Il Cenacolo di Leonardo Da Vinci? Una cagata!
“Non sapevo che Vittorio Sgarbi sapesse dipingere!”
“Non lo sa fare, infatti.”
“Capisce di tecniche dei colori, di guazzo, di affreschi, di velatura, carboncino, matita, chiaroscuro, acquarelli, spatola, acquaforte, mosaici, murales?”
“Mai preso matite, pastelli, pennelli in mano.”
“Ma non sa neanche disegnare?”
“No.”
“Ma gli scarabocchi con la penna?”
“None. Niente di niente. Ah, si, alle elementari faceva le stanghette nei quaderni a quadretti, però la maestra gli tirava le orecchie perché le faceva sempre storte…”
“E allora come fa a dire che il cenacolo è una cagata?”
“Perché lui può: è un critico d’arte!“
“Azz! E chi lo ha eletto critico?”
“Nessuno.”
“Ah, ma allora si può criticare l’arte anche senza saper dipingere?”
“Certo.”
“Beh, allora io posso criticare lui senza essere un critico d’arte! Sgarbi? Ma vaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaff…”
Non ho mai digerito i critici d’arte, Sgarbi in primis.
E poi ha osato insultare il mio mito: Leonardo. Non un semplice artista, di più: pittore, scultore, musicista, architetto, inventore, scienziato…direi che sia stato un personaggio unico al mondo. Irripetibile. E Vittorio Sgarbi? Un semplice laureato in filosofia.