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Martedì 30 Ottobre 2007

Clementina Forleo in lacrime: Luciano Violante la bacchetta. Al solito, si guarda il dito e si trascura la luna…

Archiviato in: Politica, Giustizia, Corruzione — Maurizio ( 07:31 )

Il gip (giudice per le indagini preliminari, nda) di Milano Clementina Forleo, è scoppiata in lacrime sabato scorso, mentre si trovava a Pescara per ritirare il “Premio Borsellino per l’impegno sociale e civile”. Il motivo? I continui ed incessanti attacchi e tentativi di delegittimazione ricevuti dalla Forleo da parte di soggetti istituzionali e da un ‘giornale nazionale’. Come se non bastasse, Luciano Violante, intervistato da Lucia Annunziata nella trasmissione “In Mezz’ora”, rincara la dose:
“Un magistrato non deve utilizzare i mezzi d’informazione per cercare consenso o farsi pubblicità” (L’Unità)
Violante, Violante! Ma come lo fai bene il politico! Ma da quando i magistrati italiani non hanno mai rilasciato interviste? Vogliamo parlare delle interviste rilasciate dai vari Falcone e Borsellino? Ma perché ti presti ad una campagna di delegittimazione così vergognosa? Una campagna che confonde la forma con la sostanza? Già, perché invece di preoccuparvi per le decine e decine di indagati tra politici di destra, centro e sinistra, vi preoccupate degli sfoghi di due magistrati costretti a parlare anche per motivi di sicurezza. Violante, ma perché anche tu fai finta di vedere il dito ma non la luna? Ma perché non ti scagli contro le proposte di depenalizzazione del reato di bancarotta fraudolenta? Ma davvero pensate che gli italiani siano così babbei?

Osservando lo sfogo della Forleo, mi sono commosso, ma la commozione è durata solo qualche secondo. La reazione successiva è stata di rabbia. Si, come al solito, mi sono incazzato come una bestia. Già, perché persone come De Magistris e Forleo, non sono dei semplici magistrati a mio avviso. No, sono degli eroi. Già, perché continuano a lavorare perseguendo la giustizia, nonostante tutti gli ostacoli. Nonostante gli attacchi ai quali sono sottoposti, i tentativi di delegittimazione, le minacce, l’isolamento da parte di colleghi ed istituzioni. Già, perché mentre ieri era necessario il tritolo, oggi bastano i trasferimenti e le avocazioni.

Perché De Magistris è stato bloccato? Perché tra gli indagati c’erano personaggi come Mastella, Prodi e tutta una pletora di politici bipartisan.

Perché occorre far passare la Forleo per una pazza isterica? Perché sta indagando sul caso Unipol. Ricordate? Si, le intercettazioni che coinvolgono Massimo D’Alema e Giovanni Consorte nell’ambito della scalata alla BNL.

Cari Forleo e De Magistris, gli italiani veri, quelli onesti, sono con voi.

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14 commenti »

  1. Alla faccia dei principi generali……

    Art. 1 - “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
    Art. 32 - La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivi…

    Trackback di Rabbia made in me [ blog ] - La rabbia che ci nasce dentro — 30 Ottobre 2007 @ 11:58

  2. A me invece non è piaciuto affatto vedere un giudice bravo e coraggioso come la Forleo frignare in pubblico come un Occhetto qualsiasi, dando tra l’altro buoni motivi per pensare che in questo momento il suo equilibrio non sia ai massimi storici. Se esiste - ed esiste - un codice etico adottato dal Comitato Direttivo Centrale dell’ANM un magistrato (che si ritiene tale) ha l’obbligo morale di rispettarlo. Se non lo fa è giusto che qualcuno (un Violante a caso) lo rimproveri. Questo - voglio ribadirlo per non esser frainteso - al di là delle ragioni sostanziali.

