La Commissione Europea: in Italia non c’è concorrenza su TLC. Prezzi troppo elevati e Digital Divide.
La Commissione Europea a Strasburgo, ha adottato il pacchetto per le TLC, dove si richiede la separazione funzionale delle reti, un’ Authority europea ed il dimezzamento dei mercati delle telecomunicazioni regolamentati. Questo per revisionare il sistema delle telecomunicazioni europee, la cui regolamentazione risale al 2002. Il commento del commissario UE alle TLC, Viviane Reding:
“Anche in Italia la mancanza di concorrenza effettiva penalizza i consumatori che in questa situazione sono i perdenti, pagando tariffe più elevate”L’Italia, secondo la Commissione, è tra i Paesi (insieme a Grecia, Malta, Polonia) rimasti indietro sul fronte della concorrenza. Ma va? I prezzi delle linee ADSL sono alti a causa del monopolio Telecom Italia. Esiste il Digital Divide, la banda larga non è adeguatamente sviluppata su tutto il territorio (ci sono comuni che vanno a 56 Kbps, SIC!). L’UMTS è stato affossato a causa delle tariffe spropositate. Il Wi-Fi anche. Vogliamo parlare del futuro affossamento – viste le premesse – del Wimax? Sono cose evidenti anche per la Reding. Solo Bersani, Gentiloni, AGCOM ed Antitrust non se ne accorgono. Loro dormono.
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