“Questo governo - si è sfogato con i suoi interlocutori - cade per corruzione. Ci sono sette senatori che sono passati, in un modo o nell’altro, con Berlusconi. Qualcuno di loro me lo è venuto anche a dire. Mi ha spiegato: “Romano tengo famiglia”. E io che gli potevo dire se l’argomentazione è questa… E’ un’operazione che a Berlusconi deve essere costata una bella somma…Comunque alla fine il Cavaliere ce l’ha fatta. Se sarà tra quindici giorni, a fine di ottobre, oppure agli inizi di novembre o, ancora, a metà del mese prossimo poco importa, ciò che conta è che l’esperienza di questo governo è finita. Ormai non è un’ipotesi ma una cosa certa.”
E ancora:
“Non ci sarà - ha spiegato a quello strano consesso - un altro governo ma le elezioni. Magari subito dopo Natale, a gennaio. Basta farsi due conti: se uno passa dall’altra parte perché gli è stato promesso un collegio non ha interesse ad appoggiare un altro governo istituzionale o tecnico che sia. Altrimenti la promessa che gli è stata fatta potrebbe venire meno.”
Il cuneo fiscale - dice Prodi - è stato un regalo eccessivo alle imprese, se tornassi indietro non lo rifarei. Però in un altro articolo, sempre su La Stampa, la smentita:
“Professore lei si sente a rischio?». Secca la risposta: «No, perchè non ho sbagliato produzione».”
La prima notizia è di 15 ore fa, la seconda di 9 ore fa. Mettiamoci d’accordo. Che dire, sono senza parole. Intanto Berlusconi prevede la caduta del Governo a novembre con la finanziaria e la Brambilla si sfrega le mani.
Non ci posso credere! E’ un incubo! Non basta il DDL-Levi che imbavaglia i blog, vengo ora a sapere che la procura generale di Catanzaro ha tolto l’inchiesta al pm De Magistris sull’inchiesta Why Not! Si legge sull’Unità:
“il procuratore generale di Catanzaro, Dolcino Favi, ha avocato l’inchiesta al pm Luigi De Magistris. Il motivo sarebbe proprio l’incompatibilità del pm a indagare sul ministro che ne ha chiesto il trasferimento”
Mastella aveva chiesto il trasferimento del pm De Magistris, ma il Consiglio Superiore della Magistratura aveva risposto picche rinviando tutto al 17 dicembre prossimo. Evidentemente non c’era l’urgenza di un trasferimento. Si legge ancora sull’Unità:
“Aveva destato scalpore venerdì la notizia che nella sterminata lista degli iscritti al registro degli indagati dell’inchiesta Why Not fosse finito anche il nome di Mastella. Sì, proprio il ministro che da settimane porta avanti una dura campagna contro il pubblico ministero Luigi De Magistris, quello che sostiene l’esistenza di una sorta di “nuova tangentopoli”, una vera e propria associazione a delinquere che coinvolgerebbe politici e imprenditori, non solo calabresi.”
Hmmm…mi viene da bestemmiare, io che sono ateo e non bestemmio mai! Non è bastato il tentato trasferimento chiesto da Mastella, non sono bastate le pallottole calibro 38 inviate a De Magistris e alla Forleo, ora ci si mettono gli stessi magistrati! A questo punto penso che si verificherà la stessa cosa con Clementina Forleo. Questo è regime! Io vado via dall’Italia. Qui non basta il V-Day, non basta il B-Day, non basta la manifestazione di oggi, non basta l’insurrezione popolare contro il DDL-Levi, questi qui stanno cercando la rivoluzione con i forconi!
I Ministri del Governo Berlusconi erano 24. I Ministri del Governo Prodi sono 26. E’ evidente che il Centrosinistra ha preso a cuore il problema dei costi della politica dall’inizio. Due Ministri in più quindi. Con tanto di Viceministri e Sottosegretari. E di relativo entourage che gravita all’interno dei dicasteri. Quanto costerà la gestione di un Ministero? Ma l’idea di tagliare il numero dei ministeri, non viene proprio recepita. Del resto, potremmo noi italiani fare a meno del Ministro delle Politiche Giovanili e Attività sportive? Nossignore. Vedete quanto bene sta facendo ai giovani lavoratori precari? Tanto bene. Così tanto che oggi sono scesi in piazza a manifestare la loro felicità. Potremmo noi italiani fare a meno del Ministro dell’Università e Ricerca? Nossignore. Come dite? Forse bastava il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca del Governo Berlusconi? Ma scusate, se Beppe Fioroni fa il Ministro dell’Istruzione, a Fabio Mussi che gli facciamo fare? Eh, andiamo! Dividiamo il Ministero in due Ministeri diversi, no? Come dite? Hanno creato nuovi dicasteri per ‘piazzare’ gli amici? Nossignore: hanno fatto di più. Ce lo racconta Marco Travaglio: