Home - Chi sono - Contattami

Martedì 23 Ottobre 2007

Gli indagati che indagano sugli indagatori

Archiviato in: Politica, Giustizia, Corruzione — Maurizio ( 06:38 )

Oggi, 22 ottobre, il caso De Magistris dovrebbe essere esaminato dal Consiglio Superiore della Magistratura. Si tratta dell’avvio dell’istruttoria per il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale. Agli atti del CSM c’è la relazione del capo degli ispettori del Ministero della Giustizia, Arcibaldo Miller. Stando a quanto contenuto nella relazione di Miller, ci sono tutte le motivazioni per il trasferimento di De Magistris. Allora, come al solito divento curioso e - dopo aver cercato informazioni su Dolcino Favi - vado su Google e digito ‘Arcibaldo Miller’. Bene, si scopre che - quando al Governo era Berlusconi - l’allora Ministro della Giustizia Castelli, sostituì l’allora capo degli ispettori (Giovanni Schiavon) proprio con Arcibaldo Miller. Era l’anno 2005. Fin qui nulla di male (forse), ma Miller era già ispettore quando nel 2003 ebbe il ‘merito’ di porre sotto accusa i pm milanesi Ilda Boccassini e Gherardo Colombo. Boccassini e Colombo indagavano sulle vicende IMI-SIR, SME e Lodo Mondadori che vedevano indagati Cesare Previti e Silvio Berlusconi. L’indagine nei confronti dei due pm venne presentata - guarda un po’ - proprio da un tal Cesare Previti, l’avvocato di Berlusconi (in quei giorni lo steso Previti venne condannato in appello per corruzione dei giudici romani che indagavano sulla vicenda IMI-SIR, SIC!). Gli ispettori Ciro Musurrò e Arcibaldo Miller presentarono una relazione di 18 pagine contro i pm Boccassini e Colombo. Boccassini e Gherardo Colombo allora facevano parte del pool Mani pulite. Ricordate? Si, l’inchiesta che ha reso famoso Antonio Di Pietro. Colombo si dimetterà a marzo del 2007 perché vede riabilitati i corrotti. Insomma, Berlusconi e Previti sono indagati dalla Boccassini e da Colombo? Mandiamo avanti l’ispettore Miller a recuperare il fascicolo che li riguarda! Su Arcibaldo Miller c’è da dire che fu oggetto di indagini per presunti rapporti con la camorra, corruzione e favoreggiamento della prostituzione (fu oggetto di 4 interrogazioni parlamentari). Sembra che poi venne tutto archiviato. Ora, Miller può anche essere estraneo a tutti i fatti, infatti nel 2005 l’Unità venne condannata a pagare 42 mila euro per un articolo su Miller, ma io non voglio fare altre indagini in Rete su di lui. Infatti, senza soffermarci troppo su Miller, se sommiamo tutto quanto, cosa viene fuori?
  1. Dolcino Favi è stato oggetto di interrogazioni parlamentari (ed è colui che toglie l’inchiesta Why Not a De Magistris)
  2. Arcibaldo Miller presentò una relazione contro i pm Boccassini e Colombo che indagavano sulla vicenda Berlusconi e Previti (ed oggi fa la stessa cosa con De Magistris)
  3. De Magistris indaga su Prodi, Mastella e molti altri e Mastella ne richiede il trasferimento
Riguardo ai trasferimenti d’ufficio, c’è da dire che una volta se ne occupava il Consiglio Superiore della Magistratura. Infatti magistratura ed esecutivo erano indipendenti. Il Governo non poteva interferire. Poi, grazie alla riforma Castelli, i ministri vennero autorizzati ad interferire con la magistratura, consentendo loro di trasferire d’ufficio i magistrati. Hmmm, Castelli, Castelli! Io non capisco nulla di diritto, ma molti magistrati si rivoltarono contro questa riforma! Come mai? Perché un ministro deve interferire con le indagini di un magistrato? Negli altri paesi, queste cose non avvengono. In Italia no, i parlamentari non possono essere giudicati. Bene, sono buone notizie, queste. Anche Di Pietro venne indagato, ma lui ebbe la correttezza di dimettersi. Ora, io non dico che Mastella avrebbe dovuto dimettersi, visto che fino a prova contraria va considerato innocente, però la richiesta di trasferimento di De Magistris non mi sembra una mossa intelligente. Già, perché così facendo, si insinuano inevitabilmente i dubbi. Magari sono tutti innocenti, onesti e corretti, ma non vi sembra che ci siano un po’ troppe persone ’sospettate’ all’interno della Giustizia? Chi è onesto e chi è corrotto? Chi è indagato e chi è indagatore? Perché gli indagati indagano sugli indagatori? Perdonate i giochi di parole, ma le cose stanno proprio così! E’ certo che se Mastella richiede il trasferimento di un pm che indaga su di lui, i dubbi vengono. Specie se si affida allo stesso ispettore che fu usato contro Boccassini e Colombo. O no? Chissà perché mi torna in mente un altro magistrato: John Woodcok. Ve lo ricordate?

