Home - Chi sono - Contattami

Lunedì 31 Dicembre 2007

La Costituzione vista da me

Archiviato in: Politica, Moralismo, Giustizia — Maurizio ( 17:38 )

Ci sono persone che difendono la Costituzione a spada tratta. Bene, anche io la difendo. Però vorrei anche che ogni tanto la si rispettasse. Così, giusto per non farmela ritenere carta straccia. Invece la Costituzione viene calpestata quotidianamente. Nell’indifferenza generale. Con il beneplacito di CSM e ANM (vedi casi De Magistris e Forleo). Napolitano? Fischiano le ‘recchie? Ora, a me fanno davvero sorridere (per non dire incazzare) le persone che danno a me del qualunquista. Solo perché ho gli occhi aperti e non bevo gli sciroppi governativi. Di queste tematiche che indico qua sotto, ne ho parlato spesso nel mio blog. Oggi, incazzato = qualunquista. Bevitore di sciroppi = persona di SINISTRA CHE RESISTE. Perbacco! Mi sfogo l’ultimo dell’anno, perché voglio iniziare bene il 2008. Leggiamo la Costituzione della Repubblica italiana:

Art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”

Vallo a dire ai 4 milioni di precari e al milione di persone che hanno manifestato a Roma contro il pacchetto Damiano sul welfare. Vallo a dire ai disoccupati costretti a prostituire la loro ideologia politica per un posto di lavoro (tu mi voti io ti faccio lavorare)

Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

Vallo a dire ai 24 parlamentari condannati che siedono al Parlamento. Vallo a dire a De Magistris e alla Forleo.

Art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”

Vallo a dire ai disoccupati che vivono nel meridione, vallo a dire ai 4 milioni di precari

Art. 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.”

Vallo a dire ai PACS, no erano DICO, no, meglio non farli

Art. 8: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.”

Ok, allora togliete i crocifissi dalle scuole e non vi incazzate se vogliono aprire una moschea. Per me comunque, tutte le religioni sono l’oppio dei popoli.

Art. 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.”

Vallo a dire ai ricercatori che sono dovuti emigrare negli USA

Art. 10: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.”

Allora per favore, dite ai giornali di non rompere il cazzo con gli extracomunitari che rubano, stuprano e ammazzano. Si occupassero dei 1.300 morti l’anno nelle fabbriche

Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”

Ecco, allora non rompete più i coglioni con la GUERRA in Afghanistan, quella in Iraq e via discorrendo. Smantellate la basi NATO, specie quelle di Ghedi Torre e di Aviano che contengono 90 ordigni nucleari all’interno. Canada, Grecia, Danimarca, Islanda rimuovono gli ordigni dalle basi NATO, noi no, perché? Fate chiudere la Simmel Difesa SPA perché produce bombe a grappolo vietate dalla Conferenza di Ottawa del 1997. Bombe che provocano migliaia di morti tra i civili. Perché l’Italia è uno dei 57 paesi che produce queste bombe? Perché l’Italia è l’OTTAVO paese esportatore di armi e il SECONDO - porca puttana - esportatore di armi leggere? Me lo spiega qualcuno per favore? Ne ho parlato qui

Art. 15: “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili”

Ecco, allora per favore, il decreto Pisanu del 2005 che impone ai provider di tenere traccia di mail, siti web e p2p (tutto il traffico generato dai loro utenti) per almeno 6 mesi è anticostituzionale? È stato cancellato? Le e-mail SONO CORRISPONDENZA.

Art. 20: “Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.”

Ecco allora facciamo pagare l’ICI anche alla Chiesa, per favore

Art. 21, il più bello: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”

Ecco, allora il DDL Mastella sulle intercettazioni è anticostituzionale. Togliete la multa di 100.000 euro al giornalista che pubblica una intercettazione, per favore. Cancellate il decreto Levi imbavaglia-blog, per favore. Giornalisti che fate disinformazione, vi fischiano le ‘recchie? E togliete tutte le censure che ci sono in Italia

Art. 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”

Cari lavoratori precari che non avete diritto a ferie e malattia (COCOPRO) e percepite uno stipendio da fame, cari operatori di Call Center, sappiatelo, siete anticostituzionali! State meglio ora, vero?

