BlogBabel, OKNOtizie, Kilombo: i “servizi” 2.0 degli italiani
Nel 1995 scoprii Internet. Ne rimasi affascinato. Cominciai a studiarne i protocolli e i servizi, gli RFC, i FYI, a leggere riviste del settore, libri specializzati. Allora non c’era ancora il web, meno che mai il “web 2.0″. Allora tutto era rigorosamente testuale, Google non esisteva, c’erano Gopher e Veronica, non esistevano le chat, ma esisteva IRC, i newsgroup. La Rete era anarchicamente democratica. Poi arrivò Google, arrivarono i blog, il web 2.0. Grandi innovazioni insomma. Poi però… arrivarono anche gli italiani. Gli italiani con tutta la loro carica di individualismo e di “furbizia”. Gente scaltra che alla collettività non pensa minimamente. Gente che privilegia l’interesse personale. Gente che si fa avanti grazie alle amicizie. Gente che non conosce la meritocrazia. Spuntarono così “servizi” come BlogBabel, Kilombo e OKNOtizie. Iniziarono così i dolori. Qualcuno dirà che sono polemico ed ingiusto nei confronti di chi si “fa il mazzo” per “il bene della collettività”. È vero, sono polemico. Ma è più forte di me: dico sempre quello che penso. Ho molti difetti e la sincerità estrema è uno di questi. Lasciatemelo dire con forza: la collettività non ha bisogno di questi “servizi”. Anzi, ritengo che tali “servizi” la danneggino. Non visitavo più BlogBabel da tre mesi. Stessa cosa con Kilombo (dove scrissi 3 o 4 post). Ad OKNOtizie hanno pensato direttamente loro a “bannarmi”. Già, perché quando sento puzza di bruciato, lo dico ai 4 venti. Di sicuro non ho i peli sulla lingua. La gente non ama molto sentirsi dire le cose, preferisce evitare. Se non ci riesce, ti impedisce di parlare tout court. La Rete è libera? Non lo so, fatevelo raccontare da quelli che hanno messo il video su Youtube e se lo sono visto far rimuovere. Per ora, reggono ancora i blog. I politici sono anni che tentano di imbavagliare la Rete. In Italia ci hanno provato con 3 o 4 decreti. L’ultimo è quello Levi. Fino a quando i blog saranno liberi però, ognuno potrà esprimere la propria opinione. Scopro oggi che BlogBabel ha intenzione di riaprire in Spagna. Dopo l’esportazione della mozzarella di bufala (con annessa diossina), ora tocca ai “servizi 2.0″. Che dire? Secondo me il commento più azzeccato lo ha espresso lui. Qualcuno poco informato, leggendo questo mio post potrebbe chiedersi: “perché mai questo qui ce l’ha a morte con quei siti?”. La risposta è semplice: perché odio censure, bavagli, epurazioni, privilegi, raccomandazioni, “amichetti”, furbetti del quartierino, arrivismi, trucchetti. Perché amo la libertà di espressione e la meritocrazia. Perché amo l’informazione vera.
2 commenti »
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Che dire? Fa ridere che questi si credono i must del web italiano, quando sono solo un gruppo di persone che si fanno le …. a vicenda :). Però bho, preferisco lo stereotipo tutto il mondo è paese, a quello che gli italiani son sempre i peggiori
Commento di Ricardo — 30 Marzo 2008 @ 19:37
Pienamente d’accordo, particolarmente nell’ultimo paragrafo:
Anche io odio censure, bavagli, epurazioni, privilegi, raccomandazioni, “amichetti”, furbetti del quartierino, arrivismi, trucchetti. Perché amo la libertà di espressione e la meritocrazia. Perché amo l’informazione vera.
Commento di Marco — 31 Marzo 2008 @ 20:24