Ci sono giorni che vorrei dire molte cose. Giorni così densi di notizie meritevoli di essere commentate, da creare imbarazzo nella scelta dell’argomento da disquisire. Potrei parlare del prezzo del petrolio. Potrei parlare della moratoria sull’aborto. Potrei parlare dei professori che ignorano la causa della levitazione della pasta. Potrei parlare della riduzione delle tasse sugli stipendi dei lavoratori dipendenti. Sono in crisi. Di cosa parlo? Ho deciso: preferisco commentare il post di Beppe Grillo di ieri. Le altre notizie, le potete leggere sui giornali. Io qui, preferisco ragionare. Nel
post di Grillo dicevo, si parla del fallimento della democrazia rappresentativa. Bene, sto per dire una cosa che farà inorridire la maggioranza dei lettori di questo blog. Una cosa davvero impopolare. Persino tra le persone di sinistra, anche quella più estrema. Reggetevi: sono d’accordo al 100% con quanto detto da Massimo Fini. Massimo Fini è un giornalista che viene spesso accusato di essere un nichilista, un bastian contrario, un qualunquista. Ecco, sicuramente direte a me le stesse cose. Già, perché chi batte strade non percorse dalla massa, è un bastian contrario, uno che ragiona sempre al contrario, per partito preso. Non si scappa. Del resto lo capisco: come si fa a dire che la terra non è piatta quando la maggior parte delle persone la considera tale? O sei pazzo o - nella migliore delle ipotesi - sei un bastian contrario. Ho parlato in un
precedente post di Matrix. Del mondo virtuale all’interno del quale viviamo. È umano: se da quando sei nato hai visto una realtà ben precisa, alla fine la dai per scontata, per ineluttabile. Una realtà diversa è inconcepibile. È scritto che si deve lavorare per 8 ore al giorno. È scritto che si deve utilizzare la sveglia la mattina. È scritto che il capitalismo è buono ed il comunismo cattivo. Del resto il comunismo ha fallito in molti paesi, non è vero? È scritto che la democrazia, per essere tale, deve essere rappresentativa. Se non la pensi così, fai parte del partito dell’uomo qualunque. Mi sto dilungando troppo. Parliamo della democrazia rappresentativa e di quella diretta. La democrazia rappresentativa (io ti voto e tu mi rappresenti) è un’illusione. La democrazia rappresentativa è un sistema gestito da oligarchie, da
“aristocrazie mascherate che schiacciano il cittadino singolo, l’uomo libero che non vuole umiliarsi a infeudarsi in queste oligarchie, i partiti e le altre lobby economiche o criminali spesso legate insieme”
questo dice Massimo Fini e io concordo al 100%. Qualcuno potrebbe obiettare che questa è la situazione della democrazia rappresentativa italiana. La fotografia di un sistema degenerato. Non sono d’accordo. Negli USA la situazione non è dissimile. In Francia è la stessa cosa. Alla fine decidono i governi. I cittadini possono manifestare, certo, ma la cosa finisce lì. In Francia, lo sciopero ad oltranza non è servito. In Italia lo sciopero dei TIR ha funzionato. Come mai? Perché in Italia esistono le corporazioni. Il governo italiano, va a braccetto con le corporazioni. Dice sempre Fini:
“Diceva Hans Kelsen, che non è un marxista e non è un estremista talebano, che la democrazia rappresentativa è un sistema di finzioni e sosteneva che sembra che la funzione della ideologia democratica sia quella di dare ai cittadini l’illusione della libertà”
Condivido. Gli italiani, dal 1861 sono stati educati alla corruzione, alla truffa, alla disonestà. Ne ho parlato più volte di questa cosa. Dai ad un italiano la possibilità di ‘fregare’ e lui lo farà. È matematico. Perché Mastella o D’Alema dovrebbero essere diversi? Non sono nati in Svezia o in Finlandia. Sono nati in Italia. Se Mastella mi chiede il voto in cambio di un lavoro, io lo voto. Non sto a guardare troppo se è dell’UDEUR o di FI o di Rifondazione Comunista. Se non fosse così, allora Mastella si sarebbe materializzato sulla poltrona per volontà divina. Sapete? Come facevano i re una volta. Invece no,
Mastella è stato regolarmente votato usando gli strumenti previsti dalla democrazia rappresentativa. Però ciò è bizzarro: molti non si sentono affatto rappresentati da Mastella. Io Mastella non l’ho votato! Se l’inquinamento è un problema, un governo che mi rappresenta, dovrebbe imporre per legge a tutti i costruttori di automobili, la produzione di auto con l’impianto a metano. Invece no, si fa la ‘rottamazione’. La tua auto è nuova di zecca? Non importa, per evitare l’inquinamento, non può circolare. Vuoi circolare? Comprane una nuova. Il meccanismo dell’euro 4-5-6-7-8-9 serve solo a far vendere automobili ad Agnelli. Siamo 58 milioni di individui in Italia. Ci sono 23 milioni di autoveicoli circolanti. Agnelli ne produce 1 milione e passa l’anno. A chi servono? La FIAT fallirebbe se non fosse ‘aiutata’ dal Governo. Ecco perché stiamo parlando di oligarchie e non di democrazia. Grillo però è pericoloso, mi confessa il buon
