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Mercoledì 2 Gennaio 2008

SEO, link, classifiche, social network, barcamp. Poi alla fine, se avanza tempo, magari scrivo anche dei contenuti…

Archiviato in: Blog — Maurizio ( 18:36 )

Insomma, questi ragazzi della blogosfera italiana mi sorprendono ogni giorno. Ho già parlato in un mio vecchio post dei trucchetti per scalare le classifiche dei blog italiani più letti (leggi: ‘Blogbabel’). Confesso che ogni tanto la sbircio pure io la classifica perché più sei in alto e più sei visibile. Più sei visibile e più hai possibilità di essere letto. Però non ho mai - e dico mai - partecipato a contest, ‘giochi di link’ et similia. Anzi, li trovo dannosi: un marasma di link che inquinano i CONTENUTI VERI della Rete. Ogni giorno nascono qualcosa come 175.000 nuovi blog. Vi immaginate se lo sport più diffuso fosse il ‘linkami tu che ti linko io’? Solo per poter scalare le classifiche? 175.000 siti che parlano - si spera - di 175.000 cose diverse ma che sono tutti collegati, che si citano l’un l’altro. Già, si fa proprio un bel servizio alla Rete. All’inizio, certe sedicenti blogstar erano dei dilettanti con questi trucchetti, poi si sono specializzati sempre di più. Sono spuntati concorsi a premi, finti-meme, alberi di natale linkanti, linkatori-incazzati-agli-alberi-linkanti, auguri-di-buon-anno-linkanti. Insomma, una sorta di MLM dei link. Tutti questi giochetti sono spesso portati avanti da persone che sono letteralmente ‘web2.0-addict’. Non sono persone normali alle quali piace scrivere e che quindi aprono un blog. Nossignore. A loro non basta. Loro: bloggheggiano, oknotizieggiano, tumblireggiano, flickereggiano, twittereggiano, linkdedinano, facebookkano, barcampano e chi più ne ha ne metta. Nel tempo libero? Si leggono i blog degli altri e si commentano. A me però, alla fine della fiera, sorge sempre un piccolo dubbio: ma con tutte queste attività frenetiche, dove cazzo lo trovano il tempo per scrivere i loro post? Mah! Sarà che io, dopo le canoniche 8 ore di lavoro, se riesco a trovare un paio d’ore libere per scrivere è grasso che cola…

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Gli italiani preferiscono Internet alla tivvù: non lo dite ai politici, per carità!

Archiviato in: Web, Internet, Televisione — Maurizio ( 14:21 )

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano e secondo la Nielsen, il 54% degli italiani preferisce Internet alla televisione. Bene, mi sfugge la notizia. Dov’è la notizia? Ok, lasciamo perdere la notizia che non esiste (si sapeva da un pezzo questa cosa) e facciamo un paio di riflessioni. Primo: si tratta ’solo’ del 54% per il semplice motivo che esiste il Digital Divide. Ci sono infatti ancora molte persone che utilizzano il vecchio modem a 56 Kbps e non possono fruire pienamente del Web. Fino a quando saremo schiavi del doppino telecomico, non cambierà molto. Io spero un po’ con il Wimax ma mica tanto. Secondo: speriamo che non se ne accorgano troppo i politici, perché sono anni che tentano di ‘controllare’ la Rete con leggi assurde ed inapplicabili. Vi ricordate il recente decreto Levi imbavaglia-blog? Ecco, di questo mi preoccupo. Non glielo dite ai politici. Non glielo fate sapere. Per carità.

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