Ponte sullo stretto di Messina: a volte ritornano…
Il neo Ministro dele Infrastrutture Altero Matteoli ha annunciato:
“Il Ponte sullo Stretto si fara’ perche’ prima di tutto e’ un impegno che abbiamo preso con gli elettori. Dobbiamo, infatti, rispettare gli impegni presi in campagna elettorale e Berlusconi disse che se avesse vinto il centrodestra si tornava al Ponte sullo Stretto. Il primo obbligo che hanno i ministri e’ di rispettare gli impegni e questo e’ un impegno assunto con gli elettori” (Adnkronos)Insomma, si torna a parlare di ponte sullo stretto. Era il lontano 1866 quando il Ministro dei Lavori Pubblici Stefano Jacini incaricò l’ingegnere Alfredo Cottrau di studiare un ponte che collegasse la Sicilia alla Calabria. Nel 1981 viene costituita la Stretto di Messina S.p.A.. 200 milioni di euro spesi per creare il nulla. 27 anni di nulla. È una società che costa 34 milioni di euro l’anno. Il Governo Prodi bloccò l’opera, ma l’azienda rimase in piedi. Oggi il Governo Berlusconi rispolvera l’idea. Se chiedete ai siciliani cosa ne pensano del ponte sullo stretto, vi risponderanno:
“è da quando sono nato che sento parlare di questo ponte. Secondo me non si farà mai”Tra i soggetti coinvolti nell’opera, figura l’azienda Impregilo. Sì, esatto, quella dei termovalorizzatori della Campania. Quella alla quale la Magistratura congelò i conti correnti per un valore di 750 milioni di euro. Proprio quella. Intanto, provate a dare un’occhiata al sito dell’azienda che costa 34 milioni di euro l’anno. Chissà perché mi ricorda tanto un sito turistico. Della serie: a volte ritornano.