Filippo in una mail. È la deriva qualunquista che porta alla dittatura, ci dicono politici e giornali di regime. Ci fanno sapere che la storia ci insegna questo. Ma per favore! Grillo ha fatto quanto previsto dalla Costituzione della Repubblica italiana. La Costituzione prevede la raccolta di minimo 50.000 firme per proporre una legge popolare. È democratico, no? Grillo ha raccolto 300.000 firme, le ha consegnate alla Camera. Ora il Parlamento le terrà nel cassetto e non discuterà mai quelle proposte. Visto quanto è pericoloso Grillo? Grazie a lui è arrivata la dittatura. No, io dico che Grillo non conta nulla, esattamente come noi. Perché Grillo non fa parte dell’oligarchia. Non è un industriale che può comprare i politici con i soldi. Non è un Agnelli, un Tronchetti-Provera, un Benetton. Gente che ha fatto danni grossi al Paese. Vedi il monopolio di Telecom Italia che ha permesso il Digital Divide. Mi stai leggendo con un modem a 56K? Ringrazia Tronchetti-Provera. In Francia hanno la fibra ottica a 100Mbps. La Salerno-Reggio Calabria fa schifo? Paghi alti pedaggi autostradali? Ringrazia Benetton. Hai preso la fregatura con le azioni Parmalat? Ringrazia la CONSOB che non ha vigilato. Ringrazia la Gardini (FI) che non sa cosa sia la CONSOB. Ringrazia i ‘furbetti del quartierino’. Già, ma il pericolo è Grillo il dittatore. No, noi viviamo all’interno di Matrix. Stampa e televisioni ci mostrano una realtà che non esiste. Una realtà dove Grillo è un dittatore e Berlusconi un benefattore. La democrazia rappresentativa, ha creato il mostro Berlusconi per poter far passare leggi ignobili. Si sono votate leggi ingiuste per non far cascare il Governo. Perché altrimenti tornava Berlusconi. Eppure Violante, in un discorso fatto nel 2003, ammette che
nel 1994 si sono messi d’accordo con Berlusconi per non fare la legge sul conflitto di interessi. In modo da consentirgli l’entrata in politica. Basta cercare ‘Violante’ su YouTube. Ora il PD di Veltroni (eletto con 3,5 milioni di euro nelle primarie-farsa) e il PL di Berlusconi (creato dal nulla) si mettono d’accordo. Ma non è che questa democrazia rappresentativa abbia fallito? O davvero pensate che tutti gli americani siano così stupidi da avallare le guerre di Bush? Perché di guerre si tratta, non di esportare democrazia. Gli USA sono un paese imperialista. La democrazia rappresentativa utilizza il referendum popolare. Democratico no? Peccato che poi il parere della maggioranza degli italiani venga calpestato. Hai votato per il maggioritario? Berlusconi nel 2005 riporta in auge il proporzionale. Hai votato contro le centrali nucleari? Ghedi Torre ed Aviano contengono all’interno 90 ordigni nucleari. 90 potenziali Hiroshima. Già, ma vuoi mettere la libertà garantita dai referendum popolari? La massima espressione della democrazia! Questa democrazia rappresentativa, è così liberale da aver eliminato la possibilità di indicare il candidato da votare. Ha tolto le preferenze nelle votazioni elettorali. Io, da bravo qualunquista, penso che la democrazia diretta invece, permetta ai cittadini di partecipare direttamente nelle questioni politiche. Molti cittadini italiani la pensano così, infatti sono nate da tempo le
liste civiche. Vedo i fautori dei partiti arricciare il naso. Le liste civiche non sono adatte a governare. I partiti sono indispensabili. E chi lo dice? Chi lo dice che 8 ore lavorative sono indispensabili? Una volta non c’era limite nell’orario di lavoro. Era una cosa considerata normale. Essere sfruttati era una cosa normale, ineluttabile. Poi qualcuno ha pensato che forse esistono le classi. La coscienza di classe. Esistono i padroni ed esistono gli operai. Beh, lasciatemi dire che da allora, la situazione non è affatto cambiata. Non lasciatevi ingannare dal fatto che ora si chiamano ‘datori di lavoro’ e ‘impiegati’. Sempre di padroni e di operai si tratta. Sappiate che le 8 ore lavorative per legge, sono una conquista recentissima (legge n. 196 del 1997). Una conquista iniziata nel 1969 con dure lotte. Una conquista che viene costantemente
minacciata. La flessibilità è una panzana colossale inventata per garantire l’arricchimento dei padroni. Degli industriali. Di Confindustria. Chi ha portato avanti la legge Biagi-30-Maroni lo sa benissimo. Ma dove si è mai visto un paese dove Governo e parti sociali (Confindustria e Sindacati) si mettono d’accordo in modo da favorire una parte (Confindustria) piuttosto che i lavoratori? Il lavaggio del cervello portato avanti da Matrix è così potente che gli stessi operai hanno votati SI all’ignobile pacchetto Damiano. Quello sul welfare (l’uso dei termini inglesi fa parte della strategia di Matrix, per non farti capire di cosa si sta parlando). Quello che istituzionalizza i precari. Sei un precario? Ringrazia la democrazia rappresentativa di Damiano. L’oligarchia ha comprato la politica, i sindacati, le associazioni di consumatori. La democrazia diretta non funziona a livello nazionale? Beh,
in Svizzera la utilizzano.
Si dice che la democrazia diretta non funzioni su larga scala, a livello nazionale. Però viene portato avanti il federalismo fiscale. Non sono incongruenti le due tesi? Non è possibile coniugare il federalismo con la democrazia diretta delle liste civiche? Certo, la democrazia diretta ha indubbi effetti collaterali, però perché non discuterne? Perché scartarla a priori? Perché esiste la certezza che non sia applicabile? Le certezze sono fonti di guai, dovremmo invece coltivare il dubbio. Io di dubbi ne ho tanti, perciò non mi considero il depositario del sapere. Per questo vorrei sentire il vostro parere. Che ne pensate?