    Commento di Biagio — 31 Ottobre 2007 @ 07:10

  3. Ormai abbiamo una sinistra di governo geneticamente modificata …
    Rispondo a Biagio, che parla di obblighi morali: ma i politici alla loro morale gli rispondono mai?
    Aldo

    Commento di Aldo — 31 Ottobre 2007 @ 13:24

  4. Nessuno conosce realmente i fatti (del resto la stessa Forleo, con le sue dichiarazioni, non ha contribuito affatto a chiarirli) eppure noi tutti siamo qui a parlarne e a giudicare. A me sembra che si sia fatto un gran bel polverone sulla faccenda Forleo (e su quella di De Magistris) quando in realtà - oltre al goffo agitarsi di Mastella - c’è stato veramente poco. D’altro canto si è messo in moto, subito, il sistema delle verifiche e tra poco si saprà chi ha sbagliato e perché. Ma attirare l’attenzione andando (a piangere) in televisione è veramente fuori luogo per un giudice: la Forleo, che è tipa tosta, com’è che s’è fatta intimorire? perché non ha - come la legge le impone - denunciato le minacce? bene ha fatto la magistratura ad aprire un fascicolo (male invece ha fatto l’arma dei carabinieri a non reagire alle accuse della Forleo). L’unica cosa - lo ripeto - che un giudice (come la Forleo) non deve fare è trasformare l’affare giudiziario (che parrebbe molto serio) in una commedia televisiva. E’ questo quello che contesto. Sul resto, per ora, non ci è dato di sapere granché. Tutto qui.

    Commento di Biagio — 31 Ottobre 2007 @ 17:04

  5. Biagio, i fatti non si conoscono realmente, però se leggi questa cronologia, a me sembra che tutto vada verso una direzione ben precisa. Io ho 1.000 - non uno - indizi su queste vicende e su vicende passate che mi fanno pensare cose terribili. Basta volerle guardare, le cose. Se poi ci vogliamo raccontare che questo Governo sta lì per fare il bene dei cittadini, allora raccontiamocelo. Io dico che in Svezia, non esistono condannati definitivi in Parlamento. Se uno poco poco prende una multa, è lui stesso che si vergogna e si dimette. Qui, manco con il disincrostante si riesce a mandar via certi manigoldi. Al Governo hanno tutto l’interesse di delegittimare e screditare. E’ ovvio. E Violante fa parte di questa maggioranza.

    Quanto ai pianti…si può piangere quando ti arrivano i proiettili, quando i colleghi e gli amici ti isolano, quando la stessa ARMA, invece di indagare ti denigra, quando i giornali ti attaccano, quando i politici ti attaccano e ti OSTACOLANO…cioé, è un discorso di soglia no? Tutti abbiamo una soglia. Basta superarla.

    Commento di Maurizio — 31 Ottobre 2007 @ 19:51

  6. a me sembra che tutto vada verso una direzione ben precisa.

    …da qui a tirare però certe conclusioni di colpevolezza ce ne vuole. O sbaglio?

    Ragioniamo.
    Per un passo falso (e abusivo, a mio avviso) del Guardasigilli e di un’iniziativa impropria (e illegittima, sempre a mio avviso) del procuratore generale di Catanzaro, a De Magistris è stata sottratta un’inchiesta che vede indagati Mastella (il Guardasigilli) e il capo del Governo (Prodi). A ma pare, obbiettivamente, che un atto d’indubbia criticità sta faticosamente trovando la soluzione perché il sistema di controllo degli atti e verifica dei comportamenti sta lavorando. Il Csm, che ha opportunamente bocciato l’urgenza del trasferimento di De Magistris proposto da Mastella, ci dirà - a breve, spero - delle irregolarità e delle responsabilità processuali commesse dal PM o delle violenza da esso subite (lo stesso dicasi per i casi aperti dalle procure di Salerno e di Roma). Lungo questo percorso si spera che anche noi avremo più dati a disposizione su cui ragionare e capire. Pare insomma che ci siano tutte le condizioni affinché De Magistris possa, per così dire, stare tranquillo ed evitare allarmi e proclami a vantaggio di una responsabile riservatezza.
    Per la Forleo il caso è diverso: più che al riserbo bisogna chiedere a Clementina chiarezza. Le sue mezze dichiarazioni hanno contribuito al clima che tu, Maurizio, ben dipingevi: proiettili, isolamento e quant’altro. La denuncia del giudice non può essere equivocata: la Forleo ha parlato di intimidazioni e pressioni da ambienti istituzionali ricevuti nel 2005, ma non fa i nomi. Il magistrato non si sente “tutelata”, non si sente “protetta” dalla legge e preferisce parlarne solo con Imposimato. Un giudice che riceve delle pressioni da “ambienti istituzionali” che configurano un reato penale ha l’obbligo - è l’art. 331 del codice di procedura penale a dirlo chiaramente - di denunciare l’accaduto per iscritto agli organi competenti. Perché Clementina Forleo non l’ha fatto? Possibile mai che tutto il mondo complotta contro lei?
    Insomma quello che si vede e si legge (almeno a me) non convince. C’è - mi domando - qualche cosa di rilevante che sfugge oppure stiamo assistendo ad una (squallida) recita a soggetto mortificata (e amplificata) dalla televisione?
    Senza affrettarsi in conclusioni, penso che valga la pena attendere il pronunciamento degli organi competenti per avere un quadro completo della situazione. Tutto qui.

