Martedì 22 Aprile 2008
Il Giorno della Terra
Oggi è il 38mo anniversario dell’ Earth Day, il Giorno della Terra. Lo scopo di questa festività è quello di richiamare l’attenzione sulla necessità di conservare e tutelare le risorse della terra. Il famoso sviluppo sostenibile. Sarà, ma a 38 anni dalla sua nascita, non mi sembra sia cambiato molto.
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Gli effetti del capitalismo: i nuovi poveri
È una tessera di plastica con banda magnetica, foto e nome dell’intestatario. C’è stampigliato sopra FNS (Food and Nutrition Service). La possiedono 28 milioni di americani. Un milione 860 mila persone solo a New York. 1 abitante su 10. La vedi circolare nei supermercati e nei negozi. La possiedono disoccupati, lavoratori, pensionati. Sembra una carta di credito ma non lo è. Che cos’è? È una carta ricaricata dal governo: serve per comprare cibo. Queste carte si stanno diffondendo velocemente: gli utilizzatori di queste carte sono 1 milione e mezzo in più dell’anno scorso. Questa è la situazione americana, in Italia le cose non vanno meglio. Sono sempre di più gli impiegati, gli operai, i pensionati che non arrivano alla fine della terza settimana del mese. Tra queste persone ci sono anche coppie dove lavorano tutti e due. Chi non ce la fa, chiede aiuto economico o alimentare alla Caritas. Sono i nuovi poveri. Poveri con lo stipendio. Aumentano a vista d’occhio. Non serve molto per diventare povero: basta una malattia, una separazione, un licenziamento. In Italia poi, c’è l’aggravante dell’età: per chi ha superato i 35 anni, la prospettiva di trovare lavoro è praticamente un miraggio. Già, perché chi offre lavoro vuole gente giovane. Ci sono persone che pur di farsi assumere si sono tinte i capelli. Per nascondere l’età vera (il tipo in questione, venne licenziato non appena si venne a sapere l’età reale). In Italia sono 11 milioni i poveri. 7 milioni e 800 mila persone che “vivono” con 800 euro al mese. Intanto il prezzo del petrolio è salito a 117 dollari al barile. Si teme possa arrivare a 150, 200 o 300 dollari. L’euro è arrivato a 1,5926 dollari. I prezzi aumentano e gli stipendi (per quelli che ce l’hanno) rimangono gli stessi. È questo il prodotto del capitalismo? Forse c’è qualcosa che non va.
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Lunedì 21 Aprile 2008
Internet e gli italiani
I quotidiani presenti in Rete, oggi si occupano degli italiani che accedono ad Internet. I numeri e le percentuali snocciolate sono alquanto variabili. Secondo alcuni, gli italiani che usano regolarmente Internet sono il 32%, secondo altri il 34%. Ma i giornalisti verificano le fonti prima di pubblicare gli articoli? Sembra proprio di no. A dire il vero, i valori riscontrati nei vari report presenti in Rete non sono proprio omogenei. I dati forniti dall’ISTAT sono apparentemente più ottimistici. Del resto è proprio l’ISTAT ad avere inventato i termini “inflazione reale” e inflazione percepita. Secondo l’ ultimo report della Commissione Europea (dati relativi al 2007), gli italiani che usano regolarmente Internet si attestano intorno al 34%, mentre la media europea è circa il 51% (siamo al 24mo posto nella classifica europea). Secondo l’ISTAT invece, gli italiani che hanno accesso ad Internet rappresentano il 38,8 della popolazione. Attenzione, avere l’accesso alla rete Internet e usarla regolarmente sono due cose ben distinte. Già, perché io posso aver sottoscritto un abbonamento a Internet 4 mesi fa e averlo utilizzato solamente una volta. Ma le vere note dolenti si hanno quando si parla di banda larga. In questo caso i dati ISTAT sono – come di consueto – più ottimistici rispetto a quelli riportati dalla Commissione Europea. Secondo l’ISTAT infatti, il 22,6% degli italiani ha accesso alla banda larga, mentre secondo la Commissione Europea, la percentuale si attesta intorno al 17% (media europea: 20%). I dati sono comunque sconfortanti. Come al solito, quando si parla di classifiche l’Italia non fa una gran bella figura. Eppure le tecnologie sono disponibili da anni. Gli ostacoli vengono prodotti dagli oligopoli e dai monopoli. E i governi italiani stanno a guardare.
