La cura del Cavaliere
Mi si dirà che sono pessimista. Mi si dirà che sono comunista. Mi si dirà che sono ottuso. Però, a pensarci bene, l’economia è una cosa semplice. Dal 1965 ad oggi, il debito pubblico è cresciuto costantemente a causa di 40 anni di malgoverno (democristiani, socialisti, berlusconiani, ecc.). Il rapporto tra debito pubblico e PIL (Prodotto Interno Lordo, nda) è passato dal 35% al 108%. Cosa significa? Significa che oggi lo stato spende di più di quanto incassa. Significa che i soli interessi sui prestiti si aggirano sui 70 miliardi di euro ogni anno. Significa che ogni bambino che nasce, ha già un debito da pagare di 1.200 euro l’anno. Significa che tutti gli italiani hanno un debito da pagare alle banche di 1.621 miliardi di euro. Perché lo stato – e quindi noi tutti – deve pagare questi soldi alle banche? Perché per costruire ponti, strade, scuole, ospedali e via dicendo, ci vogliono i soldi. Quando non bastano, lo stato chiede un prestito alle banche. Ma questi soldi, prima o poi vanno restituiti. Non solo, su questi prestiti le banche applicano un interesse passivo (i famosi 70 miliardi di euro l’anno). Cosa accadrebbe se ce ne fregassimo tutti di questo debito? Lo stato andrebbe in bancarotta. Le banche però sono soggetti privati, non fanno beneficenza e non vogliono sentire ragioni: rivogliono i loro soldi indietro. Bene, chiariti questi concetti, si capisce come mai il centrosinistra abbia aumentato le tasse: si tratta di buon senso. Se tu hai dei debiti, cosa fai? Cerchi di risparmiare, di tirare la cinghia e di pagare poco a poco il debito. Per pagare il debito, se non hai soldi, da qualche parte li devi prendere. Quindi aumenti le tasse. Certo, occorrerebbe risparmiare riducendo la spesa, ma uno stato serio non può certo smettere di costruire ponti, strade ed ospedali. Se tagli i soldi agli ospedali, la gente muore. Questo stava facendo il centrosinistra. Miei cari italiani che avete votato Berlusconi, come dicevo l’economia è una cosa semplice: si tratta della solita coperta corta. Se tiri da una parte, ti scopri dall’altra. Ora che è ben chiara la situazione italiana, vediamo la cura berlusconiana (chi ci curerà, il dottore Brunetta o il professore Tremonti?). Servono soldi per pagare il debito pubblico? Niente paura: lo stato non ce li chiederà più. Anzi, al contrario, ce li ritornerà indietro! Infatti Berlusconi vuole ridarci indietro i soldi dell’ICI (abolendola), del bollo auto e via dicendo. Dove prenderà i soldi mancanti è un mistero della fede. Forse ridurrà le spese? Eliminerà gli ospedali? Cari italiani che avete votato Berlusconi, ora sono cazzi vostri! Per quanto mi riguarda, o emigrerò o passerò dalla parte di chi ruba. Del resto, siamo in un paese democratico, no? La maggioranza degli italiani infatti, ha deciso di farsi governare da un gruppo di malfattori. Gli italiani di fatto, hanno legalizzato i malfattori. Rubare quindi, non è più reato.
5 commenti »
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credo manchi un passaggio FONDAMENTALE: di chi è la moneta? Dello Stato o delle Banche? Le banche questi soldi che “prestano” allo Stato dove li piglia? Li stampa!
Cioè stampa un biglietto da 100 euro (del valore effettivo tra carta e costo tipografico di pochi centesimi) e poi lo presta allo Stato che dovrà resituire non solo i 100 euro creati dal nulla, ma anche gli interessi!
Sembra follia, sembra impossibile eppure…
Vedi anche alla voce: signoraggio
Commento di aghost — 16 Aprile 2008 @ 08:49
Questa storia del signoraggio è come quella delle torri gemelle. Molta dietrologia e pochi fatti concreti.
Non c’è alcun complotto internazionale, come è logico che sia. Aghost, in fatto di signoraggio, le cose non stanno esattamente così nella realtà.
Commento di Maurizio — 16 Aprile 2008 @ 11:39
“[…] nel caso dell’emissione di monete NON metalliche il reddito consiste negli INTERESSI maturati sui titoli acquistati a fronte dell’emissione di moneta […]” (wikipedia).
Non si tratta quindi della differenza tra il valore nominale e quello reale della banconota.
Qui è spiegato benino: http://giornalettismo.ilcannocchiale.it/post/1668680.html
Commento di Maurizio — 16 Aprile 2008 @ 12:46
Dalla foto che pubblichi mi sembri molto giovane e da quello che scrivi mi sembra non hai mai frequentato uffici pubblici, statali, comunali, asl,dove abbondano i lettori di giornali ecc.che non hai mai sentito parlare dei baby pensionati, di piloti d’aereo con stipendi favolosi per volare molto poco, di parlamentari con prebende e benefit che non hanno uguale in Europa, di enormi sprechi (anche se reazionaria guarda ogni tanto “Striscia la notizia”),di finti invalidi,di consulenze milionarie ad amici da parte di Comuni ,Regioni , ecc,e si potrebbe elencarne un’infinità.Quindi niente tagli alle strutture necessarie ma razionalizzazzione delle spese, e responsabilizzazione degli incarichi pubblici. Saluti.
Commento di renè — 19 Aprile 2008 @ 21:16
Renè, a volte le apparenze ingannano. Io sono del ‘64. Striscia la notizia non la guardo. Anzi, non guardo proprio la televisione. Le baby pensioni sono state inventate nel 1973. Governi Andreotti II (DC-PSDI-PLI) e Rumor (DC-PSI-PSDI-PRI). Hai presente la Democrazia Cristiana? Esatto, quella che la gente dice: “quando c’era la DC mangiavano loro ma mangiavamo anche noi”. Ecco, ora ne paghiamo le conseguenze. 40 anni di governi di m…
Riguardo a tutti gli altri sprechi che citi, hai perfettamente ragione, ma… tu sei davvero convinto che il prossimo governo Berlusconi eliminerà quelle ruberie? ROTFL!!!!
Commento di Maurizio — 20 Aprile 2008 @ 08:33