Art. 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”

ROTFL. Ho fatto un triplo salto carpiato dalle risate. Sì, perché questo articolo è veramente comico. Vallo a dire al World Economic Forum che considera l’Italia all’84mo posto in tema di pari opportunità tra uomini e donne

Gli articoli della Costituzione superano di parecchio il centinaio. Vorrei concludere arrivando direttamente all’articolo 68. Una chicca.

Art. 68: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

Quindi, i 24 condannati che siedono al Parlamento, sono garantiti dalla Costituzione. Fino all’appello, ce li dobbiamo tenere e pagargli lo stipendio. E non vi arrabbiate troppo se non viene data l’autorizzazione per sottoporre un membro del Parlamento ad intercettazione: è garantito dalla Costituzione. Se vogliono, non autorizzano. Meno male che per Unipol-BNL è stato intercettato Consorte e non D’Alema…

BUON 2008!

Commenti (0)Permalink

Se usi il modem a 56 Kbps e vuoi vedere i video su YouTube, prova questa soluzione di ripiego

Archiviato in: Web, Internet — Maurizio ( 14:57 )

Usando la linea ADSL da anni ormai, mi ero dimenticato dei problemi che incontra chi usa il classico modem a 56 Kbps. Dopo aver sentito un paio di commenti di persone che non riuscivano a visualizzare i video, ho deciso di fare una prova. Con il mio modem ed il mio provider (che è ottimo) viaggio sempre al massimo della velocità consentita. Però visualizzare un video è praticamente impossibile. Allora ho pensato ad un ripiego. Non è la soluzione, ma in casi estremi può essere utile. Se sei costretto ad usare un modem a 56 Kbps e vuoi a tutti i costi vedere un video su YouTube, prova a scaricare il video sul PC tramite il sito KeepVid. Ad esempio, il video del mio ultimo post è di circa 9 MByte. Io ci impiego circa mezz’ora per scaricarlo. Una volta scaricato, ti serve un programma per visualizzarlo. Puoi provare il programma Flv Player (Windows) oppure Wimpy (Windows e Macintosh). Chiedo scusa a tutti coloro che non hanno potuto visualizzare i video che ho messo nei miei post. Sono mortificato. In futuro ne farò un uso molto parco. Promesso. Buon 2008 a tutti.

AGGIORNAMENTO:

Grazie al buon Alberto vengo a sapere che tutto quello che ho scritto sopra, si può fare semplicemente visitando il sito Mediaconverter. Basta copiare l’indirizzo del video di YouTube nel campo presente sul sito. Alla fine del processo, verrà visualizzato un link. Cliccando con il tasto destro sul link sarà possibile scaricare il video nel formato scelto (es. AVI).

Commenti (2)Permalink

Venerdì 28 Dicembre 2007

Ti tirerò via dallo strapiombo…

Archiviato in: Musica — Maurizio ( 17:37 )



(Sissel Kyrkjebø, una delle voci più belle che esistano)

Commenti (2)Permalink

Ottimizzi qui e incasini là…

Archiviato in: Comunicazioni di servizio — Maurizio ( 14:55 )

Ho modificato il template del blog, in modo da essere più ottimizzato per i motori di ricerca. Peccato però che così facendo, l’estetica ne abbia risentito un po’. Sui monitor con risoluzione 1024×768 non credo ci debbano essere grossi problemi, ma con risoluzioni maggiori, beh, i post si ‘allargano’ su tutta la pagina. Non che il risultato finale sia pessimo, però a me non piace. Ho fatto un po’ di tentativi, ma il foglio di stile è ormai un mix tra 3 template: quello originario, il mio e quello ottimizzato. In pratica se tocchi da una parte, si incasina dall’altra. :D Senza contare che se si vede bene su Windows, sul Mac fa quasi schifo e - ovviamente - viceversa. Andrebbe rifatto da zero ma non è che ne abbia troppa voglia… :D Se avete problemi di visualizzazione, fatemi sapere.

