Tolta l’inchiesta a De Magistris: chi è Dolcino Favi?
Come tutti sanno ormai, Dolcino Favi è il procuratore generale che ha tolto l’inchiesta Why Not al pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Bene, ecco quanto si legge nel resoconto stenografico della seduta del 17 gennaio 1989 della Camera dei Deputati alla pagina 26075 (Governo De Mita):
MELLINI, VESCE, RUTELLI E CALDERISI.
— Al Ministro di grazia e giustizia.
— Per sapere –
premesso che:
la prima commissione del Consigli o superiore della magistratura si è di recente occupata del caso del magistrato Dolcino Favi, sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa; in particolare le accuse mosse al Favi sono di « essere dedito a sistematiche violazioni di norme, in particolare di quelle poste a presidio dei diritti fondamentali dell’individuo » come sostenuto dal consigliere del CSM Renato Papa dinanzi al plenum del CSM durante la seduta di mercoledì scorso; gli addebiti mossi al dottor Favi riguardano i seguenti episodi :
- i rapporti con la suocera del pentito Pandolfo, di cui il dottor Favi si servì per far pervenire messaggi alla malavita;
- Favi ha spiccato mandati di cattura nei confronti di alcuni magistrati catanesi sulla base di intercettazioni telefoniche irregolari, di cui sono state tenute in conto solo quelle con « esito positivo » mentre quelle che potevano servire come prove a discarico non sono state annotate;
- Favi ha falsificato una delega del procuratore della Repubblica di Messina per il compimento di un atto istruttorio, facendosi da sé un fonogramma;.
- il mandato di cattura nei confronti di Abbu Abbash, inefficace e per cui il Favi era privo di competenza;
- il caso dell’arresto del proprietario di un cavallo che, imbizzarritosi, aveva ferito alcune persone, fra cui un magistrato, il pretore di Lentini. In questo caso il Favi non solo si impossessò del caso levandolo al pretore competente, non solo arrestò il proprietario del cavallo, non solo inventò una serie di reati inesistenti a suo carico, ma chiamato a risponderne davanti al CSM, inventò giustificazioni inesistenti producendo alcuni documenti falsi.
Mi chiedo: come mai Napolitano, Prodi, Bertinotti, Marini…non si pronunciano? C’è bisogno di chiarezza.