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Martedì 15 Aprile 2008

Il libero arbitrio? Un’illusione!

Archiviato in: Psicologia — Maurizio ( 05:44 )

Un gruppo di ricercatori tedeschi del Max Planck Institute di Lipsia, ha pubblicato su Nature (una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali) una scoperta sconcertante: il cervello “sa” in anticipo (circa 10 secondi prima) quale azione deve intraprendere, prima ancora che la persona prenda coscienza della decisione stessa! Non so se è chiaro: grazie a delle tecniche di risonanza magnetica funzionale, i ricercatori hanno osservato che le aree del cervello deputate al controllo dell’azione, si attivano circa 10 secondi prima che intervenga la coscienza. Ecco le parole di John-Dylan Haynes, il neuroscienziato del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences che ha condotto la ricerca:
“Noi riteniamo che le nostre decisioni siano coscienti, ma questi dati mostrano che la consapevolezza è solo la punta dell’iceberg”
Per dimostrarlo hanno mostrato su uno schermo a 14 volontari, un flusso di immagini ad intervalli di mezzo secondo l’una dall’altra. Ai volontari veniva chiesto di premere uno dei due bottoni disponibili, con la mano destra o con la sinistra, a loro scelta, quando lo ritenevano opportuno. I volontari dovevano ricordare quale lettera era stata mostrata quando decidevano di premere il bottone. Quando i ricercatori analizzarono i dati, scoprirono che l’azione di premere il bottone con la mano destra o con la sinistra “avveniva” nel cervello, circa 10 secondi prima che i volontari fossero coscienti di prendere la decisione. Questa scoperta corrobora maggiormente quanto penso da tempo: l’uomo è una semplice macchina biologica. Né più né meno. Ma allora si potrebbe pensare che la stragrande maggioranza delle nostre decisioni, avvengono in modo inconscio (Freud docet!). Questa scoperta apre spiragli davvero inquietanti. Della serie: il mio cervello agisce e - qualche secondo dopo - ne prendo atto. Altro che libero arbitrio!

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8 commenti »

  1. Alcune osservazioni:
    1. sono americani, quindi “stupidotti”, nel campo umanistico sono piuttosto scarsi, lasciamogli fare le scoperte tecnologiche, ma in questi campi….uhmmm per carità.
    L’america è il paese delle sette, del wrestling creduto come vero, dei predicatori, etc etc etc; lasciamoli perdere.
    2. nel merito: e beh? Cosa c’è di nuovo o di strano?? La coscienza è una presa d’atto di qualcosa che c’è, cioè che è GIA’ avvenuto!! Nulla di più ovvio! Certo che prima i fatti (anche psicologici) accadono, e poi se ne prende coscienza (quando questi fatti accadono non in dipendenza della nostra volontà. Il contrario accade quando noi DECIDIAMO di fare o dire qualcosa, come conseguenza di una riflessione). L’importante è averla, questa consapevolezza. Sta li il miracolo! Pochi ci riescono.

    Commento di Marco — 16 Aprile 2008 @ 08:49

  2. Forse il mio post non è chiaro. Il punto è che noi non decidiamo proprio nulla in modo consapevole. ;-)
    E cmq non sono americani ma TEDESCHI.

    Commento di Maurizio — 16 Aprile 2008 @ 11:35

  3. Hai ragione, l’avevi scritto alla prima riga, il fatto è che poi mi sono soffermato sul testo scritto sotto in inglese “… John-Dylan Haynes, il neuroscienziato del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences …” dando per scontato che fossero americani … come sono prevenuto eh! :-)
    In effetti comunque il tuo post non mi sembra chiarissimo, in particolare sulle modalità di svolgimento dell’esperimento.
    Resto in ogni caso molto perplesso su queste conclusioni, che mi sembrano un po’ naif,
    e ribadisco quello che ho detto nel commento.
    Ciao.

    Commento di Marco — 16 Aprile 2008 @ 12:55

  4. L’esperimento di per se è semplice: sono io che nun so’ bono a spiegallo! :D

    In pratica tu vedi delle immagini che scorrono e puoi premere 2 pulsanti. SCEGLI TU QUALE E CON QUALE MANO (è importante la mano destra/sinistra). Però mentre scegli, ti devi ricordare che immagine c’era (per stabilire il momento durante il quale prendi coscienza della tua decisione). Non so, alle 12:20:37 è apparsa l’immagine X. Quando tu premi il pulsante dici: c’era l’immagine X. Mentre fai tutto questo casino gli scienziati ti scandagliano la capoccia e visualizzano le aree della capoccia che sono deputate all’azione. Ci sei? Bene, quando tu dici di aver visto l’immagine X e PREMI il pulsante destro ad esempio, gli scienziati “vedono” che il tuo cervello aveva GIA’ DECISO A TUA INSAPUTA 10 SECONDI PRIMA che dovevi premere il pulsante destro! Capito? Guarda che gli scienziati non sono pippe, il metodo scientifico è rigoroso. Nature è la rivista scientifica più autorevole nel mondo. Dobbiamo rassegnarci: siamo macchine biologiche. :-)