Commenti (3)Permalink

Lunedì 22 Ottobre 2007

Tolta l’inchiesta a De Magistris: chi è Dolcino Favi?

Archiviato in: Politica, Scandali, Giustizia — Maurizio ( 06:27 )

Come tutti sanno ormai, Dolcino Favi è il procuratore generale che ha tolto l’inchiesta Why Not al pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Bene, ecco quanto si legge nel resoconto stenografico della seduta del 17 gennaio 1989 della Camera dei Deputati alla pagina 26075 (Governo De Mita):

MELLINI, VESCE, RUTELLI E CALDERISI.

— Al Ministro di grazia e giustizia.

— Per sapere –

premesso che:

la prima commissione del Consigli o superiore della magistratura si è di recente occupata del caso del magistrato Dolcino Favi, sostituto procuratore della Repubblica di Siracusa; in particolare le accuse mosse al Favi sono di « essere dedito a sistematiche violazioni di norme, in particolare di quelle poste a presidio dei diritti fondamentali dell’individuo » come sostenuto dal consigliere del CSM Renato Papa dinanzi al plenum del CSM durante la seduta di mercoledì scorso; gli addebiti mossi al dottor Favi riguardano i seguenti episodi :
  1. i rapporti con la suocera del pentito Pandolfo, di cui il dottor Favi si servì per far pervenire messaggi alla malavita;
  2. Favi ha spiccato mandati di cattura nei confronti di alcuni magistrati catanesi sulla base di intercettazioni telefoniche irregolari, di cui sono state tenute in conto solo quelle con « esito positivo » mentre quelle che potevano servire come prove a discarico non sono state annotate;
  3. Favi ha falsificato una delega del procuratore della Repubblica di Messina per il compimento di un atto istruttorio, facendosi da sé un fonogramma;.
  4. il mandato di cattura nei confronti di Abbu Abbash, inefficace e per cui il Favi era privo di competenza;
  5. il caso dell’arresto del proprietario di un cavallo che, imbizzarritosi, aveva ferito alcune persone, fra cui un magistrato, il pretore di Lentini. In questo caso il Favi non solo si impossessò del caso levandolo al pretore competente, non solo arrestò il proprietario del cavallo, non solo inventò una serie di reati inesistenti a suo carico, ma chiamato a risponderne davanti al CSM, inventò giustificazioni inesistenti producendo alcuni documenti falsi.
sembra che non sia stato ancora disposto il trasferimento d’ufficio del dottor Favi poiché su queste vicende non vi sarebbe stato clamore tale da giustificare il trasferimento; considerato che ad avviso degli interroganti la presentazione della presente interrogazione può integrare da sola quel clamore che è richiesto da alcuni consiglieri del CSM per promuovere quei provvedimenti disciplinari che appaiono indispensabili in un caso di questa gravità –: quali siano le azioni disciplinari attivate dal ministro nei confronti del suddetto magistrato; se sia informato circa l ‘inizio dell ‘azione penale per il reato di falso in atto giudiziario nei confronti del predetto dottor Favi e se non ritenga, in caso negativo, di provvedere direttamente ad interessare l ‘autorità giudiziaria su quanto emerso nel corso dei lavori del CSM ove questo non abbia provveduto al riguardo. (3-01410)

