Sandro Bondi, Ministro per i Beni e le Attività Culturali
E dopo la Carfagna, parliamo di Sandro Bondi, neo Ministro per i Beni e le Attività Culturali del Governo Berlusconi IV. Sandro Bondi nasce il 14 maggio del 1959 a Fivizzano. Figlio di un socialista emigrato, ancora giovanissimo torna in Italia e si iscrive al PCI (SIC!). Si laurea in filosofia presso l’università di Pisa. È il 16 agosto del 1990 quando Bondi diventa sindaco comunista di Fivizzano. Cattolico dichiarato, lo si poteva definire tranquillamente un cattocomunista. In pratica, un ossimoro vivente. La coerenza politica di questo personaggio si manifesterà - in tutto il suo splendore - qualche anno dopo, quando grazie allo scultore Cascella, il nostro eroe incontrerà Silvio Berlusconi. Folgorato alla visione del Cavaliere - come una Bernadette durante l’apparizione della Madonna nella grotta di Masabielle - ne diventa immediatamente consigliere fidato. Ed eccolo, nel 2001, prodigarsi per il Cavaliere, coordinando la stesura del libercolo fotografico “Una storia italiana”. Il libercolo, spedito a tutti gli italiani in occasione della campagna elettorale di Berlusconi, raffigurava il Cavaliere in pose familiari idilliache e rassicuranti. L’amore profuso da Bondi nei confronti del Cavaliere non ha rivali: può competere solamente con quello sfacciatamente espresso da Emilio Fede (forse il più famoso e sfegatato fan di Berlusconi vivente). Il riconoscimento da parte del Cavaliere non si fece attendere e nel 2001 Bondi fu eletto alla Camera dei Deputati nelle liste di Forza Italia. L’apice della carriera però, Bondi lo raggiunge in questi giorni, quando viene eletto Ministro per i Beni e le Attività Culturali. La levatura culturale del nostro nuovo Ministro, si esprime al meglio - senza ombra di dubbio - attraverso la sua lirica poetica. Già, perché forse non tutti sanno che Bondi scrive poesie su Vanity Fair. Ecco una delle sue opere:
Tenero padredecisamente notevole, non vi pare? Espressione poetica di livello dantesco. Ne volete un’altra? Eccovela:
madre dei miei sogni
Anima ulcerata.
Figlio mio Ritrovato
(dedicata a Walter Veltroni, AKA Veltrusconi)
Antro d’amoreLo spessore artistico e la rigorosa coerenza ideologica di Bondi, potevano giacere inespressi nel più oscuro anonimato? Certo che no. Come poter sfruttare tali qualità per il bene della collettività? Non si può sbagliare, la risposta è senza dubbio alcuno una sola: conferire l’incarico di Ministro dei Beni e delle Attività Culturali al poeta-filosofo Bondi. Sono conseguenze logiche queste. Sì, solo in Italia però eh?
Rombo di luce
Parole del sottosuolo
Fiume di lava
Ancora di salvezza
(dedicata a Giuliano Ferrara, AKA Banderuola, AKA Voltagabbana, AKA Antiabortista)