    Commento di Maurizio — 16 Aprile 2008 @ 17:20

  5. Il fatto che gli scienziati possano vedere con anticipo rispetto all’azione non vuol dire che la decisione sia stata presa nel momento dell’azione. L’azione segue la decisione e questa potrebbe essere stata presa con più di 10 secondi di anticipo rispetto all’azione. E’ solo un’ipotesi la mia. Non escludiamo poi del tutto che l’esperimento possa confondere la capacità di scelta con i riflessi condizionati.
    Il libero arbitrio, cioè la facoltà che un essere umano può esercitare nel fare un’azione anziché un’altra (buona o cattiva, utile o inutile) in una determinata situazione, è un’altra cosa.
    Per esempio, trovare un portafoglio e decidere di tenersi il contenuto o provare a cercare il proprietario non può essere ricondotto ad un fatto biologico. E solo la conseguenza di una decisione che va oltre i meccanismi biologici di cui disponiamo e che molto spesso agiscono automaticamente, per fortuna.

    Commento di Sergio Pacillo — 19 Aprile 2008 @ 01:33

  6. Questo esperimento è l’evoluzione di un altro esperimento similare, svoltosi l’anno scorso da un team di ricercatori diverso. Viste le obiezioni che vennero fatte allora, questi altri hanno modificato l’esperimento (ottenendo gli stessi risultati).

    Le immagini vengono presentate a distanza di 0,5 secondi l’una dall’altra. Quindi se tu premi il bottone che vuoi e CONTEMPORANEAMENTE memorizzi l’immagine, allora la decisione l’hai presa in un momento X ben preciso. Lo scarto può essere mezzo secondo, non 10 secondi. Quindi la coscienza agisce alle ore 10:23:45, mentre il cervello (inteso come segnali elettrici e reazioni biochimiche) SI È GIA’ ATTIVATO alle 10:23:35 (10 secondi prima).

    Il riflesso condizionato (tipo la salivazione quando senti l’odore dei cibi cucinati) è una risposta meccanica, automatica, indipendente dalla coscienza, ad uno stimolo. Qui non ci vedo molta attinenza. Qui sei tu che decidi di premere un bottone piuttosto che un altro.

    Commento di Maurizio — 19 Aprile 2008 @ 10:26

  7. “Scambiare opinioni con te è molto piacevole, Maurizio”.
    Bene. Riflettiamo. Avendo deciso, volontariamente, di rispondere a Maurizio Silvestri, mi sono attivato con il PC.
    Sapendo che il blog è libero, ho schematizzato la riposta da formulare senza mettere in dubbio la sua pubblicazione. Se non fossi sicuro della sua pubblicazione, forse potrei schematizzare o formulare una risposta diversa.
    Rifletto: il blog di Maurizio è libero e Maurizio ha liberamente deciso di renderlo libero. Maurizio avrebbe potuto anche censurarlo, limitarlo o condizionarlo, come fanno tanti altri.
    Affermo: Maurizio è una persona libera, che cerca liberi interlocutori e che della libertà ne fa un valore.
    Paradosso: Maurizio mette in serio dubbio la libertà delle sue decisioni e in modo inquietante sospetta di essere una macchina biologica, cui non poter riconoscere il libero arbitrio.
    Domanda: una macchina biologica perfetta, più di Maurizio, ma talmente perfetta che più perfetta non si può, avrebbe mai potuto fare le stesse identiche scelte che sta facendo Maurizio nell’attivare questo bellissimo ed interessantissimo dialogo ed ottenere come risultato la risposta (e quest’unica riposta!) di un’altra macchina biologia più perfetta di me?
    Per quanto alcuni scienziati stiano provando a dimostrare il contrario, io credo proprio di no.

    Commento di Sergio Pacillo — 19 Aprile 2008 @ 14:37

  8. Grazie. Il punto è che tutte queste considerazioni non hanno molto senso. È dimostrato che anche gli aspetti del carattere come l’altruismo, l’egoismo, l’avarizia, la timidezza, sono il risultato di reazioni chimiche. Ne ho parlato anche qui.

    Quindi non sono il frutto del libero arbitrio.

    La macchina biologica si è sviluppata in alcune migliaia di anni e la biologia “interagisce” con l’ambiente (il cervello è plastico e in continua evoluzione), perciò non so se è perfetta ma di sicuro è notevole. Si crea una sorta di feedback tra la macchina biologica (il cervello) e l’ambiente: l’una modifica l’altra. Reciprocamente. Ad esempio: la mente umana (leggi il cervello) ha creato il linguaggio. Il linguaggio ha permesso i pensieri. I pensieri modificano la mente.
    Ma alla fine della fiera, all’origine di tutto c’è sempre e solo la macchina biologica (Darwing docet).

    Anche una formica agisce e “prende decisioni”. Vogliamo dire che è dotata di libero arbitrio?

    Quello che ci frega a noi uomini, è che ci riteniamo superiori alle formiche. A dire il vero ci sono persone che ancora non si capacitano di essere dei rappresentanti del regno animale. Eppure è così.

    Commento di Maurizio — 19 Aprile 2008 @ 21:10

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