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Sabato 15 Dicembre 2007

Antonio Di Pietro al convegno ‘Break the mafia’

Archiviato in: Politica, Giustizia, Mafia, Corruzione — Maurizio ( 16:55 )

“Mi scusi, ma questo Governo ha intenzione di fare queste bellissime cose che ha detto o no?”
“No, no. Lei me lo ha chiesto io gliel’ho detto, no.”



(11 Dicembre 2007, convegno ‘Break the mafia’, teatro Carcano, Milano. Antonio Di Pietro, unico politico presente).

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Invece di indignarci per la pseudo-censura di Luttazzi, il 25 aprile, combattiamo la censura vera

Archiviato in: Censura, Informazione — Maurizio ( 13:27 )

Il 25 aprile prossimo, ci sarà il secondo V-Day. Verrà chiesta l’abolizione dell’Ordine dei Giornalisti. L’Ordine deve essere abolito, perché consente il consolidamento della Casta. L’informazione deve essere libera (guardate il sottotitolo del mio blog) da qualsiasi controllo di qualsiasi sorta. Invece di preoccuparvi per la pseudo-censura di Luttazzi (nel suo blog non ho trovato un commento negativo neanche a pagarlo oro: fossero censurati?), preoccupatevi della DISINFORMAZIONE che prolifera in Italia. Preoccupatevi delle cose che non vengono dette dai giornali di regime. Preoccupatevi della disinformazione pilotata per creare il consenso dell’opinione pubblica. Preoccupatevi dell’inondazione di notizie di cronaca nera usata per evitare di disquisire di altro. Insomma, preoccupatevi delle cose serie:



Ecco la censura vera:
  • Il 15 maggio 2007 Dell’Utri viene condannato in appello a 2 anni di reclusione per tentata estorsione. Dell’Utri è attualmente Senatore della Repubblica
  • Luigi Cascioli è un avvocato e studioso italiano autore del libro ‘La Favola di Cristo’. Sostiene che la figura di Cristo non sia mai esistita. Il 13 settembre 2002 Cascioli denunciò la Chiesa per il reato di ‘abuso della credulità popolare’. Questa notizia destò enorme scalpore all’estero. Cascioli venne intervistato dalla BBC. Fuori dei confini italiani, tutti i giornali ne parlarono. In Italia c’è il silenzio stampa. Anzi, per essere più precisi, in Rete erano presenti dei video che ora sono stati cancellati.
  • Il V-Day venne totalmente ignorato dalla stampa e dalle televisioni italiane. Solo l’8 settembre si iniziò a parlarne (denigrandolo). Ma in Rete se ne parlava da mesi.
  • Le armi vendute all’Iran dall’Italia. I bolidi marini, le tecnologie nucleari e i progetti missilistici finanziati dal CNR, gli elicotteri Augusta, i propulsori Isotta Fraschini e via discorrendo. Gli USA vogliono mostrare l’Iran come un mostro da combattere e contemporaneamente la Halliburton commercia con l’Iran nonostante le sanzioni.
  • Le micidiali bombe a grappolo (cluster bomb), che pure essendo vietate, vengono prodotte in Italia dalla Simmel Difesa S.p.A. L’Italia si colloca all’ottavo posto nell’elenco mondiale dei paesi esportatori di armi. È il secondo esportatore al mondo di armi leggere. Le bombe a grappolo sono come le mine antiuomo e sono bandite dalla Conferenza di Ottawa dal 1997.
  • Il fosforo bianco usato a Falluja.
  • Le conferme dei danni provocati dai cibi geneticamente modificati (OGM).
  • Il genocidio in Congo per produrre i cellulari che in Italia anche i bambini di 4 anni possiedono. Milioni di morti.
  • Lo scandalo della pedofilia nella Chiesa, uscito fuori solo dopo mesi che in Rete circolava il famoso video della BBC.
  • Lo scandalo di Italia.it. 45 milioni di euro per un sito web sul turismo. Lo scandalo è venuto alla luce solo grazie alla Rete.
  • Il decreto Levi che ha tentato di imbavagliare i blog.
  • L’incidente nella base USA a La Maddalena che nell’ottobre del 2003 ha rischiato di causare un disastro ambientale terrificante.
  • Tutti gli incidenti delle basi NATO che vengono taciuti. In Italia ci sono 90 ordigni nucleari: tempo fa un fulmine ha rischiato di causare un’esplosione. 90 ordigni nucleari che esplodono. Avete presente cosa sarebbe potuto accadere? 90 Hiroshima.
In questo link trovate le 25 notizie più censurate del 2007. Questa è censura.

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Par condicio…

Archiviato in: Televisione, Umorismo — Maurizio ( 10:55 )

Riporto fedelmente quanto leggo su un post di Biagio, perché mi sembra doveroso:

A scanso di equivoci

A tutti coloro che interverranno su questo blog ricordo che non sono permessi:
  • messaggi che violino la legge ( diffamazione, istigazione a delinquere ecc.)
  • messaggi non pertinenti al post ( razzismo, turpiloquio, pubblicità ecc. )
  • messaggi maniacali e parassitari ( signoraggio, propaganda elettorale, segnalazione di siti personali, flamers, spammers ecc. )
  • messaggi superiori alle 20 righe
E’ imperativo RESTARE SUL TEMA.

Suggerimento: i post più interessanti sono quelli che raccontano di fatti e circostanze da voi stessi vissuti. Seguite queste indicazioni e mi farete felice.

Chi fa il furbastro perde l’accesso al blog. Non si deve abusare della libertà, scambiandola per licenza.

In ogni caso, il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.
By Daniele Luttazzi at 16 Ott 2005

È giusto, non si deve abusare della libertà, scambiandola per licenza! Ha ragione! Se ti viene concessa carta bianca, non ne devi abusare, altrimenti ti chiudono il programma su La7. Luttazzi docet. A questo punto mi chiedo…se commentassi sul suo blog in modo pertinente al post ma usando il turpiloquio, verrei forse censurato? Non so, potrei commentare così:
“Sono completamente d’accordo con il post: non se ne può più di questa gente che abusa dei commenti. Ma cosa non si sopporta maggiormente, sono coloro che li censurano (i commenti). È una cosa insopportabile. Come fare a sopportare ciò? Beh, io ho un mio sistema: mi immagino Luttazzi in una vasca da bagno e…”.
Ragazzi, è satira questa! In tutta onestà, sono sicuro che non verrei censurato da lui, perché credo che Luttazzi - pur ignorando il buon gusto - sia sicuramente coerente nelle sue idee. Del resto io non ce l’ho con lui, io combatto il cattivo gusto. Tutto qui. A questo punto dovrei verificare sperimentalmente la cosa. Dovrei scrivere questo commento sul suo blog e vedere che fine fa. Beh, ho qualcosa di meglio da fare oggi. Ah, un piccolo appunto però lo vorrei fare ugualmente: un comico colto ed intelligente come Luttazzi, dovrebbe sapere che quando si scrive in italiano, i vocaboli inglesi, al plurale non vogliono la ’s’ finale. Perciò l’uso di termini come ‘flamers’ e ’spammers’ rivela - ancora una volta - l’ennesima caduta di stile…

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