Ragazzi, c’è il PD: ora l’Italia diventerà un Paese modello. Altro che la Svizzera!
In un post di Beppe Grillo, si legge il pensiero di Noam Chomsky in merito al V-Day. Lui dice:
“Forse il più grande intellettuale USA del XX secolo, Walter Lippman, pensava che la maggioranza della popolazione fosse ignorante e inaffidabile; le persone responsabili che dovrebbero guidare il Paese devono essere tenute al riparo dalle sue iniziative, dalla sua rabbia. Non è una posizione inusuale; è comune tra i liberal, gli intellettuali democratici e, da loro, si trasferisce alle classi dirigenti. E’ chiaro, quindi, perché le persone al potere non agiscono secondo i desideri della popolazione; questo è l’opposto di una democrazia funzionante. Penso che la vera democrazia sarebbe molto più efficace senza quelli che chiamiamo partiti politici, che funzionano solo come macchine per la produzione di candidati. L’unica forma di partecipazione è radunarsi ogni tanto e scegliere tra candidati e programmi che vengono presentati loro. Le persone sono escluse dalla formazione delle posizioni politiche dei candidati.”La penso allo stesso modo. La democrazia si fa senza i partiti. Io non credo ai partiti. Io non credo più a questi ‘vecchi’ che ci comandano dall’alto dei loro scranni dorati. Ma Chomsky dice ancora:
“La gente si radunerebbe pubblicamente e deciderebbe quale politica preferisce e direbbe ai candidati: “Questa è la politica che desideriamo; se sei in grado di portarla avanti bene, altrimenti vai a casa” Questa sarebbe una democrazia effettiva, il che è molto lontano dalla situazione attuale. L’attività politica dei partiti ora consiste nel produrre candidati attraverso meccanismi che sono controllati da concentrazioni di potere economico che emarginano la popolazione.”Infatti. La politica è troppo ‘legata’ ai banchieri e agli industriali. A coloro che hanno i soldi, via. E per ottenere consenso si avvalgono dei loro organi di propaganda: TV e giornali. Beh, io direi che questo discorso non fa una piega. Le cose stanno esattamente così. Ora, se li capisco io questi concetti che sono un semplice tecnico informatico che non capisce una sega di politica (consentitemi la licenza poetica), come possono non capirli coloro che fanno politica di professione? Come fanno a non capire questi concetti, coloro che hanno lavorato e lavorano per la costituzione del Partito Democratico? Io credo che questi personaggi, tali concetti li abbiano ben chiari ma facciano finta di non capirli. Vado al nocciolo: come fa un Padoa-Schioppa a dare dei ‘bamboccioni’ ai giovani che non hanno un lavoro fisso e stabile? Arroganza o idiozia? Ha ragione Chomsky allora. Infatti Padoa-Schioppa dice ai giovani: “vota per me, perché io so come risolvere i tuoi problemi, io so come fare. Io sono Ministro dell’Economia. Che vuoi saperne tu? Anzi, siccome non ti rendi neanche conto di quanto sei bamboccione, vedi di andare a lavorare va’. E staccati dalle gonne di mamma, mammone!”. Ecco, è proprio così che si esprime la nostra classe politica. Questa è arroganza. Anzi, diciamo le cose come stanno: questo è regime! E allora io dico: il sistema dei partiti è sbagliato, anacronistico, marcio. Non funziona. E’ un sistema basato sulla gerontocrazia, sulla partitocrazia. Ma prendiamo l’esempio del PD. Ora tutti sono felici, a partire da Veltroni e da Prodi. Ma se tu li senti parlare questi qui, ti rendi conto che parlano solo dei 3,5 milioni di italiani che hanno votato le primarie e si esaltano, se ne riempiono la bocca. Poi se gli chiedi: “si, ma qual è il programma del PD?”. Beh, non sanno rispondere. Certo, come potrebbe essere diversamente? Il PD ancora non esiste! Prima scelgono il leader, poi formano il partito! Ma questi sono fuori. Fuori di brutto. Questi sniffano coca ad etti! Già, perché non è che semplicemente formando un partito, tu magicamente risolvi tutti i problemi. No. Non è che prima era colpa della sinistra radicale se non si prendevano decisioni e se c’era l’immobilismo politico (non è che la sinistra radicale si impunta contro il protocollo sul welfare per ripicca: non può essere semplicemente che non sono d’accordo con quella porcheria firmata dal Ministro Damiano?). Eh, no, miei cari! Avete redatto un programma di 280 pagine. Vi ricordate? Eravate d’accordo, quando lo avete firmato. Lo avete sbandierato per mesi in campagna elettorale. Ma non avete fatto nulla di quanto c’era scritto (e gli italiani vi avevano votato per quel programma). E allora perché ora le cose dovrebbero cambiare? Perché avete creato un bel partito nuovo di zecca? Quindi mi volete far credere che ora che c’è il PD, non si finanzieranno più le missioni militari all’estero? Mi volete far credere che ora le basi militari americane sul territorio nazionale verranno smantellate? Mi volete far credere che le 90 testate atomiche americane nascoste nelle basi NATO di Ghedi Torre e di Aviano verranno smantellate? Mi volete far credere che chiuderete la Simmel Difesa a causa dei micidiali ordigni a grappolo che produce? Mi volete far credere che ora passeranno i DICO? Mi volete far credere che cancellerete la legge 30? Mi volete far credere che si riparlerà di conflitto di interessi? E ora che c’è il PD si avvereranno tutte queste cose? Ma questo non è un partito, ragazzi: questa è una bacchetta magica e voi siete degli illusionisti! Beh, permettetemi un leggero e sano scetticismo.
3 commenti »
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A differenza del mio post che hai definito lucido e pacato, il tuo è, invece, irruento ed appassionato come te!
Condivido tutta la tua analisi. Non sono d’accordo sulla conclusione. Capisco la delusione verso questi partiti, ma non credo che si possa fare a meno di organismi intermedi che organizzino la partecipazione. E te lo dice una che credeva nella rivoluzione e nella conquista del palazzo d’inverno
p.s.
Il mio post è pacato perché, metaforicamente parlando, non ho più occhi per piangere e cuore per soffrire. Quello che abbiamo vissuto (lo scioglimento dei Ds) me l’aspettavo dal 1989. E’ stata una lunghissima e sofferta agonia…
Baci
Commento di aradia - il pane e le rose — 17 Ottobre 2007 @ 22:18
Su cosa non sei d’accordo esattamente? Sulla sfiducia nei confronti dei partiti e, nella fattispecie, del PD?
Si, sono irruento e appassionato su questi argomenti. I DS non li ho mai capiti sin dalla loro nascita.
Commento di Maurizio — 18 Ottobre 2007 @ 17:36
No, non sono d’accordo sull’ipotesi di organizzare la partecipazione senza organismi intermedi. Se togli i partiti perché ormai sfiduciati, devi comunque pensare a qualcosa di alternativo
Commento di aradia - il pane e le rose — 18 Ottobre 2007 @ 21:48