Anno nuovo, vita nuova, post nuovi. Oggi, 1 gennaio 2008, vorrei partire da
Matrix. Vorrei partire da una lettura diversa del film, per arrivare all’analisi della società attuale. La comprensione della società attuale è fondamentale per iniziare il cambiamento che ci potrebbe portare ad un mondo migliore. In Matrix, il mondo è governato dalle macchine. Le macchine sfruttano gli uomini, costringendoli ad una vita
innaturale ed artificiale. Un sistema di impulsi elettrici inviati al cervello delle persone, mostra agli uomini una finta realtà. Una sorta di immenso Truman show planetario. In poche parole, in Matrix, hai l’illusione di mangiare una bistecca. Ne senti il sapore, l’odore, la consistenza, ma in realtà ciò che stai assumendo non è una vera bistecca ma una poltiglia disgustosa fatta di aminoacidi:
“Vede, io so che questa bistecca non esiste… so che quando la infilerò in bocca, matrix suggerirà al mio cervello che è succosa e deliziosa. Dopo nove anni, sa cosa ho capito? Che l’ignoranza è un bene”
Questo avviene perché le macchine ‘coltivano’ gli uomini come noi coltiviamo il grano, per nutrirsi della loro energia. Ecco, ciò che sembra un film di fantascienza, è quanto accade realmente nel mondo grazie al capitalismo. Ma ci arriviamo per gradi. Iniziamo da un postulato fondamentale:
se c’è ricchezza, deve esistere necessariamente povertà, in quanto la ricchezza viene alimentata con lo sfruttamento della popolazione. I paesi poveri, il cosiddetto ‘terzo mondo’, esistono in quanto necessari al ‘primo mondo’, quello capitalistico, appunto. Cercherò di illustrare la mia visione, ma tenete conto che non sono un economista (anzi, sono molto ignorante in materia). Vediamo. Tralasciamo il ruolo svolto dalla
Banca Mondiale (BIRS) e dal Fondo Monetario Internazionale e limitiamoci alle
Banche Centrali. Le Banche Centrali si occupano della politica monetaria dei paesi che condividono la medesima moneta. Le Banche Centrali più importanti che mi vengono in mente sono la Federal Reserve (banca centrale degli USA) e la BCE (la banca centrale europea). La moneta viene emessa dalle Banche Centrali. Quindi, la quantità di denaro circolante in un dato momento è fissa. Non so, oggi, 1 gennaio 2008 alle ore 13:30, ci sono tot miliardi di dollari (per usare una valuta diffusa) in circolazione. La
popolazione mondiale attuale è di circa 6,6 miliardi di persone. Bene, secondo le stime della stessa Banca Mondiale, solo il 15% di questi 6,6 miliardi vive nei 22 paesi più ricchi, quelli cioè dove il reddito annuo minimo è di 25.000 dollari. La maggior parte delle persone, il rimanente 85%, vive nei paesi il cui reddito è inferiore ai 5.000 dollari annui. Quindi, per il solo fatto di essere nati e vivere in Italia piuttosto che in Burundi, ci dobbiamo ritenere delle persone fortunate (facciamo parte del 15% della popolazione mondiale fortunata). Pensiamoci la prossima volta che ci lamentiamo. Ma torniamo alle cifre. Solo queste cifre (non ipotesi, tesi o teoria ma fatti concreti quindi) ci fanno già intuire qualcosa. Sì, perché se in un dato momento la quantità di denaro circolante è fissa, allora come minimo è distribuita non equamente. Chi troppo e chi nulla. Di chi è la colpa di questa disuguaglianza? Senza fare profonde analisi, mi limito ad osservare che circa 22.000 aziende italiane non producono in Italia ma in Romania. Certo, perché
da quelle parti la manodopera costa meno. Ci siamo? La manodopera rumena costa meno, quindi un ‘imprenditore’ italiano non ha alcun interesse a far entrare un rumeno in Italia. Sarebbe ‘costretto’ a pagarlo regolarmente. Invece in Romania è possibile sfruttare questo basso costo pagando salari ridicoli. Ecco come si arricchisce l’imprenditore: sfruttando la manodopera a basso costo. Io direi ’schiavizzando’, ma poi pensate che sono troppo drastico. Siccome al capitalismo necessita la manodopera a basso costo da sfruttare, ecco che l’ingresso dell’extracomunitario in Italia, non è ben visto dai capitalisti. Allora i capitalisti comprano l’informazione, finanziando i giornali. I giornali comprati, creano l’opinione pubblica, alimentando l’idea dello straniero assassino e stupratore. I giornalisti sanno benissimo che gli omicidi
