Ma Dio non era onnisciente?
Dio disse ad Abramo:
“Prendi tuo figlio, il tuo unico figlio che ami, Isacco, va’ nel territorio di Moria e offrilo in olocausto su di un monte che io ti indicherò” (Genesi 22,2).”Abramo obbedì e mentre stava per uccidere suo figlio Isacco, Dio lo fermò:
“Non stendere la mano contro il ragazzo e non fargli alcun male! ora so che tu temi Dio e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio” (Genesi 22,12).Questa è la prova di quanto un racconto fantasioso creato dall’uomo (la Bibbia) mostri all’interno parecchie contraddizioni. Infatti, se Dio è onnisciente, perché ha chiesto ad Abramo di uccidere il figlio? Avrebbe dovuto saperlo a priori che Abramo avrebbe ucciso il figlio. Se uno è onnisciente, prevede anche il futuro, prevede anche le reazioni degli uomini, il cosiddetto “libero arbitrio”. Quindi quella prova era perfettamente inutile. O Dio non è in grado di prevedere la reazione di Abramo a priori - e quindi non è onnisciente - oppure chi ha scritto la Bibbia si contraddice da solo. C’è una domanda alla quale nessun credente ha mai saputo rispondere. I credenti affermano che solo Dio può spiegare l’esistenza dell’universo. Infatti, prima del big bang, cosa c’era? Chi ha creato l’universo? Solo un’entità superiore come Dio può spiegare la nascita dell’universo. Qualcuno deve - per forza di cose - aver creato l’universo. Bene, ma allora, se seguiamo questo ragionamento, una domanda sorge spontanea: se l’universo è stato creato da Dio, allora, chi ha creato Dio?
7 commenti »
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Hai provato a pensare che forse dio non esiste??!!!
Commento di Giorgio — 24 Marzo 2008 @ 15:47
Hai provato a leggere i post prima di scrivere commenti idioti?
Commento di Maurizio — 24 Marzo 2008 @ 22:36
«Dio creò l’uomo a sua immagine: vuol dire probabilmente che l’uomo creò Dio secondo la sua immagine». (Georg Christoph Lichtenberg)
Commento di Biagio — 26 Marzo 2008 @ 10:41
[…] o meno è quello che ho pensato a rimuginar su questo post di Maurizio. Ché se – mettiamo per ipotesi – quando Iddio disse ad Abramo: “Prendi tuo […]
Pingback di Diary » 1=-1… — 27 Marzo 2008 @ 09:34
Se Dio non esistesse, se cioè Dio non avesse creato l’universo, questo, esistente di per sé senza merito, ne avrebbe paradossalmente uno: quello di aver creato un essere vivente che oggi aspira a diventare DIO. I conti non tornano!
Commento di Sergio Pacillo — 27 Marzo 2008 @ 14:46
Domanda: se l’universo è stato creato da Dio, allora, chi ha creato Dio?
E’ ovvio: nessuno.
Ed è altrettanto ovvio che la risposta rischia di essere banale, da catechismo infantile.
La domanda, però, nasconde un interrogativo molto più profondo, quasi sfuggente, come se volesse lambire il dubbio dell’esistenza di Dio e della creazione dell’universo, che di per sé è lecito.
L’ateo afferma che l’uomo nasce in un universo che non ha creatore, perché crede soltanto in ciò che vede. Dio non lo vede e quindi crede soltanto nell’uomo e nell’universo, accettando che questo possa esistere senza un creatore. La creazione dell’universo per l’ateo cessa di essere un problema.
Viceversa il credente afferma che l’uomo e l’universo sono stati creati da Dio, ma questi non può avere un creatore perché nessuno è più grande di Lui.
Ora se per l’ateo l’universo senza creatore è accettato come tale, per quale ragione per un credente non potrebbe essere accettato come tale Dio senza creatore?
“Universo” per l’ateo e “Dio” per il credente sono i limiti oltre i quali per ambedue non si può andare.
Ecco perché alla domanda “chi ha creato Dio?”, ho risposto semplicemente: nessuno.
Il problema vero rimane: credere o non credere in Dio?
Io non riesco a non crederci.
Commento di Sergio Pacillo — 28 Marzo 2008 @ 01:37
Sergio, in sostanza stai sostenendo la validità del ben noto argomento della Causa Prima. A rischio di continuare un dibattito infinito, vorrei proporti uno spunto di riflessione forse non troppo trito.
In che senso la presenza di un Dio creatore spiega l’esistenza dell’Universo? E più in generale, che cosa intendiamo per spiegazione? In tutti i casi che mi vengono in mente (e ti invito a trovare controesempi), spiegare una cosa significa esprimerla per mezzo di una o più cose che siano più semplici della cosa di partenza. Se vedo per la prima volta un’automobile, mi sembrerà una macchina incomprensibile. Ma se ho il tempo di smontarla pezzo a pezzo e comprendere il significato di ciascuna parte, allora avrò spiegato l’automobile. Ora, sostenere l’argomento della Causa Prima equivale a porsi di fronte alla complessità dell’universo e tentare di spiegarla introducendo un elemento ancora più complesso, ossia un creatore onnisciente e onnipotente. Ecco perchè Dio non può essere considerato una vera spiegazione dell’universo. Quando dici: “se per l’ateo l’universo senza creatore è accettato come tale, per quale ragione per un credente non potrebbe essere accettato come tale Dio senza creatore?”, crei una falsa simmetria, tipo “devo solo scegliere se accettare A o accettare B”, tra due proposizioni completamente diverse: A, l’universo, è il dato di fatto che hai davanti agli occhi, mentre B, Dio, è una parola che non corrisponde ad alcun oggetto, nè fisicamente osservabile, nè logicamente necessario, nè praticamente utile come spiegazione di alcunché, essendo (direi per definizione) l’ente più complesso e imperscrutabile che si possa immaginare.
Commento di ENTJ — 30 Marzo 2008 @ 21:52