Commenti (0)Permalink

Giovedì 27 Dicembre 2007

Sguardo cattivo

Archiviato in: Umorismo, Bambini — Maurizio ( 12:19 )

C’è bisogno di sorridere. Io vi propongo questo video che ho scoperto grazie a TopGun. A me fa morire. :D Giudicate voi:



Commenti (0)Permalink

Mercoledì 26 Dicembre 2007

Post minimalista

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 16:49 )

Finalmente il Natale è passato. Nonostante questo però, non ci sono grossi motivi per essere allegri. No, non direi. Ho anche tolto la musica natalizia dal post qui sotto, perché alla lunga…rompe.

Commenti (0)Permalink

Lunedì 24 Dicembre 2007

Auguri!

Archiviato in: Feste — Maurizio ( 00:02 )

                                                a
                                              tutti
                                          quelli che
                                        sono precari,
                                      a tutti quelli che 
                                    sono emigrati, a tutti 
                                quelli che come me non
                            ci credono, a tutti quelli che 
                          ancora fanno i regali, a tutti quelli
                      che sono soli, a tutti quelli che son stufi
              e non vedono l’ora che finiscano le feste, a tutti 
         quelli che - diciamolo - non hanno nient’altro di meglio
    da fare che visitare il mio blog, insomma, a tutti, proprio a tutti, 
                                 sì, esatto, anche a te…
                                             buon  
                                            Natale!



Commenti (8)Permalink

Domenica 23 Dicembre 2007

Lo stress dei regali natalizi

Archiviato in: Società — Maurizio ( 12:05 )

Lo stress dei regali natalizi è cosa nota. Secondo un’indagine DOXA nel 2006 ci sono stati 29 milioni di regali non graditi. Il 15% era infatti sbagliato, il 54% inadatto e il 22% inutile. Questi dati non mi stupiscono, in quanto conosco bene l’ipocrisia del regalo last minute. Quello preso dal tabaccaio sotto casa, per intenderci. Da un paio di anni, ho stretto un saggio accordo con parenti e amici: a Natale? Regali aboliti!

Commenti (3)Permalink

Sabato 22 Dicembre 2007

Scoop: svelata la causa di tutti i mali che affliggono l’Italia!

Archiviato in: Politica, Società, Riflessioni — Maurizio ( 11:09 )

