Vittoria scontata
Vittoria scontata. Cronaca di una morte annunciata, mi verrebbe da dire. Sono 168 i seggi assegnati alla coalizione Pdl-Lega Nord- Mpa, 130 a Pd-Idv; 3 all’Udc. Vittoria schiacciante di Berlusconi. Questa è l’ennesima dimostrazione – per chi nutrisse ancora qualche dubbio – della veridicità del detto: ogni paese ha il governo che merita. Gli italiani, meritano un governo di furbetti del quartierino. Perché gli italiani, sotto sotto, sono dei furbetti di quartierino. No, non parlo di Fiorani, Tanzi et similia. No, parlo di coloro che votano personaggi come Mastella e che si prodigano in lunghe fiaccolate. Parlo di coloro che votano un Cavaliere che troppe volte ha avuto a che fare con la giustizia. Non serve mostrare l’immagine fotostatica della lettera che Berlusconi scrisse di suo pugno a Bettino Craxi. La lettera dove ringraziava per la legge ad personam, creata ad hoc per consentire alle sue emittenti illegali di trasmettere a livello nazionale (nonostante la legge Mammì). Non serve far ascoltare agli italiani l’audio dell’intercettazione telefonica tra Berlusconi e Dell’Utri a proposito del mafioso Mangano. Non servono i processi caduti in prescrizione grazie alle leggi create ad hoc dal Cavaliere. Se Berlusconi avesse detto – a reti unificate – “italiani, sono un mafioso e vi governerò”, beh, gli italiani lo avrebbero votato ugualmente. Della lega razzista non voglio neanche parlare. Garibaldi si sarà rivoltato nella tomba più volte. Gli italiani sono così: desiderano il bastone. A nulla è servito un ventennio di dittatura. Però io sono contento. Perché solo chi cade veramente può rialzarsi. In Italia c’è ancora troppa gente che sta bene. Troppa. Per ora stanno male “solo” i precari, i lavoratori dipendenti, i pensionati, gli extracomunitari. Troppo poco per decidere di cambiare veramente. La recessione è in arrivo però. Allora gli italiani non arriveranno neanche alla prima settimana. L’Italia soffre di 40 anni di malgoverno. Il debito pubblico è in continuo aumento dal 1965, quando il rapporto tra debito pubblico e PIL era al 35%. Oggi è al 108%. Vorrei concludere con una domanda a tutti coloro che in quasi due anni di Governo Prodi, dicevano: fidatevi, dobbiamo votare queste porcherie perché altrimenti torna Berlusconi. A tutti coloro che nel centrosinistra hanno votato il rifinanziamento della guerra in Afghanistan, che hanno fatto l’indulto per i mafiosi, che hanno speso miliardi di euro per comprare aerei da guerra dagli USA, che non hanno legiferato sul conflitto di interessi, che non sono riusciti a legiferare sulle coppie di fatto, che non hanno voluto far pagare l’ICI anche alla Chiesa, che hanno permesso a personaggi come Bassolino e Jervolino di continuare a governare nonostante le montagne di rifiuti, che hanno votato contro tutti gli emendamenti di chi voleva cambiare, che hanno consentito a personaggi come Cuffaro di festeggiare con i cannoli, a tutti questi, al corridore solitario Veltrusconi in primis, vorrei dire: ecco, siete contenti dei vostri risultati ora? Ma l’Italia è un paese “democratico”: decide la maggioranza. Perciò le alternative sono due: emigrare o… adeguarsi.