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Martedì 26 Febbraio 2008

Brusche virate

Archiviato in: Comunicazioni di servizio — Maurizio ( 17:32 )

Oggi è il secondo giorno che non vado al lavoro. La febbre non mi dà tregua da sabato. Io sono un tipo casalingo, però 4 giorni a casa senza poter mettere il naso fuori cominciano a diventare pesanti. Mi dicono che se non aggiorno più il blog la gente se ne va. Capirai. La gente si sarà stufata da un pezzo di questo blog. Ormai da circa due mesi la qualità dei miei sporadici post lascia molto a desiderare. Però se pensate che abbia intenzione di fare morire il blog, vi sbagliate di grosso. Diciamo che c’è stata una brusca virata e che al momento la mia attenzione è indirizzata verso argomenti molto più seducenti della politica. Già, la politica non si può fare in Italia. Ormai ci ho rinunciato e sto pensando ad altro. È molto probabile che in futuro gli argomenti di questo blog diventino più appetibili ed intriganti. Come si suol dire… stay tuned! ;-)

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Mercoledì 13 Febbraio 2008

I servi della gleba

Archiviato in: Politica, Società, Diritti civili — Maurizio ( 08:42 )

Riporto integralmente una lettera pubblicata sul blog di Beppe Grillo. Leggendola, come prima reazione viene da piangere. La seconda reazione invece è un sentimento di rabbia e di impotenza. Non si tratta di casi sporadici e isolati, io ne conosco alcuni personalmente. Persone intrappolate all’interno di una situazione precaria e di povertà dalla quale sembra impossibile uscire. Allora penso a quei bastardi di politici. Penso ai soldi che rubano e ai salti mortali fatti per restare incollati a quelle fottute poltrone. Ora siamo in campagna elettorale, c’è il teatrino delle promesse e delle accuse reciproche. Tutto falso, in realtà a nessuno di loro interessano realmente i problemi degli italiani. Da anni. Basta essere un minimo informati per averne le prove. Un altro assessore dell’UDEUR è stato arrestato per collaborazione mafiosa con camorra e ‘ndrangheta. Se non fossi più che certo dell’inutilità dell’annullamento delle schede e della rinuncia al voto, li manderei tutti a cagare. Ma non lo farò, andrò a votare, per scegliere - come sempre - il meno peggio. Per evitare di peggiorare. Per ostacolare quella banda di farabutti che, in un paese civile, starebbero a marcire in carcere da tempo. Nel frattempo, l’idea di fuggire dall’Italia fa capolino. Molti ci stanno pensando, molti lo hanno già fatto. Chi in Spagna chi in Inghilterra chi in Irlanda. Ecco il testo della lettera:
“Ieri era una splendida domenica di sole, uno di quei giorni che ti viene voglia di uscire, di vedere tutto sotto quella luce brillante. Ma non può (si sa) andare tutto come uno lo immagina. Così vedi che tua moglie è strana, la vedi pensierosa, e con gli occhi lucidi. Ti avvicini titubante e timoroso e le chiedi cosa è successo. E qui crolla la serenità. Incominci a rinfacciarti che non è più possibile andare avanti cosi; che non è giusto che lei sia costretta ad andare anche la domenica al lavoro e i lunedì a pulire i negozi per pochi euro. Non trova mai il tempo per staccare la spina, non la porto mai fuori, non le faccio mai una sorpresa, che con la mia misera busta paga non si campa più. Ha ragione. E’ amaro, duro, avvilente, a trentasei anni sono un fallito non arrivo a 1500 euro.Con un mutuo da 700 euro mensili bollette, auto, tasse e mense scolastiche (sì, ho due splendidi bambini), rate dell’auto, benzina, condominio, ecc. non riusciamo neanche a fare la spesa regolarmente. Così, “incavolato” prendo i due bimbi ed esco con loro, li porto al parco poi alle giostre li faccio divertire come non facevano da qualche tempo. Verso la via del ritorno li guardavo dallo specchietto retrovisore della macchina, li sentivo chiacchierare e ridere, ed ho iniziato a piangere, sì a trentasei anni piangevo come un bambino. Quando ad un tratto mio figlio più piccolo, accortosi che piangevo, mi chiede: “cosa c’è papa?”. Gli rispondo: “Nulla sono felice perché vi vedo felici”. Sono un bugiardo, avrei dovuto rispondere che ero triste perché avevo speso gli ultimi 16 euro per le giostre, che mi scusavo con loro perché Babbo Natale non si è potuto permettere la playstation; che non sapevo come pagare due bollette, che il frigo è vuoto, che la mamma ha ragione, non le faccio mai una sorpresa. Caro Beppe il mio è uno sfogo che avrai ricevuto migliaia di volte, ma oggi ho deciso di scriverti perché mentre ero davanti alla pressa, mi sono ricordato che circa 10 anni fa mi capitò un piccolo incidente. Una molla di un carrello porta fusti si staccò di colpo e mi colpi di striscio la fronte, mi misero 1 punto di sutura, è pochi mesi più tardi arrivò per posta un assegno di 250 mila lire. Mi è balenata l’idea per un attimo di mettere una mano sotto, la pressa, così potevo pagare le bollette arretrate. Ma ho avuto paura.”
Intanto, allegramente, mister “tasse bellissime”, il manganellatore dei bamboccioni, ci fa sapere che scherzava, che era tutta una “simpatica” burla: non c’è alcun tesoretto da redistribuire. Italiani, continuate a morire di fame allegramente.