Lo scopo di questo post è quello di svelare la vera causa principale di tutti i mali che affliggono l’Italia. Perché in Italia ci sono così tante morti bianche? Perché l’ex Presidente del Consiglio corrompe i senatori? Perché ci sono 4 milioni di precari e l’ISTAT ci racconta che la disoccupazione è ai minimi storici dal 1992? Perché con l’entrata nell’area dell’euro i prezzi sono raddoppiati e gli stipendi sono rimasti gli stessi? Perché il prezzo del petrolio cala e quello della benzina sale? Perché esiste la mafia? Perché esiste l’evasione fiscale? Ecco, io conosco il motivo di tutto ciò e ve lo voglio svelare. La colpa è tutta di un proverbio. Eccolo:
“il pesce puzza dalla testa”
Ora, io sono un fervido assertore della saggezza popolare, perché l’esperienza millenaria non sbaglia mai. In questo caso però, non solo si sbaglia, ma - udite udite - è volutamente sbagliata. Quel proverbio è sbagliato. Quel proverbio ci è stato insegnato sbagliato di proposito. Chi ce lo ha insegnato sa benissimo che è sbagliato. Fa parte della strategia per ottenere il consenso popolare. La versione corretta del proverbio dovrebbe essere infatti:
“il pesce puzza dalla coda”
Andrò a spiegarmi. Il mio ragionamento, pur essendo molto semplice, è - paradossalmente - di difficile comprensione. Per poter essere compreso, occorre uno sforzo mentale notevole. Non sto scherzando. Lo sforzo è richiesto in quanto occorre disfarsi di una zavorra mentale che ci opprime da quando siamo nati. Si tratta di sradicare una convinzione che sembra assodata e inconfutabile. È come se cercassi di convincervi che la terra è piatta o che la forza di gravità non esiste: mi prendereste come minimo per matto. Un’impresa ardua. Ma arriviamo al punto. La causa principale di tutti i mali dell’Italia, non sono i politici corrotti od incapaci, nossignore. La causa principale dei mali che affliggono l’Italia sono gli italiani stessi. Non si tratta quindi della testa del pesce (i governanti) ma bensì della coda (la popolazione). Difficile da credere eh? Cercherò di dimostrarlo con i fatti. Non partecipo mai a giochi d’azzardo come il superenalotto o il lotto, perché la probabilità di vincere è così bassa da risultare praticamente nulla. È come se evitassi di uscire di casa a ferragosto, per paura di essere colpito da un fulmine: è la matematica che parla, la probabilità è la stessa. Ad ogni modo, a volte mi lascio convincere dai colleghi e si giocano insieme alcune schedine. Tempo fa accadde una cosa interessante. Una collega aveva il compito di raccogliere tutte le schedine, giocarle e fotocopiare le giocate. Bene, il caso volle che si dimenticò gli originali delle schedine giocate nella fotocopiatrice. Dopo qualche ora le schedine originali erano - ovviamente - scomparse. Questa storia mi fece riflettere e tirai fuori uno dei miei famosi ragionamenti bizzarri. Sapete, uno di quei ragionamenti così strani e così contro corrente, da indurre nella mente della gente che mi ascolta, la necessità di bollare il sottoscritto con l’etichetta di bastian contrario. Il mio ragionamento è il seguente: se io avessi trovato delle schedine nella fotocopiatrice, le avrei lasciate dove si trovavano. Pensateci: se tutti avessero adottato il mio modo di pensare, nessuno avrebbe sottratto le schedine dalla fotocopiatrice e - dopo qualche ora - il legittimo proprietario (la mia collega) le avrebbe potute recuperare. Il caso vuole però che la fotocopiatrice fosse situata in Italia, dove è radicato questo schema di pensiero:
“se fosse capitato a me, me le sarei fregate, perché tanto, se non lo avessi fatto, lo avrebbe fatto qualcun altro
Notate bene la parte evidenziata in grassetto. La sintesi del ragionamento è: siccome fregano tutti, frego pure io. Da qui nascono tutti i problemi dell’Italia. Da questo semplice ragionamento. Se invece fossimo tutti meno ‘realisti’ e più utopisti, adotteremmo il mio schema di pensiero:
“se fosse capitato a me, le avrei lasciate dove si trovavano, perché mi fido ciecamente del fatto che dopo di me, nessuno si sognerebbe di fregarsele
Utopia? Nossignore. Vi assicuro che ci sono paesi dove la gente ragiona proprio così. Ci sono paesi dove se tu ad uno gli dai del ladro, quello si offende a morte. In Italia? Se freghi sei un furbo! Vi giuro che ho fatto un sondaggio: ancora non riesco a trovare una persona che adotterebbe il mio schema di pensiero. Ho chiesto ad una ventina di persone, tutte mi hanno risposto che avrebbero fregato la schedina: ‘perché - siamo realisti - se non la frego io, la frega un altro’. Questo schema di pensiero diffuso è la causa dei nostri mali. Già, perché l’Italia è un paese fatto di corporazioni. Ci sono i tassisti, i farmacisti, i notai, gli avvocati, i panettieri, i camionisti, gli autoferrotranvieri…Ogni corporazione pensa ai propri interessi, e non c’è modo di farla desistere, neanche per il bene del Paese. I camionisti hanno ragione da vendere, però bloccano l’Italia, non importa se chi si è trovato bloccato in autostrada ha perso il contratto e questo mese si troverà in difficoltà economiche. Se avete ‘retto’ fino a qui, eccoci arrivati al punto cardine della questione. Mastella? D’Alema? Berlusconi? Non si sono materializzati lì, sulle poltrone, per volontà divina. Nossignore. Sono seduti su quelle poltrone perché ce li abbiamo messi noi con i nostri voti. Mastella? È stato votato da tutti i suoi compaesani che in cambio hanno ottenuto dei favori. A Ceppaloni è amatissimo! In Italia, molti votano una volta a destra e una volta a sinistra, in barba a qualsiasi ideologia politica. Lo dichiarano candidamente e con orgoglio. Il motivo? Il posto di lavoro. Tu mi dai lavoro e io ti voto. Ecco come si sono materializzati i Mastella e i Berlusconi. Chiaro? Come uscire fuori dall’impasse? Come cambiare le cose? Vedo una sola strada. Non ce ne sono altre. È inutile continuare a dire: piove, governo ladro. È inutile dire che sono tutti ladri. Siamo noi che dobbiamo cambiare mentalità. Si dice: la colpa è della società. Ma porca miseria, la società siamo noi! Siamo noi che diamo il cellulare a nostro figlio di 4 anni! Nessuno ce lo impone. Ce lo impone la società. Quasi che la società o lo stato fossero un ente astratto che ci governa. La società è formata dalle persone, dagli individui, da noi. Non dobbiamo votare Mastella in cambio di qualche favore personale. Già, perché se impariamo a farci di meno i ‘cazzi nostri’, forse le cose possono cambiare. Se pensiamo al Paese invece di pensare al nostro tornaconto, forse su quelle poltrone si materializzerebbero dei politici che pensano davvero al Paese. Politici che - come fanno in Svezia - si dimettono perché non hanno pagato il canone della televisione. Con politici responsabili, l’Italia andrebbe come un treno e tutti avremmo un lavoro. Non sarebbe più necessario prostituire la nostra ideologia politica in cambio di un lavoro. Ricordiamoci che i politici sono lo specchio di un paese. La prima cosa da fare è cambiare lo schema mentale. Accettare il proverbio: ‘il pesce puzza dalla coda’. La seconda cosa da fare è lasciare le schedine nelle fotocopiatrici, perché nessuno oserà mai fregarsele. Pensateci. Voi che quando vedete una fila di macchine le superate tutte - voi sì che siete furbi - e passate davanti a tutti, a costo di percorrere centinaia di metri contro mano. Pensateci. Vogliamo cambiare le cose in Italia? Cambiamo la nostra testa. Io ti voto perché credo in te, non perché mi offri un posto di lavoro. È un po’ come il concetto di pagare le tasse: io le pago perché se le paghiamo tutti si riducono e paghiamo tutti di meno. È semplice. Perciò, la prossima volta che vi viene la voglia di dire ’sono tutti ladri’, riflettete e ponetevi la seguente domanda: io sono onesto? Fino a quando vi risponderete: i politici devono dare l’esempio, beh, le cose non cambieranno in Italia. Inutile sperare in Michela Vittoria Brambilla, in Alleanza Italiana, nel PD, nella Costituente Socialista, nella sinistra l’arcobaleno o nel partito-degli-italiani-che-vogliono-cambiare-le-cose-ma-con-la-libertà-per-carità. Siamo noi che dobbiamo cambiare. Non si scappa.