    Commento di Biagio — 1 Novembre 2007 @ 00:52

  7. Io sono un garantista. Non sono mai stato un colpevolista neanche nel caso di Cogne. Ma seguiamo il tuo ragionamento:
    1) passo falso di Mastella: tu dici che è un passo falso, io dico che è un passo astuto. Che poi lui diventi il capro espiatorio, mi trovi d’accordo. Anche Craxi lo fu. Ma non vuol dire che era innocente, vuol dire che non era l’unico.
    2) l’inchiesta non vede indagati solo Mastella e Prodi ma 100 (dico 100) personaggi. Quindi tutti i soggetti coinvolti - TUTTI, destra, centro, sinistra, magistratura, forze dell’ordine, imprenditori - hanno interesse a che l’indagine non prosegua.
    3) visti i casi di corruzione, io temo in poteri trasversali, che hanno diffuso metastasi anche all’interno della magistratura. Il CSM ci dirà, tu dici. Hai molta fiducia, vedo. Io vedo solo che Ustica, tanto per dirne una emblematica, non è stata mai chiarita. Quindi il CSM - evidentemente - non è il faro magico che tutto chiarisce e tutto dirada. Di fronte a poteri trasversali forti e radicati, anche la magistratura si arrende. Per colpire i magistrati integerrimi, ci ha pensato poi Castelli prima e Mastella dopo, regolamentando l’ordinamento giudiziario, in modo da consentire ad un Ministro della Giustizia di trasferire un magistrato. Da Castelli in poi, si è incrinata l’indipendenza tra magistratura ed esecutivo. Perché questa riforma di Castelli? Qual è il suo scopo? A me sembra evidente. Quindi io non vedo TUTTE le condizioni affinché De Magistris possa essere tranquillo. Sarà questa la causa delle sue denuncie in TV? Ragioniamo su questo.
    4) La Forleo: perché modifichi la STORIA? La storia non si può modificare. PRIMA la Forleo ha ricevuto intimidazioni, ostacoli etc, etc, e DOPO - solo dopo - lei ha fatto le dichiarazioni. Queste sono le tempistiche, perché le racconti al contrario? La Forleo indagava sul caso Unipol et similia da qualche anno. Non si è mai sognata di fare dichiarazioni. Fino ad oggi. I nomi non li fa, per motivi di sicurezza e per il riserbo che dici tu.
    5) Art. 331: INFATTI la Forleo ha denunciato - come è suo dovere fare - la cosa agli organi competenti. Ma se a te rubano la macchina, tu vai dai carabinieri a denunciare il furto no? E se in sede di denuncia ti senti dire: “Ma andiamo, siamo sicuri che ti hanno rubato la macchina? Non è che tu la nascondi per intascare l’assicurazione?”. E se dopo questo, NON INDAGANO. Tu cosa fai? Resti lì aspettando la manna? Fiducioso nella Giustizia? O denunci pubblicamente il fatto nell’unico modo possibile: attraverso i mezzi di informazione? Quindi perché dici che la Forleo non ha fatto denunce? Semplicemente non è vero questo. Siccome sono fatti noti questi, mi chiedo perché tu non vuoi vederli. Non è tutto il mondo che complotta, solo ALCUNI POTERI FORTI che riescono a condizionare l’intero Paese.
    Infine, il tuo ragionamento non farebbe una grinza e sarebbe corretto se - E SOLO SE - non ci fossero DUBBI sull’integrità delle istituzioni. Siccome i dubbi ci sono e sono pesanti, non si può star zitti e affidarsi ciecamente ad una Giustizia che in Italia non funziona.