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Questa automobile l’ho disegnata io!
 Ultimamente ho notato un “curioso” trend nel nostro tartassato paese. Un paese dove la gente non arriva alla terza settimana del mese. Forse la seconda. Il trend è quello dell’auto grossa. Mi sembra un po’ come quello del “coso” più lungo (sì, esatto, quel complesso che affligge alcuni maschietti). Ci sono persone che non fanno mai la doccia nelle palestre, proprio per evitare “confronti”. Evidentemente il complesso si deve essere trasferito anche alle quattro ruote. Ora, lo so che voi pensate che sono “comunista” e “dittatore”, ma quelli che girano con il SUV proprio non li reggo. SUV, è acronimo di Sport Utility Vehicle, un veicolo assolutamente indispensabile in città. Soprattutto se devi andare a comprare le sigarette al tabaccaio sotto casa. Scusate, sarò un po’ all’antica, ma secondo me il fuoristrada è stato ideato per andare nelle foreste e nei deserti non per andare in città. Il trend iniziò timidamente con le station-wagon. Si diceva che le usavano le famiglie con molti figli. Poi uscirono auto più ingombranti come l’ Espace. Poi arrivarono fuoristrada e SUV. Poi quelle specie di pulmini tipo la Viano. Sì, la Viano è pensata per famiglie maxi, un po’ oversize, via. Tipo la famiglia Bredford per intenderci. Il massimo credo sia stato raggiunto con quei cosi, come si chiamano, sì i pick-up con la prolunga. Beh, sapete, visto il trend che si è ormai delineato, ho un’idea da proporre alla Fiat per la loro prossima auto. Gli italiani faranno follie per averla. Eccola qui. Questa moda delle auto grosse, l’abbiamo importata dagli americani insieme alla Coca-Cola, alle patatine e agli hamburger. Ragazzi, quando la finiremo di copiare gli yankees?
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Sabato 19 Aprile 2008
La morte della sinistra
Gli operai del nord hanno votato la Lega. Operai che una volta votavano Rifondazione Comunista. A Crevari (Genova) la Lega batte la Sinistra arcobaleno 486 a 358. I motivi? Ecco i commenti degli operai del nord che hanno votato la Lega:
“Ma quale sinistra? Ha messo fuori i delinquenti altro che sinistra” (il riferimento è l’indulto, nda)
“Un partito come Rifondazione non può votare a favore della guerra” (vedi Afghanistan, nda)
“Non si raccolgono i voti nelle fabbriche promettendo di cambiare la legge 30 sul precariato per poi non fare nulla” (vedi lo scandaloso pacchetto Damiani, nda)
Io comunque continuo ad essere contento. Questo è un cambiamento. Già, perché solo quando fai una cazzata, ti accorgi di averla fatta. In 5 anni ci sarà da riflettere. Le cazzate però, non le fanno solo gli elettori. Rifondazione Comunista e compagnia ad esempio, hanno deliberatamente ucciso la sinistra appoggiando il Governo Prodi. La nascita di quella sottospecie di democrazia cristiana chiamata PD ha contribuito all’uccisione della sinistra. Veltrusconi può esserne fiero. Veltrusconi è riuscito a convincere gli operai del nord a votare Lega. Complimenti vivissimi.
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Venerdì 18 Aprile 2008
I medici sono stregoni-2: le vitamine accorciano la vita
Dopo il caffè, è la volta delle vitamine. Una ricerca svolta da un gruppo di ricercatori dell’università di Copenaghen, esaminando 67 studi sull’argomento, coinvolgendo 233 mila partecipanti, porterebbe ad una conclusione certa: non ci sono prove dei benefici di vitamine sintetiche ed integratori alimentari. Anzi, alcune vitamine accorcerebbero addirittura la vita (ovviamente si parla di vitamine sintetiche, non di vitamine contenute nei cibi). Secondo i ricercatori danesi, la vitamina A aumenterebbe di 16 volte il rischio di mortalità, mentre quella E aumenterebbe il rischio di 4 volte. Il selenio? Lasciatelo perdere. Ovviamente i produttori di integratori alimentari non sono dello stesso avviso. Ma va! Uno studio pubblicato un anno fa sul Journal of the American Medical Association, sarebbe giunto alle stesse conclusioni:
“Treatment with beta carotene, vitamin A, and vitamin E may increase mortality”
Lo dico sempre io: i medici sono stregoni.
