L’invasione
Ieri nel vagone della metro ho fatto la seguente considerazione: accidenti quanti turisti che ci sono qua dentro. Inevitabilmente mi sono ricordato della paranoia di Marco per l’invasione degli stranieri. Allora - rivolgendomi verso Simona con tono ironico - ho detto: «pensa se Marco fosse qui ora». E lei: «già, mi sa che siamo gli unici che parlano italiano qua dentro». A quel punto la riflessione è venuta spontanea: «pensa, tra 10 anni questo vagone sarà occupato solo dagli stranieri. Tutti parleranno lingue diverse. L’unico che parlerà ancora italiano sarà lo speaker della metro, che con tono cantilenante dirà: “prossima fermata, Vittorio Emanuele, uscita lato… destro”».