    Commento di Maurizio — 1 Novembre 2007 @ 11:01

  8. io temo in poteri trasversali

    Ma se parti dall’assunto che tutto è corrotto, e che tutti tramano contro la Forleo/De Magistris allora… buonanotte. (Il Csm, tanto per dirne una, ha bocciato l’urgenza del trasferimento di De Magistris proposto da Mastella).

    la Forleo ha denunciato - come è suo dovere fare - la cosa agli organi competenti.

    Figuriamoci se mi metto a far dietrologia o a modificare i fatti. Eccoti un dispaccio dalla Router di un paio di giorni fa: “Il giudice — che si è occupata di recente delle inchieste sulle scalate bancarie condotte dalla procura di Milano — ha aggiunto di non aver denunciato le minacce ricevute da ambienti istituzionali per motivi di sicurezza, perché non si sente protetta, ma di averne parlato ai familiari e al magistrato Ferdinando Imposimato.” (Router)

    Salvo quanto stabilito dall’art. 347, i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio che nell’esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio, hanno notizia di un reato perseguibile di ufficio, devono farne denuncia per iscritto, anche quando non sia individuata la persona alla quale il reato è attribuito.
    La denuncia è presentata o trasmessa senza ritardo al pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria.

    Il codice non parla di Anno Zero: la giustizia si fa nelle aule dei tribunali e non nelle piazze o in televisione. Sia ben chiaro una cosa: qui non si tratta di essere né utopisti né ipergarantisti ma di aspettare che i sistemi di controllo giudiziario facciano il loro mestiere e mettano in luce le zone d’ombra della faccenda. E’ più forte di me, ma senza sapere - faccio il verso al motto di radioradicale - non riesco a deliberare.

    Commento di Biagio — 2 Novembre 2007 @ 07:03

  9. Allora leggiamole TUTTE, le campane:

    Ieri ho passato tutta la giornata a riferire inquietanti circostanze delle quali sono stata vittima, dei tentativi di discredito messi in atto nei miei confronti da parte di soggetti istituzionali, colleghi non appartenenti al mio ufficio e forze dell’ordine: li ho regolarmente denunciati ma non posso niente di più per motivi di sicurezza”
    (La Stampa)

    “Tutta la giornata a riferire” cosa significa? Li ho REGOLARMENTE DENUNCIATI cosa significa? Allora, a meno di non credere ciecamente ai giornali di regime, le parole delle persone hanno ancora un peso.

    Ma se hai ancora dubbi:

    “Una circostanza che è stata confermata dal il colonnello Giovanni Inghileri, capo di Stato Maggiore della Regione Lombardia, il quale ha precisato che la gip ha reso «spontanee dichiarazioni» ieri mattina al nucleo operativo dei carabinieri di Milano”
    (L’Unità)

    Commento di Maurizio — 2 Novembre 2007 @ 12:24

  10. Li ho REGOLARMENTE DENUNCIATI cosa significa?

    Significa che li ha denunciati due anni dopo i fatti, però (e con ciò se ne va a benedire quel “senza ritardo” imposto dal codice). I fatti denunciati risalgono al 2005 (inchieste finanziarie su Unipol-Bnl). Cito da Repubblica: “Quando ero il gip delle scalate (ovvero delle inchieste finanziarie su Unipol-Bnl, ndr), mi giunsero pressioni relative agli atti di quell’indagine da ambienti istituzionali”. Forleo, però, non va altre. Non fa nomi, non offre indicazioni, non aiuta a capire: “Allo stato - ha detto il Gip - ne ho riferito solo ai miei familiari, a persone del mio entourage”, e all’amico ed ex collega Ferdinando Imposimato a cui ha scritto una lettera con ogni particolare: “Se dovesse succedermi qualcosa - ha detto la Forleo - quella lettera verrà tirata fuori”.
    Ad ogni modo - fuor di polemica - penso (visto che la stessa Forleo si è rimessa al giudizio del Csm) per il rispetto che si deve alla funzione giudiziaria e alle istituzioni, la sola cosa che non bisognava fare è trasformare questo affare in una commedia buona ad alimentare solo veleni o la giostra televisiva. E in questo - a mio avviso - hanno sbagliato i due magistrati. Solo in questo. Tutto il resto, poi, si vedrà…

    Commento di Biagio — 2 Novembre 2007 @ 12:57

  11. Ok, diciamo allora che io guardo un po’ meno alla forma e vado diretto alla sostanza, visto che la ritengo prioritaria.