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Giovedì 17 Aprile 2008
Berlusconi: tempi duri
CVD, Come Volevasi Dimostrare. Non mi dilungherò oltre: mi limiterò a fare alcune previsioni. Ecco le prossime frasi che sentiremo ripetere ad libitum dalla banda Berlusconi-Tremonti (o Berlusconi-Brunetta):
“Dobbiamo, stringere la cinghia”
e ancora:
“Dobbiamo fare delle riforme necessarie anche se avranno contenuti di impopolarità”
e poi:
“C’è la crisi economica internazionale, la recessione è anche in Europa. Dobbiamo fare tagli e sacrifici”
e poi:
“Dobbiamo rimediare ai danni provocati dal centrosinistra”
E via dicendo. Se dovessi azzeccare la previsione, significherebbe che la cosa si sarebbe potuta prevedere facilmente prima del 13 aprile. Quindi, cari elettori, potevate pensarci prima. Spero di sbagliarmi.
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I medici sono degli stregoni
Fa parte dell’ anamnesi: “Beve? Fuma? Quanti caffè?”. A quel punto, se bevi troppi caffè, il medico di regola ti tratta come si fa con i bambini sorpresi con le dita nel barattolo di marmellata. No! No! No! Troppi caffè fanno male, lo sanno anche i bambini, appunto. Questo fino a ieri. Oggi infatti, pare facciano bene, lo sostiene la NFI (Nutrition Foundation of Italy). Recenti studi testimoniano l’elevato potere antiossidante del caffè. Il caffè contiene degli acidi clorogenici che produrrebbero un’azione protettiva nei confronti del diabete di tipo 2, del morbo di Parkinson e rallenterebbero il naturale invecchiamento cerebrale negli anziani. Chi l’avrebbe mai detto? Il caffè combatte i radicali liberi (no, non si sta parlando del partito della Bonino). Ma cosa sono questi antiossidanti? Beh, l’ossidazione è un fenomeno chimico che avviene quando l’ossigeno viene a contatto con un metallo. Avete presente la ruggine sul ferro? Ecco, quella è l’ossidazione. Il punto è che non si ossida solo il ferro. Anche noi ci “ossidiamo”. Infatti si dice che con l’avanzare dell’età ci si arrugginisce. Può sembrare incredibile, ma nel nostro sangue - più precisamente nell’emoglobina - è presente ferro. L’ossigeno che respiriamo si combina con il ferro del sangue e si avvia lentamente l’ossidazione. La conseguenza di tale ossidazione è la produzione dei fantomatici radicali liberi. I radicali liberi producono dei danni cellulari e si genera il processo dell’invecchiamento. Insomma, ieri ti dicevano che il vino faceva male, oggi ti dicono che - grazie ai riboflavonoidi - combatte i radicali liberi. Ieri ti dicevano che il caffè faceva male, oggi ti dicono che - grazie agli acidi clorogenici - combatte i radicali liberi. Morale: ne sappiamo ancora poco sul funzionamento del corpo umano, ammettiamolo. L’uomo è una macchina biologica molto complessa. Ogni persona è diversa dall’altra. Non siamo come le Fiat Punto che sono tutte uguali. Se si rompe la cinghia di distribuzione, il meccanico sa dove mettere le mani. Per le persone è diverso. Quello che va bene per me, non va bene per te. I medici sanno ancora così poco del corpo umano, che curare le malattie è come cercare di riparare un orologio con tenaglie e martello. 10 anni fa, se avevi l’ulcera allo stomaco, il medico ti diceva che era “colpa dello stress”. Oggi è noto che la causa dell’ulcera è un batterio, l’ helicobacter pylori. Non solo, sembra persino che lo stress faccia bene alla salute! Insomma… lo dico sempre io che i medici sono degli stregoni.
