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Giovedì 6 Dicembre 2007

La lettera di Berlusconi a Craxi ed il decreto ’salva televisioni’

Archiviato in: Politica, Scandali, Privilegi, Televisione — Maurizio ( 09:47 )

Questo post è dedicato ai fan di Silvio Berlusconi. Il 16 ottobre 1984, 3 pretori di tre diverse regioni ordinano l’oscuramento di Canale 5, Rete 4 ed Italia 1. È il periodo delle televisioni private locali. Secondo la legge corrente, le emittenti locali non possono trasmettere su tutto il territorio nazionale e le emittenti della Fininvest non rispettano la legge. Come fare? Silvio Berlusconi pensa bene di chiedere aiuto all’amico Bettino Craxi, allora Presidente del Consiglio e gli invia una lettera:
“Caro Bettino, come ti ho accennato verbalmente, Radio Fante ha annunciato che dopo la visita a Torno, Guffanti e Cabassi, la Polizia Tributaria si interesserà a me[…] Ti ringrazio per quello che crederai sia giusto fare.”
La risposta dell’amico non tardò ad arrivare con il famoso decreto ‘salva televisioni’. Il decreto autorizza la trasmissione mediante ponti radio in ambito regionale e – udite, udite – la trasmissione a livello nazionale mediante l’uso di videocassette. Per chi non lo sapesse infatti, Berlusconi trasmetteva a livello nazionale grazie allo stratagemma delle videocassette: ciascuna stazione locale trasmetteva lo stesso programma che trasmettevano tutte le altre stazioni dislocate su tutto il territorio nazionale, in modo sincronizzato. Questa procedura era illegale, ma il decreto Craxi la rende legale. Insomma, per alcuni imprenditori la legge è più uguale, mentre per altri (Elefante e Videomusic) è meno uguale. Bene, su Repubblica.it di oggi, si legge uno stralcio di una lettera di risposta inviata da Silvio Berlusconi a Bettino Craxi, sempre nel 1984:
“Caro Bettino - scrive il Cavaliere - grazie di cuore per quello che hai fatto. So che non è stato facile e che hai dovuto mettere sul tavolo la tua credibilità e la tua autorità. Spero di avere il modo di contraccambiarti.”
Insomma, ‘la famiglia’…ooops, ‘gli amici’, ringraziano. Firmato: Silvio Berlusconi, numero tessera P2: 1816.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE:

Grazie ad anonimo italiano, vengo a sapere che l’archivio della fondazione Craxi è consultabile online. Nell’archivio è contenuta l’immagine della lettera scannerizzata che Berlusconi inviò a Craxi. Come si dice, carta canta! ;-)

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Messaggio a Giorgio Napolitano in merito al trasferimento della Forleo

Archiviato in: Politica, Scandali, Giustizia — Maurizio ( 00:22 )

Lo so, lo so, voi pensate:
“ma questo qui è proprio fissato con ’sta Forleo!”
Beh, diciamo che sono fissato con tutto ciò che vedo come attacco alla democrazia. Prego? Democrazia? Perché ancora esiste? Io questa cosa qui la chiamo ‘dittatura gentile’, cioè senza manganelli e senza purghe, ma con gli stessi effetti. Altro che democrazia! Riprendo l‘ultimo post di Grillo, dove chi vuole può inviare un messaggio al nostro Presidente Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana nonché del CSM (Consiglio Superiore della Magistratura). Ecco il messaggio che ho mandato io:
Gentile Presidente,
sono uno dei tanti cittadini indignati per ciò che sta accadendo nel nostro Paese. Le avocazioni e i trasferimenti portano la memoria ai tempi della strage di piazza Fontana. Tempi bui. Tempi di insabbiamenti. Con questi sistemi, la giustizia è tornata indietro di 30 anni. Le motivazioni dell’avocazione dell’indagine di De Magistris ed il trasferimento della Forleo, non convincono gli italiani più attenti. Così attenti, che alle prossime elezioni sapranno cosa fare. Questo Governo è stato capace di creare una profonda sfiducia nelle istituzioni. Ormai è crollata anche la fiducia nell’indipendenza dei poteri della magistratura. Di peggio non credo si possa fare.
La saluto cordialmente,
Maurizio Silvestri


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