Commenti (11)Permalink

Venerdì 21 Dicembre 2007

Addio alla cortina di ferro: si allarga lo spazio di Schengen, siamo in 24

Archiviato in: Eventi storici — Maurizio ( 11:23 )



Da oggi, altri 9 paesi (80 milioni di cittadini) entrano all’interno dello spazio di Schengen. Sono ormai 24 i paesi che fanno parte di quest’area: un totale di 400 milioni di persone. Si sgretolano così gli ultimi brandelli della cortina di ferro, quella linea di demarcazione fatta di frontiere e filo spinato che da oltre 60 anni - a partire dalla Conferenza di Yalta del 1945 - ha diviso l’Europa occidentale da quella orientale. Dopo il crollo del muro di Berlino, avvenuto nel 9 novembre 1989, la data di oggi verrà ricordata nei libri di storia come il giorno della disintegrazione definitiva della cortina di ferro. Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Lettonia, Estonia, Lituania e Malta si uniscono al resto degli altri paesi europei. Degli attuali 27 paesi membri dell’Unione europea, restano fuori Gran Bretagna e Irlanda, mentre Cipro, Bulgaria e Romania ne faranno parte tra qualche anno. La Svizzera - che non fa parte della UE - entrerà nell’area Schengen a novembre del 2008. Una curiosità: il termine ‘cortina di ferro’, venne coniato da Winston Churchill durante un discorso tenuto nel 1946 a Fulton, nel Missouri:
“Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi stati dell’Europa Centrale ed Orientale. Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni attorno ad esse, giacciono in quella che devo chiamare sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell’altro, non solo all’influenza Sovietica ma anche a una altissima e in alcuni casi crescente forma di controllo da Mosca”
Ma oggi quella frase non è più vera e per l’Italia, tra l’altro, crolla anche il confine con la Slovenia.

Commenti (0)Permalink
Pagina successiva »

Funziona con WordPress