Mi chiedo: come mai Napolitano, Prodi, Bertinotti, Marini…non si pronunciano? C’è bisogno di chiarezza.

Commenti (3)Permalink

Sabato 20 Ottobre 2007

Mettiamoci d’accordo: Prodi confessa l’imminente caduta del Governo a causa della corruzione e poi ritratta!

Archiviato in: Politica, Moralismo, Corruzione — Maurizio ( 21:44 )

Lo sfogo di Prodi, tratto da La Stampa di oggi:
“Questo governo - si è sfogato con i suoi interlocutori - cade per corruzione. Ci sono sette senatori che sono passati, in un modo o nell’altro, con Berlusconi. Qualcuno di loro me lo è venuto anche a dire. Mi ha spiegato: “Romano tengo famiglia”. E io che gli potevo dire se l’argomentazione è questa… E’ un’operazione che a Berlusconi deve essere costata una bella somma…Comunque alla fine il Cavaliere ce l’ha fatta. Se sarà tra quindici giorni, a fine di ottobre, oppure agli inizi di novembre o, ancora, a metà del mese prossimo poco importa, ciò che conta è che l’esperienza di questo governo è finita. Ormai non è un’ipotesi ma una cosa certa.”
E ancora:
“Non ci sarà - ha spiegato a quello strano consesso - un altro governo ma le elezioni. Magari subito dopo Natale, a gennaio. Basta farsi due conti: se uno passa dall’altra parte perché gli è stato promesso un collegio non ha interesse ad appoggiare un altro governo istituzionale o tecnico che sia. Altrimenti la promessa che gli è stata fatta potrebbe venire meno.”
Il cuneo fiscale - dice Prodi - è stato un regalo eccessivo alle imprese, se tornassi indietro non lo rifarei. Però in un altro articolo, sempre su La Stampa, la smentita:
“Professore lei si sente a rischio?». Secca la risposta: «No, perchè non ho sbagliato produzione».”
La prima notizia è di 15 ore fa, la seconda di 9 ore fa. Mettiamoci d’accordo. Che dire, sono senza parole. Intanto Berlusconi prevede la caduta del Governo a novembre con la finanziaria e la Brambilla si sfrega le mani.

Commenti (1)Permalink

Tolta inchiesta Why Not al pm De Magistris per ‘incompatibilità’

Archiviato in: Politica, Scandali, Giustizia — Maurizio ( 19:27 )

