ed oggi c’è quello della Parmalat. Il V-Day? Una mosca che si posa su un tirannosauro. Altro che pericolo che arriva dalla destra! Ci vuole ben altro per intaccare certi poteri. In merito alla manifestazione indetta dalla sinistra radicale per il prossimo 20 ottobre (contro il pacchetto sul welfare del Ministro Damiano che istituzionalizza il lavoro precario) ecco cosa ebbe a dire Prodi:
“non c’ho proprio pensato all’indebolimento. E poi perche’ questo corteo dovrebbe indebolire il mio governo? Ci sono state manifestazioni fino ad ora e tante ancora ce ne saranno. Dopo quella del 20 ottobre ne faranno una Bossi e 3 Berlusconi. Se io sto lì a seguire l’elenco delle marce che vogliono fare, io sarei sempre in moto…”
Capito? Neanche le manifestazioni servono più. Loro - gli appartenenti alla casta - le ignorano.

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Venerdì 14 Settembre 2007

Bufale che fanno riflettere

Archiviato in: Automobili, Riflessioni, Educazione — Maurizio ( 19:56 )

Ho ricevuto una mail. Mi si chiedeva di farla girare. Faccio di meglio, la pubblico su questo blog:
“Mamma, sono uscita con amici. Sono andata ad una festa e mi sono ricordata quello che mi avevi detto: di non bere alcolici. Mi hai chiesto di non bere visto che dovevo guidare, così ho bevuto una sprite. Mi sono sentita orgogliosa di me stessa, anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente, mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare, al contrario di quello che mi dicono alcuni amici. Ho fatto una scelta sana e il tuo consiglio è stato giusto. Quando la festa è finita, la gente ha iniziato a guidare senza essere in condizioni di farlo. Io ho preso la mia macchina con la certezza che ero sobria. Non potevo immaginare, mamma, ciò che mi aspettava… Qualcosa di inaspettato! Ora sono qui sdraiata sull’asfalto e sento un poliziotto che dice:”il ragazzo che ha provocato l’incidente era ubriaco”. Mamma, la tua voce sembra cosí lontana! Il mio sangue è sparso dappertutto e sto cercando, con tutte le mie forze, di non piangere. Posso sentire i medici che dicono: “questa ragazza non ce la fará”. Sono certa che il ragazzo alla guida dell’altra macchina non se lo immaginava neanche, mentre andava a tutta velocità. Alla fine lui ha deciso di bere e io adesso devo morire… Perchè le persone fanno tutto questo, mamma? Sapendo che distruggeranno delle vite? Il dolore è come se mi pugnalasse con un centinaio di coltelli contemporaneamente. Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma, dì a papà di essere forte. Qualcuno doveva dire a quel ragazzo che non si deve bere e guidare… Forse, se i suoi glielo avessero detto, io adesso sarei viva… La mia respirazione si fa sempre più debole e incomincio ad avere veramente paura. Questi sono i miei ultimi momenti, e mi sento così disperata… Mi piacerebbe poterti abbracciare mamma, mentre sono sdraiata, qui, morente. Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene. Per questo… ti voglio bene e… addio.
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all’incidente. La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole e il giornalista scriveva… Scioccato.”
Ora, questa storia gira in Rete dal 2004 e molto probabilmente è una bufala. Le motivazioni addotte da Paolo Attivissimo (noto Sherlock Holmes delle bufale in Rete) sono condivisibili. Semplicemente questa lettera non è verosimile. Ma non importa. L’importante è che sia un modo come un altro per far riflettere.

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Mercoledì 12 Settembre 2007

Antipolitica di destra?

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 13:50 )

Tratto dall’editoriale di Eugenio Scalfari di Repubblica:
“Non inganni lo slogan “né di destra né di sinistra”. Si tratta infatti di uno slogan della peggiore destra, quella populista, demagogica, qualunquista che cerca un capo in grado di de-responsabilizzarla.”
Quest’ultima frase, è identica nei contenuti a quella pronunciata da Oliviero Diliberto:
“L’antipolitica è sempre di destra anche quando pensa di essere di sinistra”.
Io non sono d’accordo. Anzi, sono proprio queste frasi a creare l’antipolitica a mio avviso, in quanto palesano l’ottusità di chi le pronuncia. L’ottusità di chi non si sposta di un millimetro per tentare di comprendere le motivazioni che sono alla base della nascita di fenomeni come il V-Day. Non commento il lunghissimo, noioso, pedante, prolisso e ottuso editoriale. Dico solo che al V-Day c’erano tra gli altri:

Milena Gabanelli
Marco Travaglio
Sabina Guzzanti
Gino Strada
I ragazzi di Locri
Antonio Di Pietro
Alessandro Bianchi

Tutti personaggi notoriamente di destra! Ecco l’articolo di Marco Travaglio sull’Unità del 10 settembre: V-Day After .

DIMENTICAVO:

Sel la FIOM (Federazione Italiana OPERAI METALLURGICI) si dissocia dalla CGIL (Confederazione Generale Italiana del LAVORO)…ma porca miseria, qualche significato dovrà pur esserci, no? Saranno di destra anche ’sti operai?

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