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Lunedì 11 Febbraio 2008

Ebbene sì, alla fine, gira e rigira è capitato anche a me

Archiviato in: Blog — Maurizio ( 00:49 )

Lo sapevo che non scappavo. Se hai un blog, mettiti il cuore in pace: prima o poi ti tocca. Ho appena ricevuto la nomination al premio “D eci e lode”. Si tratta di un premio che chiunque può dedicare a qualsiasi blog che ritiene meritevole di citazione. La motivazione è libera. Audrey ha pensato bene di assegnarlo anche a me. Ma non è tanto il premio che mi lusinga, quanto la sua motivazione (visitate il link qui sopra per scoprirla). Eh! Queste donne mi mettono sempre in imbarazzo. ;-)
Ora, come da regolamento, devo premiare almeno un blog. Avrei voluto inserire Terrorpilots, ma lo hanno già citato in tanti, perciò evito di segnalarlo anch’io. Ecco le mie nomination:
  1. Il Pane e le Rose, che ha chiuso da poco e ha aperto una nuova casa. Oggi si chiama Bread & Roses. Gli appassionati di cinema avranno già capito dal titolo, lo spessore di questo blog. La motivazione: uno dei migliori blog politici gestito da una ragazza, di tutta la blogosfera italiana. Questo blog riesce a coniugare intelligenza politica con sensibilità femminile. Ho esagerato? Beh, visitatelo. Iniziate dal primo (il Pane e le Rose), perché quello più nuovo è aperto da pochi giorni.
  2. Unoenessuno. Motivazione: volete un riassunto dettagliato delle puntate di Report, AnnoZero o Ballarò? Volete leggere un blog sempre aggiornato politicamente e attento ai fatti politici quotidiani? Visitatelo. Un blog intelligente e interessante. Lo consiglio.
  3. Aghost. Motivazione: uno dei migliori blog generalisti che abbia mai letto. Intelligente, arguto e con opinioni spesso identiche alle mie. Lo consiglio a tutti coloro che non lo conoscono ancora.
  4. Last but not least, Susanita. Che dire di questo blog? È essenzialmente un photoblog, ma non solo. L’autrice è una meravigliosa giornalista fotografa imprenditrice precaria. Se non ti colpiscono le sue fotografie, allora ti colpiscono i suoi post. Io la definisco una donna-bambina, perché ha mantenuto nel tempo la fantasia e la creatività tipiche dei bambini. Le storie che scrive, le leggi incantato come un bambino che ascolta per la prima volta una fiaba. Già, perché tu diventi bambino quando la leggi, è assicurato. Attenzione: il rischio di innamorarsene è molto alto. Siete stati avvertiti. ;-)
Ora, miei cari nominati, tocca a voi. I gestori dei blog che ho citato, sono tenuti a continuare la catena delle nomination. Non potete sottrarvi. Non ci sono riuscito nemmeno io. Queste cose sono come il trenino che si fa l’ultimo dell’anno: volente o nolente ti coinvolgono. Quindi, cosa dovete fare? Ecco il regolamento:
  1. esporre il logo del “Premio D eci e lode” con la motivazione per cui si è ricevuto il premio
  2. linkare il blog di chi ti ha assegnato il premio (questo)
  3. inserire il regolamento (questo)
  4. premiare almeno 1 blog aggiungendo la motivazione
Ora però devo dire una cosa da perfetto bastian contrario (visto che mi definiscono tutti a tal guisa, allora almeno approfittiamone). Dunque, siccome sono contrario alle catene di S. Antonio, siccome sono contrario a linkare il primo blog, quello che ha dato origine alla catena (per motivi che non vi sto a elencare qui), non vi dico come fare per reperire il logo del premio. Chi è fortemente motivato a far proseguire il MLM del link, se lo cerchi da solo. Ho aderito solo perché trovo utile far conoscere blog interessanti. Se volete, potete scoprire tutti i blog che partecipano all’iniziativa: basta seguire i link a ritroso (partendo da questo).