Non ci posso credere! E’ un incubo! Non basta il DDL-Levi che imbavaglia i blog, vengo ora a sapere che la procura generale di Catanzaro ha tolto l’inchiesta al pm De Magistris sull’inchiesta Why Not! Si legge sull’Unità:
“il procuratore generale di Catanzaro, Dolcino Favi, ha avocato l’inchiesta al pm Luigi De Magistris. Il motivo sarebbe proprio l’incompatibilità del pm a indagare sul ministro che ne ha chiesto il trasferimento”
Mastella aveva chiesto il trasferimento del pm De Magistris, ma il Consiglio Superiore della Magistratura aveva risposto picche rinviando tutto al 17 dicembre prossimo. Evidentemente non c’era l’urgenza di un trasferimento. Si legge ancora sull’Unità:
“Aveva destato scalpore venerdì la notizia che nella sterminata lista degli iscritti al registro degli indagati dell’inchiesta Why Not fosse finito anche il nome di Mastella. Sì, proprio il ministro che da settimane porta avanti una dura campagna contro il pubblico ministero Luigi De Magistris, quello che sostiene l’esistenza di una sorta di “nuova tangentopoli”, una vera e propria associazione a delinquere che coinvolgerebbe politici e imprenditori, non solo calabresi.”
Hmmm…mi viene da bestemmiare, io che sono ateo e non bestemmio mai! Non è bastato il tentato trasferimento chiesto da Mastella, non sono bastate le pallottole calibro 38 inviate a De Magistris e alla Forleo, ora ci si mettono gli stessi magistrati! A questo punto penso che si verificherà la stessa cosa con Clementina Forleo. Questo è regime! Io vado via dall’Italia. Qui non basta il V-Day, non basta il B-Day, non basta la manifestazione di oggi, non basta l’insurrezione popolare contro il DDL-Levi, questi qui stanno cercando la rivoluzione con i forconi!

Commenti (2)Permalink

Costi della politica: il buongiorno si vede dal mattino

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 17:55 )

I Ministri del Governo Berlusconi erano 24. I Ministri del Governo Prodi sono 26. E’ evidente che il Centrosinistra ha preso a cuore il problema dei costi della politica dall’inizio. Due Ministri in più quindi. Con tanto di Viceministri e Sottosegretari. E di relativo entourage che gravita all’interno dei dicasteri. Quanto costerà la gestione di un Ministero? Ma l’idea di tagliare il numero dei ministeri, non viene proprio recepita. Del resto, potremmo noi italiani fare a meno del Ministro delle Politiche Giovanili e Attività sportive? Nossignore. Vedete quanto bene sta facendo ai giovani lavoratori precari? Tanto bene. Così tanto che oggi sono scesi in piazza a manifestare la loro felicità. Potremmo noi italiani fare a meno del Ministro dell’Università e Ricerca? Nossignore. Come dite? Forse bastava il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca del Governo Berlusconi? Ma scusate, se Beppe Fioroni fa il Ministro dell’Istruzione, a Fabio Mussi che gli facciamo fare? Eh, andiamo! Dividiamo il Ministero in due Ministeri diversi, no? Come dite? Hanno creato nuovi dicasteri per ‘piazzare’ gli amici? Nossignore: hanno fatto di più. Ce lo racconta Marco Travaglio:



Commenti (2)Permalink

Venerdì 19 Ottobre 2007

Petizione contro la censura ai blog

Archiviato in: Blog, Censura — Maurizio ( 21:07 )

Firma la petizione contro il DDL di Ricardo Franco Levi che impone ai siti web la registrazione presso il ROC equiparandoli a delle testate giornalistiche (firmate con Nome e Cognome, non con uno pseudonimo).

Commenti (0)Permalink

CENSURA: il bavaglio ai blog è ancora in agguato!

Archiviato in: Blog, Censura — Maurizio ( 15:25 )

