Intanto noi ci aumentiamo lo stipendio…
In attesa di leggere il libro La Casta di G. A. Stella e S. Rizzo, la Rete mi fornisce ampi ’spunti di riflessione’ in merito alla ‘buonafede’ dei politici nostrani. Iniziamo con l’aumento di stipendio di 302,31 euro che è scattato ad agosto per i nostri parlamentari. Dunque, si dice che bisogna ridurre i costi della politica, giusto? Lo affermano anche loro, i politici. Intanto a gennaio c’è stato un aumento di 512,75 euro mensili. Ad agosto 302,31, più 843 euro di arretrati. Già, ma non è colpa loro in effetti. E’ colpa di una legge del 1965 che equipara gli stipendi degli alti magistrati a quelli degli onorevoli. Appena si aumentano gli uni, si aumentano anche gli altri automagicamente! La legge 1261 del 1965 è in vigore da quarant’anni. Eliminarla no? Quanti governi si sono succeduti in 40 anni? La spesa annua per le indennità di sindaci, assessori et similia è di 890 milioni di euro. Ma ce ne sono di sprechi e di ruberie. Che dire dello scandalo dei portaborse in nero? Una leggina ad hoc ha eliminato il problema: non si è obbligati ad assumere i portaborse! E vai! L’uovo di colombo. E i portaborse restano in nero. Poi c’è lo scandalo della mensa, dove i deputati pagano 9 euro pranzi che costano 90 euro. Poi c’é lo scandalo delle case acquistate dagli onorevoli a prezzi stracciati. Poi c’é Mastella che usa aerei di stato che costano 55 milioni di euro per andare al GP di Formula 1. Ma Bertinotti lo assolve e Marini parla di qualunquismo (termine molto in voga tra i politici dall’8 settembre, giorno del V-Day). Poi c’é Selva che usa le ambulanze come se fossero taxi e invece di dimettersi si ’sposta’ da AN a FI. Poi c’é Previti che ha percepito per un anno lo stipendio da parlamentare nonostante la condanna definitiva a 6 anni di carcere. Ce n’è voluta per mandarlo via eh? E che dire degli altri 25? Che dire di Cosimo Mele (UDC) che si sollazza con festini hard a base di cocaina (”non sapevo fosse una squillo”, già ma lei, la squillo, racconta di essere stata pagata 500 euro. Euro che abbiamo fornito gentilmente noi contribuenti, sia chiaro). Insomma, c’è n’è per tutti i gusti. E non si salva nessuno eh? Destra, Centro, Sinistra e partiti piccoli. Da Cossiga a Casini, da Veltroni a Marini. E poi mi si viene a dire che Grillo e il V-Day sono antipolitica. A me ricorda tanto la storia del bue che dava del cornuto all’asino. Già, ma si sa, io ragiono da qualunquista. Ad ogni modo, a chi avesse ancora dubbi riguardo al marcio consolidato della partitocrazia, consiglio di leggere “Corrotti e corruttori dall’Unità d’Italia alla P2″ di S. Turone (Laterza). Non è un libro fazioso, è un libro di storia. Si, ma di storia vera, niente a che vedere con quello sterile nozionismo basato su date e guerre che si insegna a scuola. Leggendo quel libro, risulta evidente come in quasi 150 anni di storia italiana, non sia cambiato nulla. Ma proprio nulla nulla eh? Stessi scandali, stesse vicende di corruzione, stesse collusioni tra politica e criminalità. Stessa minestra. Allora c’era lo scandalo dei Tabacchi ed oggi c’è quello della Parmalat. Il V-Day? Una mosca che si posa su un tirannosauro. Altro che pericolo che arriva dalla destra! Ci vuole ben altro per intaccare certi poteri. In merito alla manifestazione indetta dalla sinistra radicale per il prossimo 20 ottobre (contro il pacchetto sul welfare del Ministro Damiano che istituzionalizza il lavoro precario) ecco cosa ebbe a dire Prodi:
“non c’ho proprio pensato all’indebolimento. E poi perche’ questo corteo dovrebbe indebolire il mio governo? Ci sono state manifestazioni fino ad ora e tante ancora ce ne saranno. Dopo quella del 20 ottobre ne faranno una Bossi e 3 Berlusconi. Se io sto lì a seguire l’elenco delle marce che vogliono fare, io sarei sempre in moto…”Capito? Neanche le manifestazioni servono più. Loro - gli appartenenti alla casta - le ignorano.
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