I medici sono degli stregoni
Fa parte dell’anamnesi: “Beve? Fuma? Quanti caffè?”. A quel punto, se bevi troppi caffè, il medico di regola ti tratta come si fa con i bambini sorpresi con le dita nel barattolo di marmellata. No! No! No! Troppi caffè fanno male, lo sanno anche i bambini, appunto. Questo fino a ieri. Oggi infatti, pare facciano bene, lo sostiene la NFI (Nutrition Foundation of Italy). Recenti studi testimoniano l’elevato potere antiossidante del caffè. Il caffè contiene degli acidi clorogenici che produrrebbero un’azione protettiva nei confronti del diabete di tipo 2, del morbo di Parkinson e rallenterebbero il naturale invecchiamento cerebrale negli anziani. Chi l’avrebbe mai detto? Il caffè combatte i radicali liberi (no, non si sta parlando del partito della Bonino). Ma cosa sono questi antiossidanti? Beh, l’ossidazione è un fenomeno chimico che avviene quando l’ossigeno viene a contatto con un metallo. Avete presente la ruggine sul ferro? Ecco, quella è l’ossidazione. Il punto è che non si ossida solo il ferro. Anche noi ci “ossidiamo”. Infatti si dice che con l’avanzare dell’età ci si arrugginisce. Può sembrare incredibile, ma nel nostro sangue - più precisamente nell’emoglobina - è presente ferro. L’ossigeno che respiriamo si combina con il ferro del sangue e si avvia lentamente l’ossidazione. La conseguenza di tale ossidazione è la produzione dei fantomatici radicali liberi. I radicali liberi producono dei danni cellulari e si genera il processo dell’invecchiamento. Insomma, ieri ti dicevano che il vino faceva male, oggi ti dicono che - grazie ai riboflavonoidi - combatte i radicali liberi. Ieri ti dicevano che il caffè faceva male, oggi ti dicono che - grazie agli acidi clorogenici - combatte i radicali liberi. Morale: ne sappiamo ancora poco sul funzionamento del corpo umano, ammettiamolo. L’uomo è una macchina biologica molto complessa. Ogni persona è diversa dall’altra. Non siamo come le Fiat Punto che sono tutte uguali. Se si rompe la cinghia di distribuzione, il meccanico sa dove mettere le mani. Per le persone è diverso. Quello che va bene per me, non va bene per te. I medici sanno ancora così poco del corpo umano, che curare le malattie è come cercare di riparare un orologio con tenaglie e martello. 10 anni fa, se avevi l’ulcera allo stomaco, il medico ti diceva che era “colpa dello stress”. Oggi è noto che la causa dell’ulcera è un batterio, l’helicobacter pylori. Non solo, sembra persino che lo stress faccia bene alla salute! Insomma… lo dico sempre io che i medici sono degli stregoni.
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[…] accorciano la vita Archiviato in: Salute, Lobby, Scienza — Maurizio ( 05:28 ) Dopo il caffè, è la volta delle vitamine. Una ricerca svolta da un gruppo di ricercatori dell’università di […]
Pingback di Il blog di Maurizio Silvestri » I medici sono stregoni-2: le vitamine accorciano la vita — 18 Aprile 2008 @ 05:28