Chi come me frequenta la Rete da un po’, è a conoscenza dei vari attacchi alla libertà di informazione che i Governi hanno tentato al fine di controllare l’informazione che circola su Internet. Forse non tutti sanno che negli USA esiste una legge che impone una tassazione sull’accesso ad Internet (ricerca di informazioni, download, mail, commercio elettronico etc.). Attualmente tale legge non viene applicata in quanto esiste una moratoria firmata dall’ex Presidente Clinton nel 1998. Il primo novembre di quest’anno scade la moratoria. Potenti lobby sentono come una minaccia tecnologie come il VOIP (telefonare tramite Internet), IPTV (televisione su Internet) e blog (informazione tramite Internet). In pratica, le lobby dei grandi operatori telefonici e dei grossi editori spingono per ottenere la tassazione sull’uso di Internet. Forse la moratoria verrà estesa, ma la legge sulla tassazione di Internet non verrà eliminata definitivamente perché ciò non è in discussione. La scusa come al solito è un paventato pericolo. Così come le guerre vengono motivate per combattere il terrorismo, la tassazione di Internet viene motivata dalla perdita di 20 miliardi di dollari di introiti tributari. In poche parole, il legislatore dice: se Internet resta libera, il Paese perderà miliardi di dollari, perciò occorre mettere delle tasse. La verità è un’altra: negli USA più del 70% della popolazione usa Internet e alcuni sondaggi evidenziano come gli americani considerino i blog autorevoli quanto giornali come il New York Times. Bene direte voi, ma noi siamo in Italia, che ci frega? Ci frega, ci frega: il 12 ottobre scorso il Governo ha approvato e mandato all’esame del Parlamento un testo di legge presentato il 3 agosto (in sordina) che tenta di imbavagliare i blog. Secondo tale legge – siamo alle solite – i siti amatoriali (quindi anche i blog) devono essere equiparati alle testate giornalistiche. Cosa significa ciò? Significa che chi gestisce un blog, essendo equiparato ad un giornale, è tenuto alla registrazione presso il ROC (Registro degli Operatori delle Comunicazioni), con tanto di pagamento di bollo, presentazione di certificati e altre pratiche burocratiche. Non solo, con tale legge, la diffamazione tramite blog ora prevede sanzioni penali. L’autore di tale magnifica legge liberale è Ricardo Franco Levi, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Questi sono attacchi pesanti alla libertà di espressione. Le tasse significano una cosa sola: potrà fare informazione solo chi ha i soldi per farla. La registrazione presso il ROC significa controllo dell’informazione. Nel 2004 ci provò l’allora Ministro dei Beni Culturali Giuliano Urbani con la sua legge 106/2004. Ricordate? Tale legge imponeva la registrazione del sito presso la Biblioteca Nazionale di Roma e quella di Firenze a tutti i gestori di siti web. Una legge folle alla quale tutti si opposero. Poi ci furono tutta una serie di censure a siti web, attuate con la scusa di combattere terrorismo e/o pedofilia. Ricordate il Decreto Pisanu? Ricordate la censura di Gentiloni e dell’AAMS? Ricordate la proposta di censura di Frattini? A me sembra evidente che sono anni ormai che si tenta di imbavagliare l’informazione che viene dal basso, cioè i blog. Evidentemente blog come quello di Beppe Grillo o di Piero Ricca sono troppo fastidiosi. Occorre impedire che tali leggi passino. Dobbiamo ribellarci. Serve una petizione. Per favore, non facciamo come con le altre petizioni (vedi il Wimax). E’ importante evitare questo bavaglio. Facciamo circolare questa notizia e boicottiamo i tentativi di controllo dell’informazione. Io annuncio già da adesso che non registrerò mai alcun sito e/o blog presso il ROC. Questi qui stanno tirando troppo la corda…

AGGIORNAMENTO:

Su Panorama si legge la replica di Levi:
“Abbiamo pubblicato uno schema di legge e un questionario sul nostro sito internet, abbiamo ascoltato e incontrato tutti gli operatori del settore (gli editori grandi e piccoli, i giornalisti, gli specialisti della pubblicita’, i distributori, gli edicolanti, i librai), ci siamo fatti aiutare da esperti dell economia e del diritto”
Ma se è notorio che giornalisti et similia NON CONOSCONO LA RETE E LA DEMONIZZANO (non tutti ovviamente, ci sono anche quelli intelligenti). Ma ecco la ciliegina sulla torta:
“Ed e’ proprio per questo che nella legge affidiamo all’Autorita’ Garante per le Comunicazioni il compito di vigilare sul mercato e di stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti ad iscriversi al Registro degli Operatori”
Cioé: non vi preoccupate, decide l’AGCOM chi deve essere registrato nel ROC e chi no. Certo, l’AGCOM, quella che ha partorito il regolamento per il bando di gara Wimax A FAVORE DI TIM, WIND, TRE E VODAFONE!!!! Gente, come sono inc…to!!!

