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Martedì 27 Novembre 2007

Se non ci fossero sprechi e malgoverno? L’Italia sarebbe il Paese più ricco del mondo

Archiviato in: Politica, Costi della politica, Tasse, Economia — Maurizio ( 07:22 )

Secondo i dati diffusi dall’Agenzia delle Entrate e riportati sul periodico Fisco Oggi, nel 2006, a fronte di un’entrata di 680 miliardi di euro, c’è stata una spesa di 740 miliardi di euro (mancano quindi all’appello 60 miliardi). Di chi è la colpa? Beh, occorre analizzare come viene ripartita la spesa pubblica. Su Fisco Oggi viene fatta la seguente considerazione: se togliessimo i 71 miliardi di euro relativi agli interessi sul debito pubblico ai 740 miliardi di spesa, otterremmo 669 miliardi di euro. Avremmo cioè entrate per 680 miliardi e uscite per 669. In pratica, visto che i 71 miliardi sugli interessi, non dipendono da questo Governo, non sono spese che si possono comprimere. Quindi, i ‘cacciatori di sprechi’ - così li definisce Fisco Oggi - dovrebbero verificare gli sprechi non sull’intero ammontare delle uscite (740 miliardi) ma su 680 miliardi (cioè meno la ‘tassa fissa’ degli interessi sul debito pubblico). Vediamo questa spesa allora:

Pensioni:245 miliardi
Sanità:101 miliardi
Altre uscite:94 miliardi
Interessi sul debito pubblico:71 miliardi
Investimenti:62 miliardi
Pubblica amministrazione: 60 miliardi
Istruzione:55 miliardi (tre quarti per gli stipendi degli insegnanti)
Ordine pubblico e difesa:50 miliardi
Organi costituzionali:1,7 miliardi

(gli organi costituzionali sono: Presidente della Repubblica, Senato, Camera, Corte Costituzionale, CNEL, CSM). Quindi, secondo il Governo, la spesa maggiore è quella delle pensioni. Beh, aboliamole queste benedette pensioni, no? Mi verrebbe da pensare. Si, perché mica lo so se la vedrò mai la pensione. Vuoi che non porterenno il tetto a 80 anni? Eh, la vita si allunga! Non per LORO però. A LORO bastano due anni e mezzo e via, si va in pensione! LORO hanno ridotto il tetto: ora vanno in pensione a 53 anni. LORO possono. Del resto il LORO è un lavoro usurante. Bene, faccio un mio personalissimo elenco di sprechi ora: Da cui si evince che circa 330 miliardi di euro (la metà della spesa pubblica) sono puro e semplice spreco e malgoverno (infatti i 270 miliardi di evasione fiscale li considero malgoverno). E non sto considerando i 90 miliardi della mafia. Faccio finta che la mafia non si possa debellare. Faccio finta che non sia vero che mafia, politica, magistratura, forze dell’ordine, servizi segreti, imprenditori e Chiesa, siano tutti invischiati (come dice De Magistris). A chi obietta che la lotta all’evasione fiscale è quasi impossibile da attuare, faccio notare che quando il fisco vuole, riesce a pizzicare pure le lucciole. Eliminando questa voragine di 330 miliardi, in 5 anni si azzererebbe il debito pubblico (che attualmente ha superato i 1.600 miliardi di euro). Infine, lascio a voi questo conto della serva: calcolando che lo stipendio più basso è quello di un Consigliere regionale in Umbria e si aggira sui 6.500 euro; calcolando che quello massimo è quello del Presidente della Commissione Consiliare e si aggira intorno ai 15.000 euro; considerando che in Italia ci sono in tutto 179.485 addetti in politica (952 deputati e senatori, 1.129 consiglieri regionali, 125 assessori regionali non consiglieri, 3.933 amministratori provinciali, 152.155 amministratori comunali, 14.242 sindaci e vicesindaci, 6.949 consiglieri circoscrizionali); tenuto conto di tutti questi fatti, quanto costa la politica in Italia?

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