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Mercoledì 19 Dicembre 2007

L’ONU ratifica la moratoria universale per la pena di morte

Archiviato in: Diritti civili, Eventi storici — Maurizio ( 11:18 )

Il 18 dicembre 2007, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha ratificato - con 104 voti favorevoli, 54 contrari e 29 astenuti - la moratoria universale della pena di morte. L’Italia, una volta tanto, non solo non sfigura se confrontata con il resto del mondo, ma anzi si distingue positivamente. La campagna promotrice della moratoria è partita infatti proprio dall’Italia, grazie anche all’impegno dell’associazione radicale Nessuno tocchi Caino. Una buona notizia e una grande vittoria diplomatica dell’Italia. Attenzione però: la moratoria non è vincolante e non obbliga i singoli stati a sospendere le esecuzioni capitali. La decisione presa ieri è tuttavia una svolta importante: si tratta di una presa di posizione forte da parte della maggioranza degli stati aderenti all’ONU. È un appiglio che potrà essere usato da tutti i governi che intendono abolire la pena di morte, ma che incontrano resistenze da parte dell’opinione pubblica o di movimenti a favore della pena capitale. È chiaro però che il passo successivo è la completa abolizione della pena di morte. Insomma, il lavoro prosegue. Dei circa 200 stati (192 membri dell’ONU e 8 parzialmente riconosciuti), sono solo 89 gli stati che hanno abolito la pena di morte definitivamente, mentre 68 continuano ad utilizzarla regolarmente. Dei rimanenti 43, alcuni la usano raramente mentre altri non la usano da più di dieci anni. Nel Regno Unito, la pena di morte è stata abolita solo nel 1998, mentre è notizia recente l’abolizione della pena capitale nello stato del New Jersey. Già, ma per quali reati è prevista la pena capitale? Nella Repubblica Centrafricana, la pena di morte è prevista anche nei casi di ciarlataneria e stregoneria! Per fortuna che l’ultima esecuzione è avvenuta nel 1981. In Cina invece, le esecuzioni sono previste anche per reati ‘minori’ come il furto e la pirateria: il 28 settembre 1998 c’è stata un’esecuzione per un furto di 60 yuan (7,2 dollari). Nello Yemen invece, si muore per adulterio e omosessualità. I metodi utilizzati dai boia? Si va dall’iniezione letale (USA) alla decapitazione (Arabia Saudita), dalla lapidazione (Iran, Nigeria, Arabia Saudita, Sudan, Emirati Arabi Uniti, Pakistan, Afghanistan e Yemen), al colpo di pistola alla nuca (Cina). La pena di morte nel mondo:
  • Azzurro: Abolita per tutti i crimini
  • Verde: Riservata a circostanze eccezionali (come crimini commessi in tempo di guerra)
  • Arancione: Non utilizzata
  • Rosso: Utilizzata come forma di punizione legale


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