Commenti (5)Permalink

Giovedì 18 Ottobre 2007

Si torna nel mondo reale

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 18:36 )

Basta con le fantasie, basta con i sogni: è ora di tornare nel mondo reale. Si rimettono i piedi per terra. Iniziamo a cambiare dalle piccole cose. Ad esempio il blogroll. C’erano link a blog che non leggevo più da un pezzo. Allora ho fatto una sfoltita, eliminando quelli che non leggevo più. A dire il vero, un paio di questi li leggevo quotidianamente, ma ora ho deciso di non leggerli mai più. Per il mio bene. Per uscire completamente da un mondo al quale non appartengo. Per quanto riguarda il blog, farò il possibile per aggiornarlo con frequenza quotidiana. Tempo libero permettendo. La realtà, va guardata in faccia, per quanto brutta possa essere. Questa è una cosa alla quale ho sempre creduto, tranne quando…beh, c’erano di mezzo i sentimenti. Già, perché in quei casi tutta la razionalità andava a farsi benedire. Ma la verità, presto o tardi esce fuori. E allora? Allora ci si chiude la porta alle spalle e si guarda avanti: Aradia docet. ;-)

Commenti (1)Permalink

Trasferimenti e proiettili: è dura amministrare la giustizia

Archiviato in: Politica, Scandali, Sicurezza, Giustizia — Maurizio ( 17:42 )

Il pm di Catanzaro Luigi De Magistris ed il gip di Milano Clementina Forleo, hanno ricevuto una busta anonima contenente un proiettile calibro 38. Oltre al proiettile, all’interno della busta c’era un foglio con la scritta ‘il prossimo è per te’ e con il disegno di una stella a cinque punte che gli investigatori non hanno esitato a definire una ‘pacchiana imitazione della stella delle BR’. Ma qual è la colpa di questi magistrati? Perché questa intimidazione? La Forleo si trova
“al centro di polemiche per i giudizi espressi nell’ ordinanza con cui ha chiesto alle Camere di utilizzare le telefonate intercettate tra sei parlamentari (tra cui il ministro degli Esteri Massimo D’Alema e il leader dei Ds Fassino) e alcuni indagati nelle inchieste sulle tentate scalate ad Antonveneta-Bnl-Rcs.” (Repubblica)
De Magistris è il pm che indaga sui casi Poseidone, Why not e Toghe Lucane, nei confronti del quale è stata presentata la richiesta di trasferimento dal Guardasigilli Clemente Mastella. Entrambi i magistrati erano ospiti della trasmissione “Anno Zero” di Michele Santoro che fece tanto adirare Mastella. Il commento di Di Pietro sulla vicenda:
“Quando una persona è all’attenzione dell’opinione pubblica - ha aggiunto il leader dell’Idv - può succedere che un pazzoide si metta all’opera. E allora può darsi che un bossolo arrivi oggi al magistrato De Magistris e domani all’onorevole Mastella”. (Giornale di Calabria)
Chissà com’è, chissà come non è, ma quando un magistrato indaga su mafia e politica, spuntano pronte le Brigate Rosse (ricordate il caso Moro?). E dire che Mastella ci aveva pure avvertito da New York!

Commenti (0)Permalink

Mercoledì 17 Ottobre 2007

Google Earth e YouTube

Archiviato in: Google, Web — Maurizio ( 06:33 )

Ora su Google Earth ci sono anche i video! Scaricando l’ultima versione del programma (4.2), sarà possibile inserire e/o consultare i video di YouTube relativi alla zona geografica che si sta visualizzando su Google Earth. All’inizio non ce ne saranno molti, ma - c’è da scommetterci – presto i video si affolleranno. Da provare.

Commenti (0)Permalink
« Pagina precedentePagina successiva »

Funziona con WordPress