Si ricomincia a girare
L’estate sta finendo. E’ arrivata la perturbazione polare e le temperature sono calate. La sera ricomincia a far buio presto. Tra qualche giorno ritorno al lavoro. Solita routine. Solito lavoro. Solita sveglia la mattina. E io sento ancora di non aver combinato nulla di buono nella mia vita. Niente di quanto vorrei si è avverato. Quando iniziai a lavorare, già mi vedevo come un ingranaggio all’interno di una grossa macchina. Ci si aliena ad essere degli ingranaggi. Si perde la propria identità. Si perde la creatività. Si perde la fantasia. Si viene fagocitati dal vortice del movimento della macchina. Tutti di corsa. Costretti a ruotare come vuole la macchina. Te ne accorgi quando prendi la metro. Corrono tutti come tante formiche nel formicaio. Formiche impazzite. Riuscirò ad ottenere quella vita a misura d’uomo che abbiamo perduto tutti? Questa vita non è naturale. Ma alla fine ci si stanca di combattere e ci si rassegna. Non è semplice per una ruota dentata, scappare dal meccanismo che la costringe a ruotare sempre nello stesso verso. Anche se potrebbe sembrarlo, questo non è un post triste. Affatto. E’ solo una lucida e fredda analisi dei fatti. Però…è vero che ci si stressa maggiormente quando si ritorna dalle ferie. Forse perché abbiamo ancora bene impressa nella mente l’immagine di una vita diversa. Una vita durata pochi giorni, il tempo delle ferie.