    Ma se vogliamo attaccarci ai cavilli, allora io non conosco i fatti, così come non li conoscono i giornali. Vado a supposizioni allora. Potrei supporre che allora, nel 2005, la Forleo era ancora in fase di indagine aperta e quindi i tempi non erano maturi per una denuncia. Potrei supporre che le prove siano presenti solo oggi. Potrei supporre anche che la denuncia arrivi solo oggi, DOPO aver constatato l’impossibilità di agire altrimenti. Potrei supporre anche che le intimidazioni (pallottole calibro 38 comprese) abbiano raggiunto il culmine solo oggi. Potrei supporre molte cose se mi fermassi solo alla forma e trascurassi la sostanza (100 indagati).

    Quanto alle giostre televisive e non, i nostri politici (bipartisan) sono esperti in giostre.
    Mastella in questo senso è stato un ottimo giostraio.
    Lo avrà fatto apposta per buttare tutto in caciara e pararsi il culo? ;-)

    I moventi dei giostrai De Magistris e Forleo:
    farsi pubblicità, diventare eroi nazionali per un giorno, per poi - se fosse tutto falso - diventare dei buffoni per sempre…hmmm…sarebbero davvero idioti se così fosse. Giocarsi carriera e credibilità per un giorno di notorietà. Hmmm…ipotesi POCO credibile.

    I moventi dei giostrai Mastella, Casini et compagnia bella:
    screditare i magistrati, togliere loro le inchieste, insabbiare, metter tutto a tacere, in definitiva…pararsi il culo. Ipotesi MOLTO credibile (visto il numero impressionante di condannati in via definitiva, di indagati e di corrotti tra i politici nostrani).

    Infine il mio modesto parere personale: ebbene si, credo più a due magistrati che a tutti i politici mangiasoldi che rovinano l’Italia da anni. Non è un Paese democratico e civile quello che permette agli indagati di interferire con gli indagatori. Questo è un precedente sconvolgente. Ecco cosa temo: Castella ha creato queste interferenze tra esecutivo e magistratura, Mastella ne ha approfittato e la CDL ne farà una regola, dicendo: lo avete fatto anche voi quando al Governo c’era Prodi, ora state zitti. E noi italiani dovremo far pippa!

    Commento di Maurizio — 2 Novembre 2007 @ 14:16

  12. Scusatemi ma:VIOLANTE non è qullo che si è scagliato contro GIOVANNI FALCONE quando indagava sulla mafia? stava collaborando anche con i giudici russi sul finanziamento dell’URSS al PCI,aveva capito che c’era un legame tra questi finanziamenti e mafia .FALCONE è stato ucciso.Vogliamo che si ripeta di nuovo con la FORLEO e DE MAGISTRIS?????Io spero che nessuno si auguri questo!! Coloro che dimenticano il passato saranno costretti a viverlo di nuovo…

    Commento di marina — 12 Dicembre 2007 @ 13:56

  13. L’on.violante era a capo dell’antimafia,non vi sembra strano che,proprio il responsabile della commissione antimafia,si si scagliato contro falcone,che stava facendo indagini proprio sulla mafia????Qualcosa non quadra in questa faccenda!!!

    Commento di marina — 14 Dicembre 2007 @ 09:23

  14. Marina, cosa non quadra? A me quadra tutto. Il fatto è che si dice sempre che i politici sono corrotti, ma non si dice mai la stessa cosa dei magistrati. Quasi fossero immuni, immacolati ed intoccabili dal cancro della corruzione. Il fatto è che il marcio è anche dentro la magistratura. Altrimenti non si spiegherebbe perché non si riescano a debellare le mafie. Con Falcone accadde quanto è accaduto con la Forleo e De Magistris. Isolamento ed ostacoli. Venne pure accusato di nascondere prove contro la mafia e si dovette difendere.

    Commento di Maurizio — 14 Dicembre 2007 @ 19:33

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