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Venerdì 8 Febbraio 2008

L’uccelletto

Archiviato in: Arte — Maurizio ( 22:48 )

Era d’Agosto e il povero uccelletto
ferito dallo sparo di un moschetto
ando’, per riparare l’ala offesa,
a finire all’interno di una chiesa.
Dalla tendina del confessionale
il parroco intravide l’animale
mentre i fedeli stavano a sedere
recitando sommessi le preghiere.
Una donna che vide l’uccelletto
lo prese e se lo mise dentro il petto.
Ad un tratto si senti’ un pigolio:
cio cio, cip cip cio
Qualcuno rise a ’sto cantar d’uccelli
e il parroco, seccato, urlo’: “Fratelli!
Chi ha l’uccello mi faccia il favore
di lasciare la casa del Signore!”
I maschi, un po’ sorpresi a tal parole,
lenti e perplessi alzarono le suole,
ma il parroco lascio’ il confessionale
e: “Fermi - disse - mi sono espresso male!
Tornate indietro e statemi a sentire,
solo chi ha preso l’uccello deve uscire!”
A testa bassa e la corona in mano,
le donne tutte uscirono pian piano.
Ma mentre andavan fuori grido’ il prete:
“Ma dove andate, stolte che voi siete!
Restate qui, che ognuno ascolti e sieda,
io mi rivolgo a chi l’ha preso in chiesa!”
Ubbidienti in quello stesso istante
le monache si alzaron tutte quante
e con il volto invaso dal rossore
lasciarono la casa del Signore.
“Per tutti i Santi - grido’ il prete -
sorelle rientrate e state quiete.
Convien finire, fratelli peccatori,
l’equivoco e la serie degli errori:
esca solo chi e’ cosi’ villano
da stare in chiesa con l’uccello in mano!”
Ben celata in un angolo appartato,
una ragazza col suo fidanzato,
in una cappelletta laterale,
ci manco’ poco si sentisse male,
e con il volto di un pallore smorto
disse: “Che ti dicevo ? Se n’e’ accorto!”

Carlo Alberto Salustri (Trilussa)

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Sabato 2 Febbraio 2008

Abbandono

Archiviato in: Riflessioni — Maurizio ( 14:58 )

Una parte di me se n’è andata via
per sempre
senza più voltarsi indietro
ha lasciato un vuoto triste
una foto
una strada
un addio
parole nel vento
domande senza risposte
lacrime

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Venerdì 1 Febbraio 2008

L’alternativa, se non c’è, va costruita

Archiviato in: Politica — Maurizio ( 13:15 )

È dal giorno della caduta del Governo Prodi che ci rimugino: il pericolo Berlusconi è nuovamente alle porte. Temo che il suo avvento determini un punto di non ritorno. Cosa fare? Inizialmente ho pensato a una campagna elettorale serrata contro Berlusconi, da portare avanti in Rete: in questo blog e all’interno dei cosiddetti social network. Poi qualcuno mi ha fatto osservare che non basta denigrare il nemico, occorre proporre una valida alternativa. Ciò è senza dubbio vero, ma attualmente, non vedo alternative valide e immediate. Di conseguenza, l’alternativa va costruita. Ecco perché mi sto interessando alla democrazia partecipativa. La democrazia rappresentativa ha fallito ovunque, la casta italiana può considerarsi l’emblema di tale fallimento. Sarà forse il caso di iniziare a parlare di democrazia diretta? In Svizzera esiste da tempo. In Svizzera i cittadini votano anche per posta o via Internet. Per quanto riguarda le ideologie politiche, a chi fosse interessato a qualcosa realmente di Sinistra, suggerisco questa lettura.

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