sono in calo da anni in Italia, sanno benissimo che il 90% delle violenze nei confronti delle donne viene commesso dagli italiani e si consuma nelle mura domestiche. Eppure mistificano la realtà, creano disinformazione, con il solo scopo di creare una opinione pubblica accondiscendente agli interessi del capitalismo. I partiti politici sono corrotti dal capitalismo. Sono una macchina che si regge con accordi sotto banco che non ha certo come fine ultimo, la tutela degli interessi della collettività. È un sistema ben oliato e funzionante, radicato profondamente all’interno della società. Lo stesso De Magistris ebbe a dire che le sue indagini stavano rivelando collegamenti inquietanti tra imprenditoria, politica, magistratura, Chiesa, criminalità organizzata, servizi segreti e organi istituzionali come Guardia di Finanza, Carabinieri etc. La stampa ma principalmente le televisioni (che raggiungono il 90% della popolazione) diffonde disinformazione ad arte. È questo Matrix. Noi ci viviamo all’interno e non ne siamo consapevoli. Avete mai sentito dire in un telegiornale che
l’Italia è il secondo paese al mondo esportatore di armi leggere? Certo che no. Eppure è così. Nessuno ne parla, neanche la Chiesa. Chi inizia a dubitare della realtà finta che viene propinata, inizia ad informarsi da sé. Scopre così che le guerre e l’inquinamento sono necessarie al capitalismo. Non mi credete? Prendiamo la FIAT. In Italia siamo 58 milioni di abitanti e ci sono
35 milioni di auto circolanti. Il mercato dovrebbe essere saturo, perché acquistare un’auto non è proprio come acquistare un cellulare. Son soldi. E allora chi le compra le auto che vengono prodotte? Le aziende automobilistiche, non dovrebbero chiudere per fallimento? La FIAT ha prodotto tra il 2000-2005 da 1.422 mila a 726 mila auto. C’è stato quindi un calo. Ovvio no? Ormai ce l’abbiamo tutti la macchina. Però su un resoconto stenografico della Camera di quest’anno, si legge che hanno intenzione di portare entro il 2010 la produzione automobilistica del gruppo FIAT da un milione 100 mila (ma non erano 726.000 fino al 2005?) a un milione 500 mila unità! Ma se ormai tutti quanti abbiamo già la macchina, come faranno a raggiungere quest’obiettivo? Semplice, con la rottamazione! Nel 2008 saranno
10 milioni le auto coinvolte nella rottamazione. In altre parole, con la scusa della tutela dell’ambiente, vengono posti dei limiti alle emissioni inquinanti (euro 4, 5, 6 e via dicendo, ad libitum). Se la tua auto non soddisfa i criteri, non può circolare e ti costringono a rottamarla e a comprarne un’altra. Anche se quella che già possiedi è ancora nuova. Eppure - se davvero si avesse a cuore l’ambiente - basterebbe una piccola legge che imponesse ai costruttori di automobili l’impianto a metano su tutte le nuove auto prodotte. Si inquinerebbe di meno e l’auto durerebbe di più. Altro che targhe alterne. Un altro esempio? Prendiamo i cellulari. Oggi se sei un bambino di 4 anni e non hai un cellulare sei un morto di fame. Bene, non molti sanno (certo, non ne parla nessuno) che alcuni componenti elettronici utilizzati nei cellulari, necessitano di un elemento chimico: il tantalio. Il tantalio viene estratto da un minerale (il coltan) che si trova in grandi giacimenti nel Congo. Bene, da quando l’industria mondiale si è accorta di questa fonte da depredare, è iniziata la strage: milioni di morti.
Minatori sfruttati, un guadagno giornaliero di 5 dollari per 50 kg di colton, che frutta al mercato almeno 400 dollari. Queste sono notizie che non sentirete mai nei telegiornali. Perché sono notizie dannose per il capitalismo. Nei telegiornali sentirete del rom che investe una famigliola con la macchina. Perché queste sono notizie che fanno bene al capitalismo.
“Ti sei mai fermato un attimo ad osservarla, ad ammirare la sua bellezza, la sua genialità. Miliardi di persone che vivono le proprie vite inconsapevoli” (tratto da Matrix)
Comunque, fedele al mio principio: “la verità non sta quasi mai da una parte sola”, faccio tesoro dei miei errori. Perciò da oggi i miei post non saranno esclusivamente denigratori. Da oggi cercherò di essere costruttivo e propositivo. Magari iniziando con qualche link:
Sinistra Critica
Quel link è una porta: entrando in quel mondo, alcune persone scopriranno che si riparla di Socialismo anche in altri lidi. Simo, ogni riferimento a fatti e persone è voluto.
Ah, un’altra cosa costruttiva: il prossimo 25 aprile. Il V-Day per l’informazione.