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Mercoledì 16 Aprile 2008
La cura del Cavaliere
Mi si dirà che sono pessimista. Mi si dirà che sono comunista. Mi si dirà che sono ottuso. Però, a pensarci bene, l’economia è una cosa semplice. Dal 1965 ad oggi, il debito pubblico è cresciuto costantemente a causa di 40 anni di malgoverno (democristiani, socialisti, berlusconiani, ecc.). Il rapporto tra debito pubblico e PIL (Prodotto Interno Lordo, nda) è passato dal 35% al 108%. Cosa significa? Significa che oggi lo stato spende di più di quanto incassa. Significa che i soli interessi sui prestiti si aggirano sui 70 miliardi di euro ogni anno. Significa che ogni bambino che nasce, ha già un debito da pagare di 1.200 euro l’anno. Significa che tutti gli italiani hanno un debito da pagare alle banche di 1.621 miliardi di euro. Perché lo stato – e quindi noi tutti – deve pagare questi soldi alle banche? Perché per costruire ponti, strade, scuole, ospedali e via dicendo, ci vogliono i soldi. Quando non bastano, lo stato chiede un prestito alle banche. Ma questi soldi, prima o poi vanno restituiti. Non solo, su questi prestiti le banche applicano un interesse passivo (i famosi 70 miliardi di euro l’anno). Cosa accadrebbe se ce ne fregassimo tutti di questo debito? Lo stato andrebbe in bancarotta. Le banche però sono soggetti privati, non fanno beneficenza e non vogliono sentire ragioni: rivogliono i loro soldi indietro. Bene, chiariti questi concetti, si capisce come mai il centrosinistra abbia aumentato le tasse: si tratta di buon senso. Se tu hai dei debiti, cosa fai? Cerchi di risparmiare, di tirare la cinghia e di pagare poco a poco il debito. Per pagare il debito, se non hai soldi, da qualche parte li devi prendere. Quindi aumenti le tasse. Certo, occorrerebbe risparmiare riducendo la spesa, ma uno stato serio non può certo smettere di costruire ponti, strade ed ospedali. Se tagli i soldi agli ospedali, la gente muore. Questo stava facendo il centrosinistra. Miei cari italiani che avete votato Berlusconi, come dicevo l’economia è una cosa semplice: si tratta della solita coperta corta. Se tiri da una parte, ti scopri dall’altra. Ora che è ben chiara la situazione italiana, vediamo la cura berlusconiana (chi ci curerà, il dottore Brunetta o il professore Tremonti?). Servono soldi per pagare il debito pubblico? Niente paura: lo stato non ce li chiederà più. Anzi, al contrario, ce li ritornerà indietro! Infatti Berlusconi vuole ridarci indietro i soldi dell’ICI (abolendola), del bollo auto e via dicendo. Dove prenderà i soldi mancanti è un mistero della fede. Forse ridurrà le spese? Eliminerà gli ospedali? Cari italiani che avete votato Berlusconi, ora sono cazzi vostri! Per quanto mi riguarda, o emigrerò o passerò dalla parte di chi ruba. Del resto, siamo in un paese democratico, no? La maggioranza degli italiani infatti, ha deciso di farsi governare da un gruppo di malfattori. Gli italiani di fatto, hanno legalizzato i malfattori. Rubare quindi, non è più reato.
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Discorsi tra informatici
Se non capite un accidente di quanto segue, tranquilli: gli informatici si capiscono solo fra di loro…
«Se la 8327 spedisce a 8000, 8000 è nello 040?»
«Dipende. Se è mittente sta nello 040 se è ordinante sta nello 044»
«Facciamo un giro completo, dove ci sono 040, 044, 050 e 054»
e ancora:
«prima di abblencare il campo, salvati il contenuto»
«occhio che è un occurs quindi l’initialize non funziona. Devi fare un cicletto»
«e stai attento, perché se va in loop, poi casca il cics»
e ancora:
«com’è andata la fase? Ha girato?»
«sì, ha girato ed è andata in abend»
«è andata in meno 904»
«porca puttana, qualcuno stava loccando la tabella»
«chi gira a quell’ora?»
«è la fase dell’accentratore che locca la tabella»
e ancora:
«che ci vuole? Basta una if secca e due muv»
«e a che serve la if?»
«per testare se è numerico, altrimenti va in 0c7»
e ancora:
«i puntatori a funzione li ho messi in un vettore»
«e poi te li leggi con una for?»
«certo, così chiamo la funzione giusta in base ai parametri che mi passano»
Lo so cosa state pensando. Avete perfettamente ragione. E se eravamo “normali”, facevamo gli informatici?
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