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Giovedì 15 Novembre 2007

L’Italia, un Paese alla deriva?

Archiviato in: Società, Educazione, Immigrazione, Xenofobia — Maurizio ( 15:00 )

Il Belpaese: più passa il tempo e meno mi sento italiano. Politici corrotti e condannati all’interno del Parlamento, evasione fiscale diffusa, magistrati corrotti, ministri che ostacolano la giustizia, teppismo, xenofobia, non ci facciamo mancar nulla. Modena: ragazzina di 16 anni viene travolta da un autobus. Muore. I compagni la riprendono con il cellulare e inviano il video su Internet. Si sentono commenti ironici e risate, si sentono frasi del tipo:
“dai, vai a vederla anche tu, ha la testa staccata”
Frasi che fanno inorridire, che fanno gelare il sangue. Cinismo, indifferenza verso la morte, totale assenza di umanità. Come si può essere mostri fino a questo punto? Il preside si dichiara impotente: quando convoca i genitori per qualche fatto commesso dagli studenti, questi prendono le difese dei figli con arroganza e se la prendono con i professori. Genitori che – lasciatemelo dire – farebbero un favore all’umanità se non procreassero. Poi ci lamentiamo dei teppisti, degli ultras. Questi giovani sono il futuro dell’Italia? Altra notizia: sul sito del Ministero degli Esteri romeno, l’Italia è stata inserita nell’elenco dei paesi a rischio per i rumeni. Si legge sul sito del progetto Melting Pot Europa:
“Cosa hanno in comune l’Italia, la Costa Rica, l’Iran o il Messico? Rientrano tutti nell’elenco, pubblicato sul sito del Ministero degli esteri romeno, che include i paesi a rischio per i cittadini della Romania. Niente visite a natale per gli emigrati romeni in Italia. Le loro famiglie lo ritengono un viaggio troppo pericoloso.”
Io vado via dall’Italia.

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Finanziaria: intoppo su art. 91. Mastella non è d’accordo al tetto massimo sugli stipendi dei manager. Glielo aggiustano!

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 07:27 )

Quanti intoppi questa finanziaria eh? Mastella si impunta sull’articolo 91. Quell’articolo maledetto, impone un tetto massimo agli stipendi dei manager delle aziende pubbliche. Alla fine sono arrivati ad un accordo (altrimenti Mastella votava contro). Secondo l’accordo, il tetto massimo è 274 mila euro ma non si applicherà sui contratti in corso alla data del 28 settembre 2007 (fino alla fine del contratto). In pratica si applicherà ai contratti nuovi successivi al 28 settembre 2007. Infine non si applicherà alcun tetto ai:
“i contratti d’opera della Rai, le 25 unita’ in deroga corrispondenti alle posizione di piu’ elevato livello di responsabilita’, i dirigenti della Banca d’Italia e delle autorita’ indipendenti.”
Insomma, ciò che non può Turigliatto sull’ICI, può Mastella sugli stipendi dei manager. Qualcosa non mi torna. Intanto apprendo con amarezza che Turigliatto intende abbandonare i lavori dell’Aula con questa finanziaria:
“Considero esaurita la mia battaglia su questa Finanziaria e abbandono i lavori dell’Aula. E’ compito di chi condivide questa politica garantire questa maggioranza. Non è il mio caso”
Mi dispiace davvero. Uno dei pochissimi uomini di sinistra che era rimasto. Speriamo che non abbandoni anche Rossi…

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