La Costituzione vista da me
Ci sono persone che difendono la Costituzione a spada tratta. Bene, anche io la difendo. Però vorrei anche che ogni tanto la si rispettasse. Così, giusto per non farmela ritenere carta straccia. Invece la Costituzione viene calpestata quotidianamente. Nell’indifferenza generale. Con il beneplacito di CSM e ANM (vedi casi De Magistris e Forleo). Napolitano? Fischiano le ‘recchie? Ora, a me fanno davvero sorridere (per non dire incazzare) le persone che danno a me del qualunquista. Solo perché ho gli occhi aperti e non bevo gli sciroppi governativi. Di queste tematiche che indico qua sotto, ne ho parlato spesso nel mio blog. Oggi, incazzato = qualunquista. Bevitore di sciroppi = persona di SINISTRA CHE RESISTE. Perbacco! Mi sfogo l’ultimo dell’anno, perché voglio iniziare bene il 2008. Leggiamo la Costituzione della Repubblica italiana:
Art. 1: “L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro”
Vallo a dire ai 4 milioni di precari e al milione di persone che hanno manifestato a Roma contro il pacchetto Damiano sul welfare. Vallo a dire ai disoccupati costretti a prostituire la loro ideologia politica per un posto di lavoro (tu mi voti io ti faccio lavorare)
Art. 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”
Vallo a dire ai 24 parlamentari condannati che siedono al Parlamento. Vallo a dire a De Magistris e alla Forleo.
Art. 4: “La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”
Vallo a dire ai disoccupati che vivono nel meridione, vallo a dire ai 4 milioni di precari
Art. 7: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.”
Vallo a dire ai PACS, no erano DICO, no, meglio non farli
Art. 8: “Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.”
Ok, allora togliete i crocifissi dalle scuole e non vi incazzate se vogliono aprire una moschea. Per me comunque, tutte le religioni sono l’oppio dei popoli.
Art. 9: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.”
Vallo a dire ai ricercatori che sono dovuti emigrare negli USA
Art. 10: “Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.”
Allora per favore, dite ai giornali di non rompere il cazzo con gli extracomunitari che rubano, stuprano e ammazzano. Si occupassero dei 1.300 morti l’anno nelle fabbriche
Art. 11: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”
Ecco, allora non rompete più i coglioni con la GUERRA in Afghanistan, quella in Iraq e via discorrendo. Smantellate la basi NATO, specie quelle di Ghedi Torre e di Aviano che contengono 90 ordigni nucleari all’interno. Canada, Grecia, Danimarca, Islanda rimuovono gli ordigni dalle basi NATO, noi no, perché? Fate chiudere la Simmel Difesa SPA perché produce bombe a grappolo vietate dalla Conferenza di Ottawa del 1997. Bombe che provocano migliaia di morti tra i civili. Perché l’Italia è uno dei 57 paesi che produce queste bombe? Perché l’Italia è l’OTTAVO paese esportatore di armi e il SECONDO - porca puttana - esportatore di armi leggere? Me lo spiega qualcuno per favore? Ne ho parlato qui
Art. 15: “La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili”
Ecco, allora per favore, il decreto Pisanu del 2005 che impone ai provider di tenere traccia di mail, siti web e p2p (tutto il traffico generato dai loro utenti) per almeno 6 mesi è anticostituzionale? È stato cancellato? Le e-mail SONO CORRISPONDENZA.
Art. 20: “Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d’una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività.”
Ecco allora facciamo pagare l’ICI anche alla Chiesa, per favore
Art. 21, il più bello: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.”
Ecco, allora il DDL Mastella sulle intercettazioni è anticostituzionale. Togliete la multa di 100.000 euro al giornalista che pubblica una intercettazione, per favore. Cancellate il decreto Levi imbavaglia-blog, per favore. Giornalisti che fate disinformazione, vi fischiano le ‘recchie? E togliete tutte le censure che ci sono in Italia
Art. 36: “Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge. Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.”
Cari lavoratori precari che non avete diritto a ferie e malattia (COCOPRO) e percepite uno stipendio da fame, cari operatori di Call Center, sappiatelo, siete anticostituzionali! State meglio ora, vero?
Art. 37: “La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore”
ROTFL. Ho fatto un triplo salto carpiato dalle risate. Sì, perché questo articolo è veramente comico. Vallo a dire al World Economic Forum che considera l’Italia all’84mo posto in tema di pari opportunità tra uomini e donne
Gli articoli della Costituzione superano di parecchio il centinaio. Vorrei concludere arrivando direttamente all’articolo 68. Una chicca.
Art. 68: “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni. Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza. Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.
Quindi, i 24 condannati che siedono al Parlamento, sono garantiti dalla Costituzione. Fino all’appello, ce li dobbiamo tenere e pagargli lo stipendio. E non vi arrabbiate troppo se non viene data l’autorizzazione per sottoporre un membro del Parlamento ad intercettazione: è garantito dalla Costituzione. Se vogliono, non autorizzano. Meno male che per Unipol-BNL è stato intercettato Consorte e non D’Alema…
BUON 2008!
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